L'articolo sulla prima pagina della Repubblica online, mi pare dica sostanzialmente che si stann chiedendo cosa volesse dire D'Alema, in quanto loro stessi non hanno niente.
Idem per i vari capi politici e via seguendo.
La prima cosa che mi è veuta in mente, leggendo quelle parole, è che la sinistra si preparasse au un ultimo attacco un po' disperato.
Ma se invece fosse vero quanto ipotizzato da repubblica, ossia che D'Alema fosse stato informato in anteprima di nuovi provvedimenti giudiziari da far scattare, così come avvenne tanti anni fa, proprio a G8 in corso?
Perchè D'Alema, invece di tenerselo per sè andrebbe a sbandierarlo ai quattro venti se non per acquistare visibilità, e forza, congressuale?
Se la cosa si dimostrasse vera, quale sarebbe l'effetto?
Direi triplice:
Da un lato anche gli ultimi scettici si convincerebbero che la "giustizia ad orologeria" esiste, contribuendo a giustificare all'opinione pubblica i provvedimenti atti a tenere a freno l'operato dei giudici.
Rafforzerebbe la posizione politica del centrodestra in materia, portando parlamentari (che sono tutti sensibilissimi al polso dell'opinione pubblica) ad una presa di sistanza dalla difesa ad oltranza dei igiudici in quanto tali.
Ci farebbe capire il perchè della netta presa di posizione che Napolitano (l'unico in qualche modo autorizzato "a sapere") tenne al CSM qualche giorno fa.
Ora, sempre restando sul terreno del *SE*, la cosa fosse questa, danneggerebbe seriamente Berlusconi? O si limiterebbe ad essere un danno per l'Italia che finirebbe per ritorcersi contro chi lo ha causato?
Se guardiamo alla storia, che alla fine qualcosa conta, nessun attacco giudiziario ha mai avuto il minimo effetto sulla figura del leader italiano, finendo immancabilmente per fargli vincere le elezioni successive.
Certo, mi si potrebbe obiettare che stavolta Fini potrebbe usare questo grimaldello per cercare di scalzare Berlusconi e tentare di sostituirlo alla guida del Paese.
Ma... come? La sinistra certo non potrebbe appoggiarlo elettoralmente, gli ex-AN disciolti all'interno del PDL ormai contano più o meno un piffero e la Lega, ai cui elettori Berlusconi piace, ha già detto a chiare lettere che considererebbe un simile tentativo alla strgua di un colpo di stato.
Ora, se è vero che i cambi di idea in politica sono spesso repentini, è altrettanto vero che passare in pochi mesi da "colpo di stato" a "votate Fini" qualche problemuccio lo crea.
Mi pare che l'unica conclusione potrebbe essere quella di nuove elezioni con un centrodestra forte schierato contro una sinistra postcongressuale ancor più frammentata di quella del 2006, con ovvie conseguenze.
Spero di essere riuscito nell'impresa di non dimostrarmi troppo di parte.
Fede




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