http://piazzedemocratiche.ilcannocch...t/2327006.html
Considerazioni mie
1) ho sempre pensato che una persona normale potesse pronunciare circa 120 parole al minuto. D'Alema riesce a pronunciarne forse meno della metà. Sembra di ascoltare un'omelia. La scuola piccista si fa sentire.
2) non capisco onestamente a quali critiche interne faccia riferimento, le quali dovrebbero essere superate, si sostiene, per rilanciare il PD. Se non si cita l'oggetto in merito, mi sembrerebbe quasi che si volesse evitare un'eresia per ottenere un'ortodossia. La scuola piccista si fa sentire nuovamente. Per chi conosce il pensiero togliattiano, sa a cosa faccio riferimento.
3) in 19 minuti circa di intervento, non una sola proposta reale di cambiamento, non una sola proposta politica, come invece afferma che sia necessaria in un momento di crisi economica. Si accusa il Governo di non attuare una politica efficace. Il più intelligente non ci enuncia il suo piano alternativo.
4) trapela dal suo discorso la quasi certezza che la sua mozione vincerà. Probabile, certamente poco sportivo all'interno di un partito che si autodefinisce "democratico". La scuola piccista si fa ri-sentire.
5) forse si è dimenticato di consultare le statistiche elettorali dell'ultimo anno. Il suo partito ha perso 7 punti percentuali in un anno. Qualcuno è responsabile di questa perdita nel partito che egli rappresenta, oppure è tutta e sola colpa degli elettori? Il signore in questione si ritiene responsabile di questo calo, oppure egli è casto e puro? L'autocritica latita in quella persona. La scuola piccista si fa ri-sentire ulteriormente.
6) da quanto tempo il signore in questione non si presenta agli occhi dei cittadini comuni, nelle scuole, nelle fabbriche, nei mercati, nei rioni, nelle parrocchie, nei negozi, nei supermercati, nelle università, negli uffici? E quando lo facesse, quale crede che potrebbe essere la reazione?
7) quando potremo quindi osservare tale persona in prima persona in lizza per una carica istituzionale, con tanto di riscontro diretto degli elettori, per stabilire una volta per tutte se la sua abilità dialettica, politica e programmatica sia all'altezza dell'autoreferenziale fama che riscuote tra i banchi di Montecitorio?




Rispondi Citando