...a volte succede... mer set 08, 2010 10:22 am
LA MALINCONIA DI UNO STOLTO PER UN MONDO
CHE FORSE MAI SI PRESTA ALLA MIA INTERPRETAZIONE,
I SUOI ABITANTI ARTEFICI, “LA PEGGIOR COSA CHE MI POTESSE CAPITARE..”
…Oggi è la festa patronale della mia città, ed a pensarci bene non ricordo
il Festeggiato\a , ma la cosa non è poi così importante…mi sono appena svegliato, il tempo oggi è pessimo, tuoni e lampi accompagnati da scrosci copiosi, forse,il classico temporale di fine estate, a me, piace pensare alla vendetta divina per il nostro operare, sussulti estemporanei della terra a dimostrarci tutta la nostra violabilità a cui mai ci soffermiamo se non in estreme situazioni; mi trovo seduto fuori nell’ampia veranda della mia camera da letto al piano terra che da sul giardino, indosso solo le mutande, sorseggio il primo caffè della giornata accompagnandolo dalla prima delle molteplici sigaretteche andrò a farmi sino a sera, gli occhi ancora intrappolati da un sonno per niente tranquillo, folate di vento a scompigliarmi i lunghi capelli e a farmi rabbrividire,osservo parte del mio curato giardino, nell’ angolo più estremo gli imponenti quattro pini marittimi di quarant’ anni si stagliano verso il plumbeo cielo, i loro tronchi sono intrisi dell’ acqua caduta nella notte.
All’ improvviso un sussulto, i miei baldanzosi cani, come ogni mattina a darmi il loro sempre eclatante buongiorno, mai che la cosa avvenga con calma, loro sempre entusiasti al vedermi, al vederci, dopo un po’ capiscono che basta,si accucciano e spesso mi fissano quasi a voler scrutare i miei pensieri..chissà..forse li conoscono pure e non escludo che a volte me lo facciano sapere…
Seduto sulla fredda soglia spengo l’ ennesima sigaretta, molti pensieri si accavallano,penso ai moltissimi “amici” avuti nel corso della mia
intensissima ma a volte vuota vita a rincorrere posture di felicità…
penso ai tradimenti vissuti senza mai esternare,penso e ripenso ad un dare e avere che spesso è stato tradito, violato da atteggiamenti
non sempre riconosciuti, ove spero in cuor mio venissero capiti senza alcun dire, ma poi mio malgrado spesso riscontro l’ opposto con il dubbio anche dell’ apposta….
In tanta retrospettiva personale leggo il mondo, i suoi strani abitanti artefici insulsi al dove andranno, tutti inconfutabilmente senza esclusione alcuna e a quanto questo venga ritenuto lontano, quasi toccasse solo ad altri…mi frulla in testa una canzone, io rockettaro a pensare di Domenico Modugno, ad una delle sue più belle che a parer mio molto lascia intendere sulla nostra solitudine nel mezzo a tanta gente…
Vecchio frak
E' giunta mezzanotte
si spengono i rumori
si spegne anche l'insegna di quell'ultimo caffè
le strade son deserte
deserte e silenziose
un'ultima carrozza cigolando se ne' va
Il fiume scorre lento
frusciando sotto i ponti
la luna splende in cielo
dorme tutta la città
Solo va un uomo in frak
Ha il cilindro per cappello
due diamanti per gemelli
un bastone di cristallo
la gardenia nell'occhiello
e sul candido gilè
un papion, un papion di seta blu
S'avvicina lentamente
con incedere elegante
ha l'aspetto trasognato
malinconico ed assente
non si sa da dove vien
ne dove va
chi mai sarà
quell'uomo in frak
Buon nui, buon nui, buon nui, buon nui
Buona notte
va dicendo ad ogni cosa
ai fanali illuminati
ad un gatto innamorato
che randagio se ne va
E' giunta ormai l'aurora
si spengono i fanali
si sveglia a poco a poco tutta quanta la città
la luna si e' incantata
sorpresa e impallidita
pian piano scolorandosi nel cielo sparirà
Sbadiglia una finestra
sul fiume silenzioso
e nella luce bianca galleggiando se ne van
un cilindro, un fiore e un frak.
Galleggiando dolcemente
lasciandosi cullare
se ne scende lentamente
sotto i ponti verso il mare
verso il mare se va
chi mai sarà
chi mai sarà quell'uomo in frak.
A dieu, a dieu, a dieu, a dieu, addio al mondo intero
ai ricordi del passato
ad un sogno mai sognato
ad un attimo d'amore
che mai ritornerà.
….mi squilla il telefono, mia madre, quasi i miei pensieri
a premonizione certa…una triste notizia per me, mio zio,
stamane in ferie al mare se ne è andato improvvisamente
mentre si accingeva a fare colazione, non che lo frequentassi,
ma poi come dicevo tutti nessuno esente, il dispiacere per lui
e famiglia, ma ancor di più per ciò a cui mai volgiamo lo sguardo…
…poi è vero, non serve pensarla, prima o poi grandi o piccoli malvagi o sani ricchi o poveri che gli uomini siano lei non ci abbandonerà mai,sino a che
l’ ultimo di noi sarà estinto…io…l’ idiota..(pensando a Feodor)
A dieu, a dieu, a dieu, a dieu,
addio al mondo intero
ai ricordi del passato
ad un sogno mai sognato
ad un attimo d'amore
che mai ritornerà……..




Rispondi Citando
605 son passati, non so se altrettanti saranno..