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  1. #1
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    Predefinito Ecco cosa sta diventando l'Italia

    Razzismo a Vicenza, marocchina pestata
    perché non voleva scoprire il volto


    La donna portava una mascherina medica dopo un delicato intervento chirurgico. Insultata e aggredita da un 60enne
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    Una donna con una mascherina medica (foto d'archivio)
    VICENZA (11 maggio) - Lesioni gravi inferte con l'aggravante di aver agito per motivi di odio razziale: è l'accusa mossa nei confronti di un uomo di 60 anni che venerdì scorso ha preso a pugni una marocchina di 46 con il volto coperto da una mascherina sanitaria.

    L'uomo, originario del sud Italia, ma residente a Vicenza, aveva apostrofato l'immigrata con insulti irripetibili, dicendole tra l'altro: «Abbi il coraggio di farti vedere in faccia, marocchina che non sei altro, togli quella mascherina, oppure te la tolgo io». La donna, però, non lo poteva assecondare in quanto, ha cercato di spiegare, è costretta a portare la mascherina perché le sue capacità di risposta immunitaria sono state abbattute da un problema medico dimostrato e certificato.

    L'uomo non ha sentito ragioni e, dopo averle intimato di scoprirsi, le ha sferrato due pugni al volto. Sono stati alcuni testimoni, fra i quali un avvocato, a chiamare la volante per soccorrerla. La donna è stata portata in ospedale: ne avrà per trenta giorni, con denti rotti e altre contusioni e il giorno dopo ha firmato una querela contro il suo aggressore, già identificato dalla polizia. La contestazione è di lesioni gravi, ma con l'aggravante dell'odio razziale, fattispecie specifica prevista dalla normativa.

    Alla denuncia di parte presentata sabato, il giorno dopo l'aggressione, l'aggredita ha allegato i certificati medici che comprovano la sua necessità di indossare l'accessorio sanitario. La donna, infatti, è stata di recente sottoposta ad una delicata operazione chirurgica che la espone a possibili infezioni. La mascherina non ha niente a che fare, quindi, né con il desiderio di manifestare nell'abbigliamento alcuna ortodossia religiosa, né, d'altra parte, con immunodeficenze permanenti, ma soltanto con una temporanea misura precauzionale vivamente raccomandata dai medici curanti.
    http://www.ilgazzettino.it/articolo....43&sez=NORDEST

    Direi che siamo perfettamente in sintonia con il clima che si respira a Roma.
    ioleggosolobrunik

  2. #2
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    Predefinito Re:Ecco cosa sta diventando l'Italia

    Sai cos'è la cosa più sconvolgente di tutto l'articolo?
    Il fatto che questa povera donna si sia sentita in obbligo di allegare alla denuncia la certificazione che portava la mascherina per motivi medici. E che il giornalista lo ripeta per ben tre volte, evidentemente per evitare che qualcuno pensi "ha fatto bene". :X

  3. #3
    Maria Di Donna Presidente
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    Predefinito Re:Ecco cosa sta diventando l'Italia

    e il bello è che sento gente che dice che la legge Mancino va tolta di mezzo!

  4. #4
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    Predefinito Re:Ecco cosa sta diventando l'Italia

    infame ha scritto:
    e il bello è che sento gente che dice che la legge Mancino va tolta di mezzo!
    Un vecchio detto popolare afferma piuttosto sibillinamente che quanto più ti sforzi a vietare tanto più la reazione sarà, secondo le leggi Newtoniane classiche, sì di opposto verso ma molto spesso maggiorata. Chi di voi non ha guardato un film di Dario Argento da piccino pur avendo ricevuto da mamma e papà il monito insindacabile di non farlo? Io l'ho fatto, e mi ricordo ancora di quella notte a vedere Profondo Rosso...camminare in piazza CLN a Torino non fu mai più la stessa cosa.

    Ora, e qui bisogna andare avanti con molle da tir perchè la questione è delicata, un conto è tutelare il rispetto e tolleranza (che già vietare qualcosa per spirito di tolleranza suona alquanto contradditorio, almeno sillogisticamente parlando), specie delle e per le classi più deboli. Un altro conto invece è, come afferma una regola NON scritta che la storia la scrivano i vincitori, negare il diritto di espressione di qualcuno soltanto perchè ci disturba ascoltare quanto affermi.

    Tu mi dirai "ma di che diritto di espressione stai cianciando qui, non vedi che queste persone hanno commesso un crimine?" ed io ribatterei "certo, non lo metto in dubbio che le cose stiano proprio così, ma spesso si tende a generalizzare laddove non si dovrebbe, partendo da assunti per quanto veritieri ed assodati nel chiaramente e verissimamente vero".

    Dove si starebbe generalizzando? Senza attirare la moltitudine di complottisti, sempre dietro l'angolo con fare attento e pronto a captare ogni minimo segnale di fumo propizio, intendo qui dire che un "orpello culturale" è cosa ed affare temporaneo, storicamente parlando. Ci sono stagioni in cui il tal quale orpello va di moda, altre volte di meno; altre addirittura è considerato un ostacolo alla democrazia popolare e quindi cassato, bandito e perseguitato. Io, che son quel che sono, mi ricordo sempre di cosa avvenne ai tempi dell'Inquisizione spagnola ed italiana, ed inglese e bigotta, e vittoriana e luterana. Tutto era un pretesto per bollare tizio o caio di eresia, e via di Legge Mancino d'essai.

    Personalmente tutto ciò che vieta qualcosa lo trovo piuttosto pernicioso. Non è vietare che rende qualcosa più migliore assai di qualcosa d'altro, ma la nostra unica e reale WMD è la dialettica con cui tal qualcosa lo/la rendi carico/a di contraddizioni, unica forma di Russelliana memoria che funzioni nel mondo relativista, e relativicentrico se proprio vogliamo abusare dei neologismi.

    E chi ti asscira poi che un giorno non sarai tu, proprio tu, in mezzo alla mischia dei "reietti da controllare e quando occorre limitare nel modo di vivere?".

    Detto e predetto ciò, il fascismo, il razzismo, il negazionismo e tutti quegli -ismi che hanno poco a che fare con il genere umano e molto con la barbarie psicosomatica della bestia infernale in cerca di una via d'uscita sono, appunto, estrem-ismi da controllare intellettualmente, da limitare democraticamente ma soprattutto da sanare civilmente e culturalmente, per chi crede, Hegelianamente parlando, che la politica (quindi cultura tout court se ragioniamo Gramscianamente) abbia uno scopo educativo ultimo.

    Io ci credo poco in questo modo di procedere poichè ad atteggiarsi a maestri son capaci tutti quando si sta seduti sul predellino, scranno e piedistallo. Molto più difficile farlo quando si è seduti al banco, da bravo scolaro, tentando disperatamente di imparare qualcosa di utile. Ci credo poco, non perchè l'idea di fondo sia fallace, ma perchè è il soggetto/complemento di termine, cioè io, te tutti gli altri 100 mila, che lo siamo, e pure tantissimamente tanto. Che Pretolini mi scusi se ho abusato.

  5. #5
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    Predefinito Re:Ecco cosa sta diventando l'Italia

    Ora non sono più nemmeno clandestini, sono solo "gente reclutata dai criminali". La tecnica ora è non mostrare e disumanizzare i protagonisti, solo così non si corre il rischio che lo stomaco si stringa e si potrà continuare a parlare alla pancia degli italiani.
    Ah, dimenticavo, checchè ne dica Maroni ed i suoi il merito è tutto suo.

    Franceschini: «Sta trasformando i disperati in uno spot elettorale»
    «Sui barconi gente reclutata da criminali»
    Berlusconi: «I migranti non sono rifugiati, hanno pagato un biglietto. Maroni esegue accordi presi da me»

    MILANO - I barconi di immigrati che salpano verso l'Italia «non sono fatti occasionali ma il frutto di una organizzazione criminale»: all'interno vi sono persone che «sono reclutate in maniera scientifica dalle organizzazioni criminali». Da Sharm El Sheik il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi torna a parlare così della questione immigrazione. I migranti, secondo il premier «sono persone che hanno pagato un biglietto, non sono persone spinte da una loro speciale situazione all'interno di Paesi dove sarebbero vittime di ingiustizie, ma sono reclutate dal mondo del lavoro o del non lavoro in maniera scientifica dalle organizzazioni criminali». «Non credo che ci sia nessuno che, avendo i requisiti per chiedere di essere accolto in Italia, possa dire di non essere stato accettato. Ci sentiamo in dovere di dare accoglienza a chi fugge da una situazione pericolosa per la sua vita e la sua libertà» ha sottolineato Berlusconi parlando dei respingimenti e del diritto d’asilo.

    «MARONI ESEGUE ACCORDI PRESI DA ME» - Gli «accordi con la Libia» per il rimpatrio degli immigrati clandestini, ha voluto sottolineare il presidente del Consiglio, «li ho gestiti io, li ho sottoscritti io, Maroni esegue quelli che sono gli accordi presi direttamente tra me ed il leader libico Gheddafì». Quanto al rapporto con la Lega il Cavaliere ha voluto precisare che «certamente il Carroccio esagera» ma «sono esagerazioni più di facciata che di sostanza perché poi i signori della Lega sono delle persone perbene, anche nelle amministrazioni locali sono coloro che danno di più per aiutare chi ha bisogno di una mano». «Cerchiamo di non offrire all’opposizione pretesti di polemiche e di campagna elettorale, per esempio il fatto delle ronde - è stato l'invito del premier - che sono tutt’altro rispetto a quello che dice l’opposizione: per questo noi abbiamo detto che era sbagliato dare all’opposizione un pretesto del genere». Quanto alle critiche ricevute da alcuni settori della componente del Pdl che proviene da Alleanza nazionale, Berlusconi taglia corto: «Non credo che si possa parlare ancora di polemiche, An è un partito che non esiste nominalmente perché è confluito nel Pdl».

    NO COMMENT SU FINI - Già lunedì sera, al suo arrivo a Sharm el Sheikh, dove partecipa ad un vertice italo-egiziano, il Cavalier e aveva spiegato sui barconi di clandestini non ci sono persone che potrebbero godere di un diritto d'asilo. Parole che lasciano presagire nuove tensioni con il presidente della Camera, Gianfranco Fini. L'ex leader di An aveva detto lunedì che «respingere l'immigrato clandestino non viola il diritto internazionale» ma aveva puntualizzato che «anche noi abbiamo come tutti gli altri il dovere di verificare se tra quelli che vengono respinti ci siano persone che hanno il diritto di richiedere asilo». E Silvio Berlusconi, incalzato dai cronisti proprio sulla posizione di Fini, ha preferito glissare: «Non mi va di entrare in questo discorso».

    «SPIRITO UMANITARIO» - Ha invece parlato di immigrazione difendendo la linea del governo italiano, contestata dalle istituzioni internazionali. «Su questi barconi - ha detto il presidente del Consiglio - di gente che ha diritto d'asilo non ce n'è. Lo dicono le statistiche. Vi sono solo casi eccezionali». Rispondendo alle critiche del Consiglio d'Europa, Berlusconi ha detto: «Non mi piace la parola respingimenti». Quanto all'asilo, «ci sono leggi che ci impongono di farlo e diamo asilo a chi viene da Paesi dove non c'è libertà e dove c'è uno stato di polizia. Comunque - ha aggiunto - noi abbiamo sempre uno spirito umanitario». Ha poi attacato l'opposizione: «La verità è questa: la sinistra vuole che le porte del nostro paese siano spalancate a tutti, quindi anche ai clandestini», mentre «noi invece riteniamo che le porte debbano essere chiuse o socchiuse soltanto per chi viene in Italia per lavorare ed integrarsi».

    «SPOT ELETTORALE» - «I barconi pieni di disperati sono stati trasformati in uno spot elettorale per le prossime elezioni, come se fossero un manifesto per raccogliere voti e questa è la cosa più immorale» è stato il commento del segretario del Pd, Dario Franceschini, che a Panorama del giorno ha commentato le ultime dichiarazioni di Berlusconi. «Sui respingimenti vanno rispettate le norme internazionali, oltre che il buon senso - ha aggiunto -. Non lo diciamo solo noi faziosi dell'opposizione, ma anche il Consiglio d'Europa, le Nazioni Unite, i vescovi italiani. Si tratta di rispettare la dignità dell'uomo e le leggi italiane e internazionali».

    http://www.corriere.it/politica/09_m...4f02aabc.shtml
    ioleggosolobrunik

  6. #6
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    Predefinito Re:Ecco cosa sta diventando l'Italia

    MarcoGhiotti ha scritto:
    infame ha scritto:
    e il bello è che sento gente che dice che la legge Mancino va tolta di mezzo!
    Un vecchio detto popolare afferma piuttosto sibillinamente che quanto più ti sforzi a vietare tanto più la reazione sarà, secondo le leggi Newtoniane classiche, sì di opposto verso ma molto spesso maggiorata. Chi di voi non ha guardato un film di Dario Argento da piccino pur avendo ricevuto da mamma e papà il monito insindacabile di non farlo? Io l'ho fatto, e mi ricordo ancora di quella notte a vedere Profondo Rosso...camminare in piazza CLN a Torino non fu mai più la stessa cosa.

    Ora, e qui bisogna andare avanti con molle da tir perchè la questione è delicata, un conto è tutelare il rispetto e tolleranza (che già vietare qualcosa per spirito di tolleranza suona alquanto contradditorio, almeno sillogisticamente parlando), specie delle e per le classi più deboli. Un altro conto invece è, come afferma una regola NON scritta che la storia la scrivano i vincitori, negare il diritto di espressione di qualcuno soltanto perchè ci disturba ascoltare quanto affermi.

    Tu mi dirai "ma di che diritto di espressione stai cianciando qui, non vedi che queste persone hanno commesso un crimine?" ed io ribatterei "certo, non lo metto in dubbio che le cose stiano proprio così, ma spesso si tende a generalizzare laddove non si dovrebbe, partendo da assunti per quanto veritieri ed assodati nel chiaramente e verissimamente vero".

    Dove si starebbe generalizzando? Senza attirare la moltitudine di complottisti, sempre dietro l'angolo con fare attento e pronto a captare ogni minimo segnale di fumo propizio, intendo qui dire che un "orpello culturale" è cosa ed affare temporaneo, storicamente parlando. Ci sono stagioni in cui il tal quale orpello va di moda, altre volte di meno; altre addirittura è considerato un ostacolo alla democrazia popolare e quindi cassato, bandito e perseguitato. Io, che son quel che sono, mi ricordo sempre di cosa avvenne ai tempi dell'Inquisizione spagnola ed italiana, ed inglese e bigotta, e vittoriana e luterana. Tutto era un pretesto per bollare tizio o caio di eresia, e via di Legge Mancino d'essai.

    Personalmente tutto ciò che vieta qualcosa lo trovo piuttosto pernicioso. Non è vietare che rende qualcosa più migliore assai di qualcosa d'altro, ma la nostra unica e reale WMD è la dialettica con cui tal qualcosa lo/la rendi carico/a di contraddizioni, unica forma di Russelliana memoria che funzioni nel mondo relativista, e relativicentrico se proprio vogliamo abusare dei neologismi.

    E chi ti asscira poi che un giorno non sarai tu, proprio tu, in mezzo alla mischia dei "reietti da controllare e quando occorre limitare nel modo di vivere?".

    Detto e predetto ciò, il fascismo, il razzismo, il negazionismo e tutti quegli -ismi che hanno poco a che fare con il genere umano e molto con la barbarie psicosomatica della bestia infernale in cerca di una via d'uscita sono, appunto, estrem-ismi da controllare intellettualmente, da limitare democraticamente ma soprattutto da sanare civilmente e culturalmente, per chi crede, Hegelianamente parlando, che la politica (quindi cultura tout court se ragioniamo Gramscianamente) abbia uno scopo educativo ultimo.

    Io ci credo poco in questo modo di procedere poichè ad atteggiarsi a maestri son capaci tutti quando si sta seduti sul predellino, scranno e piedistallo. Molto più difficile farlo quando si è seduti al banco, da bravo scolaro, tentando disperatamente di imparare qualcosa di utile. Ci credo poco, non perchè l'idea di fondo sia fallace, ma perchè è il soggetto/complemento di termine, cioè io, te tutti gli altri 100 mila, che lo siamo, e pure tantissimamente tanto. Che Pretolini mi scusi se ho abusato.
    questo discorso non lo capisco.
    Tanto vale abolire i reati allora!Depenalizziamo il furto,la rapina,l'omicidio,lo stupro,la truffa,il sequestro...Tanto "più li punisci e più li commettono".Tanto "basta la prevenzione e la cultura".

    Non facciamo le solite cazzate da sinistra perdente:se uno commette un fatto pericoloso per gli altri,va messo in condizione di non nuocere.
    Questa è la sinistra,quella che difende i deboli con le cose concrete.

  7. #7
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    Predefinito Re:Ecco cosa sta diventando l'Italia

    Sì ma molto realisticamente non siamo tutti fini analisti razionali. Per molte persone l'educazione non basta, non c'è. Alcuni atteggaimenti li si deve vietare e basta.
    Against all odds

  8. #8
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    Predefinito Re:Ecco cosa sta diventando l'Italia

    Messaggio rimosso: attenzione al linguaggio, per favore. Grazie.
    -Ma dai, sarà la bora..
    -Ma non siamo a Trieste!

  9. #9
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    Predefinito Re:Ecco cosa sta diventando l'Italia

    Per la miseria,che paese che siamo diventati....già solo dieci-quindici anni fa non succedevano stè cose,o almeno erano rarissime eccezioni,si sta passando alla notizia di ogni giorno.

 

 

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