Io non sono potuto andare a braccio, era il mio primo intervento pubblico davanti a tante persone e quindi mi sono dovuto scrivere il discorso, l'emozione c'era ma è andata bene![]()


Io non sono potuto andare a braccio, era il mio primo intervento pubblico davanti a tante persone e quindi mi sono dovuto scrivere il discorso, l'emozione c'era ma è andata bene![]()
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be l'emozione è una cosa che si supera col tempo danny, la prima volta capita così a tutti non preoccuparti, parlare in pubblico è come qualsiasi altra attività, più lo fai più diventa spontaneo.
io anche se navigato uso sempre il testo scritto, almeno come traccia perchè il rischio di perdere il filo e di non seguire un filo logico incombe sempre, l'improvvisazione non è mai una buona cosa


Mi hanno fatto segnare come delegato per la Marino, ma dubito che riusciremo nel mio Circolo ad eleggerne qualcuno. Domani avrò i dati per conoscere l'esito.
Io non ho fatto alcun intervento, ma ho posto alcune domande sui temi a me cari e conosciuti da tutti i frequentatori di questo forum. 5 minuti, non di più. Se hai qualcosa da dire, bastano ed avanzano.
Ho notato però un fattore comune a tutti gli interventi ascoltati: si parla ancora con un linguaggio vecchio, desueto e noioso per molti aspetti. Esposta in questi termini la politica rimarrà sempre e solo un dibattito tra 4 gatti per 4 cani. Sempre le solite parole, i soliti concetti, le solite frasi fatte, i soliti intercalari.
Riesco a prevedere le parole usate con secondi di anticipo e non sono di certo la Blavatsky.
Mai nessuno che abbia capacità di sperimentare, di emozionare, di stupire e di innovare. Si annusa paura di perdere e di sconquassare l'ordito e la trama lontano un miglio.
Che tedio immenso i politici del XX secolo e dei primi anni del XXI.


Danilo Emme ha scritto:
personalmente credo che la laicità intesa come metodo di governo del partito sia il tema.Il mio intervento al circolo PD:
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Questa sera siamo qui a celebrare il nostro congresso a causa delle dimissioni di Walter Veltroni, dimissioni giunte dopo innumerevoli sconfitte, sconfitte continuate anche dopo l'abbandono del segretario e culminate con il risultato deludente delle europee.
Dalle ultime elezioni europee infatti il centrosinistra è uscito indebolito....
La Lega Nord attraversa il “rubicone” ed ottiene risultati sorprendenti in regioni come Emilia Romagna, Umbria, Marche ed anche nel Lazio supera l’1%. La politica razzista portata avanti da Bossi,che è gradualmente passato dall’odio verso i meridionali all’odio verso gli immigrati, sta avendo successo .
Il fenomeno immigrazione, assieme alla crisi economica ed all’aumento della povertà, è la chiave di volta per poter leggere i risultati elettorali anche a livello europeo. I partiti nazionalisti xenofobi avanzano in tutta europa, dal British National Party inglese ai neonazisti tedeschi, dalla Lega Nord ai partiti xenofobi olandesi. In tutto il continente poi la Sinistra appare in crisi. Cede Zapatero in Spagna, ridotti ai minimi termini il Partito Socialista Francese (al 16%), l’SPD tedesca (20%) ed i Laburisti inglesi (16%), tanto che il risultato del PD non appare poi cosi negativo se confrontato con i grandi partiti progressisti europei.
La sintesi è breve, crisi delle sinistre, boom per la destra xenofoba, stabile il fronte conservatore. D’altronde il vecchio continente da anni fa i conti con un diffuso aumento della povertà, con la diminuzione dei diritti sociali, sempre piu a rischio in un sistema capitalistico cosi orientato al liberismo. Se a questo aggiungiamo un fisiologico incremento della criminalità, che cresce esponenzialmente al degrado sociale il quale, nelle situazioni appena descritte, non puo non lievitare, ed ecco che si spiega bene il risultato di queste consultazioni.
La destra populista, addossando la maggior parte delle colpe di tutto questo all’immgrazione, trova terreno fertile per la propria crescita. La Sinistra d’altro canto, che basa i suoi valori sulla solidarietà e la tolleranza, non puo non entrare in crisi.
In Europa ora domina la Paura, sentimento utilissimo alle destre. Contro la Paura, a mio avviso, la Sinistra puo rispondere solo con un altro sentimento: la Speranza.
Uno dei mali principali dell'Italia infatti è L'assenza di speranza per il futuro. Se i nostri genitori speravano in una vita migliore per i propri figli, i genitori di oggi temono per il destino dei loro ragazzi e delle loro ragazze. Dov'è finita la speranza che ha fatto grande questo nostro Paese, che ha contribuito alla crescita dell'Italia nel dopoguerra trasformando un paese prettamente agricolo in una delle piu grandi potenze economiche del mondo?
La verità è che l'Italia soffre di tante malattie croniche che a lungo andare hanno minato lo spirito del nostro popolo. La criminalità organizzata che tiene sotto scacco il meridione e che si arricchisce investendo i proventi illegali nel Nord industrializzato. La mancanza di sicurezza per i cittadini principalmente frutto di una giustizia malfunzionante che garantisce l'impunità per i criminali, siano essi italiani o stranieri. La burocrazia, soprattutto fiscale, che soffoca imprese ed istituzioni impedendo all'economia italiana di adattarsi al mondo che cambia. L'insicurezza sociale che mina i nostri giovani ed impedisce loro di crearsi un futuro indipendente. Tutti questi fattori hanno reso il nostro popolo uno dei piu insicuri e pessimisti d'Europa. Dobbiamo ridare SPERANZA al Paese, e tutto questo si puo fare con un cambiamento totale che risolva le malattie croniche di cui parlavo prima. Criminalità organizzata , sicurezza, burocrazia fiscale, insicurezza sociale.
Il Pd dovrebbe occuparsi maggiormente di questi temi:
sicurezza:
la "cosiddetta" 'emergenza sicurezza è dovuta, come dicevo prima, dalla mancanza di una giustizia giusta e dalla certezza della quasi impunità , cosa che attira criminali anche dall'estero, convinti che venire in Italia voglia dire farla sempre e comunque franca.
Ma la colpa non è dei singoli magistrati, come ama dire il centrodestra. la stragrande maggioranza dei magistrati è costituita da funzionari onesti,volenterosi che spesso sono costretti a lavorare con mezzi di fortuna a causa del grave stato in cui versa la giustizia italiana. Processi lunghissimi, poche risorse, tutti questi fattori rischiano di mandare in crisi uno dei tre poteri su cui si fonda il nostro stato. Dobbiamo quindi intervenire per snellire la giustizia, deburocratizzandola, premiando i magistrati piu capaci, dando maggiori risorse cosi da poter fornire gli strumenti per combattere la criminalità e per dare sicurezza ai cittadini.
immigrazione:
Evocare le paure per avere successo è facile, ma purtroppo la storia ci ha insegnato che insistere sulle paure non risolve affatto i problemi, anzi li aggrava facendo uscire il peggio di noi. Si dice spesso che gli immigrati rappresentano un costo per questo paese, la Lega ne ha fatto un tema centrale della sua politica e su questo tema guadagna consensi.. beh, non tutti sanno però che...
le risorse finanziarie fornite dagli immigrati (tasse pagate, produttività lavorativa, consumi) sono pari a tre volte ciò che essi ricevono dal nostro sistema assistenziale? Quindi non rappresentano un costo ma producono ricchezza.
Certamente però dobbiamo pensare ad un sistema di quote che assicuri un flusso migratorio compatibile con le esigenze del nostro paese.
Laicità:
non sò voi ma io Ritengo che la Chiesa sia parte importante della nostra società, come tutte le associazioni o le comunità che coinvolgono un grande numero di persone. E dobbiamo ricordare quanta importanza, a livello sociale, svolgano alcune associazioni cattoliche come la Caritas ad esempio.Compito dello stato è quello di aiutare queste comunità, fermo restando che l'Italia è laica e come tale ascolta tutti ma poi decide autonomamente, su temi come fecondazione assistita, pacs, aborto e quant'altro la linea politica non deve essere dettata da Bagnasco ma dal Parlamento italiano che è sovrano ed indipendente.
Lavoro, imprese:
Dobbiamo realizzare delle riforme economiche,sociali e civili in grado di poter risollevare questo paese,accasciato su se stesso, dandogli la possibiità di tornare a correre assieme alle altre potenze europee.
Se per tutti i lavoratori servirebbero degli ammortizzatori sociali degni di questo nome (reddito minimo di disoccupazione, contributi e tutele per trasformare i precari in lavoratori flessibili) ...Una riforma che ritengo fondamentale per ridare slancio al paese è quella di varare un importante piano di detassazione delle imprese. Per accedere a tale piano però le imprese dovranno sottoscrivere un "contratto con lo stato". Il governo si impegnerà a detassare se le imprese riserveranno una piccola parte del loro ricavo annuale come premio "produzione" a tutti i dipendenti che avrano aumentato la loro produttività. Questo sarà fatto anche nel settore pubblico,al fine di garantire un servizio migliore per i cittadini. Cosi facendo sono convinto che le imprese guadagneranno in produttività e quindi avranno maggiori risorse , i lavoratori dipendenti d'altro canto avranno maggiori disponibilità economiche e soprattutto si sentiranno "parte attiva" nella prorpia impresa. Altri incentivi verranno forniti alle imprese che investiranno in ricerca ed innnovazione tramite progetti concreti.
Dobbiamo rialzare la testa e guardare al futuro con speranza. Possiamo farcela ma dobbiamo avere il coraggio di cambiare. E cambiare vuol dire anche parlare con una sola voce. Il Partito deve cominiciare ad assumere posizioni chiare su tutti i temi, votando a maggioranza. Non è piu possibile sentir parlare di posizioni "prevalenti", anomale espressioni per indicare una posizione di maggioranza non scaturita da una votazione interna per evitare spaccature. Si deve votare, la maggioranza vince e detta la linea sui vari temi, la minoranza rispetta tali decisioni. Tutto questo anche a costo di perdere qualche pezzo per strada, guadagnandone però in identità e sicuramente in consenso elettorale.
Concludo dichiarando il mio voto congressuale:
Voterò Bersani perche, pur rispettando e stimando molto le figure di Marino e Franschini,ritengo che Bersani abbia gia dato modo di "saper fare", guidando una regione come l'ER, una delle piu ricche e "socialmente sostenibili" del paese. Facendo importanti riforme come ministro dello Sviluppo economico, le cosiddette liberalizzazioni che sono poi state parzialmente depotenziate in parlamento a causa della risicata maggioranza presente nel senato.
Voterò Bersani perche ritengo che il Lavoro sia uno dei temi e dei problemi principali dell'Italia e ritengo che il suo programma risponda meglio alle esigenze di tutti i lavoratori, compresi i precari che pagano di piu l'insicurezza sociale.
Voterò Bersani perche La laicità, come piu volte abbiamo sentito parlare i sostenitori di Marino, è un tema ma non è IL tema. Impostare un partito solo sulla laicità non aiuterà di certo a trovare quegli alleati necessari ad ampliare la coalizione per poter poi proporre una alleanza ampia e credibile al nostro elettorato. Come pure guardare ad un partito liquido, destrutturato, come voleva Veltroni, di cui Franceschini è stato vicesegretario e di cui ha condiviso le scelte, non aiuta a vincere la crisi in cui il PD è in questo momento.
Voterò Bersani perche penso interpreti meglio il compito della Sinistra del futuro è cioè quello di dare Speranza ai cittadini, lanciando messaggi semplici, chiari, non ambigui e che sappiano parlare al cuore delle persone.
Il 25 ottobre però non dovrà vincere Bersani o Franceschini o Marino, dovrà vincere il Partito Democratico. Tutto il partito dovrà quindi marciare unito assieme al suo segretario.
Credo che la sinistra ed il centrosinistra del futuro dovranno tornare tra la gente, riconquistandosi con sudore e fatica quel ruolo di “collegamento diretto” tra popolo e rappresentanti che in questi anni è sempre piu stato appannaggio delle destre populiste. Solo cosi si potrà invertire la rotta, altrimenti dovremo prepararci al peggio. Perche dalla Paura nasce l’Intolleranza e l’intolleranza produce dei risultati orribili, come abbiamo già visto in Germania ed in Europa piu di sessantanni fa.
__________
anch'io apprezzo bersani ma decisamente meno certi suoi sostenitori, che finiranno immancabilmente col mettersi i bastoni tra le ruote reciprocamente come è successo con veltroni, e prima con prodi


infame ha scritto:
Votate Bersani e non quel prete spretato di Franceschini schiavo dei teodem o quello sostenuto da uan schiera di nuovisti stupratori dei diritti dei lavoratori come Scalfarotto, immagino...io ero in Commissione elettorale e per regolamento non sono potuto intervenire nei dibattiti.Credo però che sappiate che tipo di discorso avrei fatto e quali argomenti avrei usato.
Oh, si scherza, eh?![]()
In hoc Silvio vinces. ♥


MarcoGhiotti ha scritto:
A chi lo dici. Ho avuto modo di sentire parlare della propria associazione un giovane del movimento di Sinistra Universitaria del mio dipartimento.Ho notato però un fattore comune a tutti gli interventi ascoltati: si parla ancora con un linguaggio vecchio, desueto e noioso per molti aspetti. Esposta in questi termini la politica rimarrà sempre e solo un dibattito tra 4 gatti per 4 cani. Sempre le solite parole, i soliti concetti, le solite frasi fatte, i soliti intercalari.
Riesco a prevedere le parole usate con secondi di anticipo e non sono di certo la Blavatsky.
Mai nessuno che abbia capacità di sperimentare, di emozionare, di stupire e di innovare. Si annusa paura di perdere e di sconquassare l'ordito e la trama lontano un miglio.
Che tedio immenso i politici del XX secolo e dei primi anni del XXI.
Il nulla al vapore condito di contenitori, allargamenti e disponibilità al dialogo. Una mia amica (d'alemiana di ferro.. sì, lo so, sembra che lo faccia apposta ma è così) è andata in visibilio. E la cosa assurda è che non è che lo pigliava per il culo. Ci credeva proprio.
Io certe cose non le capirò mai.
P.S.: per tacere dei volantini dei "movimenti" vari. Roba che andava bene nella Londra di metà '800.
In hoc Silvio vinces. ♥


E' fondamentale in politica riuscire a far entusiasmare non il tuo elettore tipico, ma chi non ti voterebbe mai. Farlo uscire da un intervento con l'amletico dubbio "però quell'intervento a me piace. Se il mio partito non migliora la proposta, io la voto"
Stasera a cena con mio padre gli ho esposto brevemente la mia "Riforma" dell'Università, poichè mi ha chiesto "tu che sei un ricercatore, come vedi la proposta Gelmini?": egli, pur di destra liberale, mi ha detto "se proponi questa roba, ti voto, anche se sul resto non siamo mai d'accordo. Non pensavo i comunisti potessero essere così".
E vi assicuro che io e mio padre non andiamo d'accordo su quasi nulla, tranne temi etici e disprezzo per il bla bla bla politico.
Questa mia proposta sarà tema del mio prossimo articolo. Mi auguro di ricevere commenti e suggerimenti, critiche e quant altro dai lettori di destra, perché è a loro che mi rivolgerò.


Io espongo la mozione sempre a braccio, quindi non ho scritto nulla. E mi sembrava anche ridicolo mettermi a registrare il mio intervento davanti a 15 persone!!!
Comunque rispetto ai primi interventi ho un po' cambiato traccia. Ieri per esempio ho insistito molto sull'importanza di una "democraticità" reale all'interno del nostro Congresso.
Mi ricordo nettamente di aver detto <io non ho problemi a perdere, non mi interessa il voto in più o il voto in meno, ma voglio che il vostro voto sia convinto, voglio poter perdere non perchè le mie ragioni siano semplicemente irricevibili in quanto tutto già deciso a priori, ma perchè la forza delle vostre argomentazioni e delle vostre scelte sia maggiore di quella delle mie>
Dopo mi è stato detto che un signore che avrebbe votato per Bersani e che invece per una questione di favori personali ha preferito schierarsi con Franceschini durante il mio intervento stava con la testa piegata e con le mani nei capelli!!! Io francamente manco ci avevo fatto caso.
PS Comunque solitamente gli altri presentatori tendono a sforare. Io invece difficilmente supero i 10 minuti
\"La Giustizia è il potere dei senza potere\"
Vaclav Havel


Davide Policastro ha scritto:
no,in realtà il mio voto a Bersani non è un voto "contro".Votate Bersani e non quel prete spretato di Franceschini schiavo dei teodem o quello sostenuto da uan schiera di nuovisti stupratori dei diritti dei lavoratori come Scalfarotto, immagino...
Oh, si scherza, eh?![]()
Scalfarotto e i teo-dem li tiro fuori solo quando mi si tira fuori D'Alema e Loiero,per far capire che - se dobbiamo stare a vedere i sostenitori di ciascun candidato - non si salva nessuno.Almeno nella mia prospettiva che è quella di un lavoratore dipendente.
Il mio intervento sarebbe stato così(specifico che io parlo a braccio...e con la mano in tasca).
"Signore e signori,
chi vi parla è uno che ha preso la prima tessera della sua vita tre mesi fa.Scordatevi dunque che le ragioni della mia scelta siano legate a ragioni di appartenenza alle vecchie parrocchie.Chiarisco fin da subito che il mio voto andrà,e convintamente,a Pier Luigi Bersani.E che se mi sono iscritto,l'ho fatto solo nella prospettiva di contribuire alla sua elezione a segretario.
Il motivo della mia scelta è questo.Non so se sia frutto di fatti oggettivi,o di una mia impressione:questo decidetelo voi.Comincio dicendo che i dirigenti del centro-sinistra,in questi anni,hanno commesso diversi errori.E i risultati elettorali lo dimostrano anche ai ciechi.Ma specifico una cosa.Io sarei disposto a perdonare qualsiasi errore al centro-sinistra,anche il più grave(sebbene,in realtà,non dovrei farlo)ma non sono assolutamente disposto a perdonare la sua abitudine a "razzolare bene e a predicare male".
Non ho sbagliato frase.Ho detto proprio così.Mi spiego.Ragazzi,quante volte avete sentito la frase "la sinistra ha dei begli ideali,ma io voto a destra perché mi conviene"?
Ebbene:è veramente così?No,non lo è.Perché sappiamo che la sinistra è quella forza politica che permette un minimo di garanzie a tutti:e dunque permette di vivere nella libertà e nel benessere.La destra,invece,è quella forza politica che concede garanzie solo ai più forti e ai più ricchi:dunque,costringe a vivere nel rischio,perché nella società della destra basta finire in una posizione di debolezza(cosa che può capitare)per perdere tutto.
Dunque,è evidente che la sinistra è molto più conveniente della destra.Ma la gente,in Italia,ha sempre pensato il contrario.E infatti,la sinistra ha sempre perso:qualche volta è andata vicina a vincere(Pci),qualche volta ha addirittura vinto(Ulivo di Prodi)ma culturalmente non è mai stata maggioranza.
Ne consegue che,evidentemente,la sinistra non ha mai saputo dare l'impressione di essere una forza concreta.Per questo,ha sempre perso.
Ecco perché sto dalla parte di Pier Luigi Bersani.Perché è l'unico che può rovesciare quell'assunto,per cui "il cuore sta a sinistra e il portafoglio a destra".E di conseguenza,è l'unico che può vincere.Non a caso Bersani è il rappresentante,anche sul piano simbolico,della sinistra emiliana,quella della buona amministrazione,quella che - finché si è comportata bene - ha sempre vinto.Mentre il Pci,a Roma,parlava di "dittatura del proletariato"(e perdeva),il Pci,a Bologna,aveva come biglietto da visita la concretezza:e vinceva.E non nascondiamoci dietro l'alibi per cui "in Emilia la situazione è diversa",per favore.
Ed ecco perché - chiudo - l'errore di non mostrarsi persone concrete è ancora più grave della mancata risoluzione del conflitto d'interessi di Berlusconi e della sua posizione dominante nel mercato televisivo.Nel resto d'Europa,dove Berlusconi non c'è,la sinistra perde,esattamente come in Italia.
E in America,Obama vince non perché sia "giovane,bello e abbronzato",non perché abbia genericamente incarnato un "cambiamento",ma per due motivi.Primo,ha incarnato la possibilità di arrivare alla Casa Bianca pur provenendo da una minoranza etnica(grossa,ma sempre minoranza),e dunque ha affermato il principio per cui non esistono americani di serie A e di serie B:un principio assolutamente concreto per gli interessi di tutti quei cittadini che,per un motivo o per un altro,non si trovano ai vertici della società.Secondo,ha fatto capire agli americani che,se tanti di loro sono finiti in mezzo a una strada,questo è dovuto alle naturali e inevitabili conseguenze dell'applicazione delle teorie della destra liberista.
Ne consegue che sì,è vero,la questione democratica nel nostro Paese è fondamentale.Ignazio Marino ha perfettamente ragione a darle così tanta rilevanza nella sua mozione.E se Bersani sarà eletto sarà opportuno chiedergli con insistenza di fare attenzione a questo problema.
Ma la verità è che se il Partito Democratico e il centro-sinistra non si mostreranno come una forza concreta,perderanno e perderanno sempre.Che ci siano o no le televisioni di Berlusconi,o la Cia,o il Vaticano.
Io non voglio necessariamente convincere qualcuno ma vorrei almeno che rifletteste su questo punto".
Che dite,sarebbe andato bene?


infame ha scritto:
Infa, io ormai di presentazioni me ne sono fatte cinque.
Che dite,sarebbe andato bene?
beh, sono arrivato a questa conclusione: puoi anche dire la Verità più vera che ci sia, puoi essere il miglior oratore del mondo, beh al massimo sposti il 3% degli iscritti al circolo.
E comunque il tuo intervento sarebbe andato benissimo, altrochè!
\"La Giustizia è il potere dei senza potere\"
Vaclav Havel