Pagina 2 di 9 PrimaPrima 123 ... UltimaUltima
Risultati da 11 a 20 di 83

Discussione: Le liste di Bersani

  1. #11
    email non funzionante
    Data Registrazione
    19 Aug 2004
    Messaggi
    18,529
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re:Le liste di Bersani

    Emanuele Rallo ha scritto:
    StefanoCompagno ha scritto:
    E' sicuramente un personaggio sgradevole.

    Ma non è indagato in niente.

    Aprirci un topic mi sembra esagerato.
    D'accordo che le speranze di vittoria di Marino sono sfumate e che ci si avvia al Bersy-Day però andiamoci piano.

    Non è la giustizia che fa l'etica.

    Non c'entra niente Marino, Bersani e Franceschini.
    C'entra la dignità del partito in cui stiamo militando.


    Io mi vergogno.
    Noi come uomini dovremmo vergognarci a essere rappresentati da codesto signore.

    Allucinante
    Io sono esterefatta. Ormai in Italia nessuno si vergogna più di niente. Non avrei pensato che si potesse arrivare a tali livelli di barbarie e di degrado. In un Paese decente, qualsiasi partito, di destra, di centro o di sinistra, lo avrebbe sbattuto immediatamente fuori a calci. Fra un po', dovremo andare a chiedere asilo politico alla Guinea Bissau.
    Basta con i cialtroni.

  2. #12
    .
    Data Registrazione
    09 Apr 2009
    Messaggi
    55,056
     Likes dati
    3,675
     Like avuti
    2,853
    Mentioned
    25 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re:Le liste di Bersani

    bsiviglia ha scritto:
    Ho una sensazione mista di disgusto e orrore. Bleah. Anche questa è questione morale: candidare un simile verme è profondamente immorale. Quest' essere doveva essere espulso iommediatamente all' epoca dei fatti per indegnità morale, altro che candidarlo alle Primarie!
    Già.

  3. #13
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Località
    venezia
    Messaggi
    6,441
     Likes dati
    36
     Like avuti
    384
    Mentioned
    13 Post(s)
    Tagged
    7 Thread(s)

    Predefinito Re:Le liste di Bersani

    un piccolo assaggio di quello che significherà il partito guidato da Bersani

  4. #14
    email non funzionante
    Data Registrazione
    25 Feb 2009
    Messaggi
    4,357
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re:Le liste di Bersani

    democratico ha scritto:
    un piccolo assaggio di quello che significherà il partito guidato da Bersani
    Da chi candida la Binetti e Bianchi, poca astiosità, misto supponenza, l'è poco coerente.

    Ecco.

  5. #15
    Forumista senior
    Data Registrazione
    05 May 2009
    Messaggi
    4,015
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re:Le liste di Bersani

    Mi giunge notizia che in Piemonte Bersani candidi Giusy la Ganga...

    Un trionfo, eh?
    \"La Giustizia è il potere dei senza potere\"
    Vaclav Havel

  6. #16
    Superpol
    Data Registrazione
    04 Apr 2009
    Messaggi
    30,113
     Likes dati
    1
     Like avuti
    221
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re:Le liste di Bersani

    Emanuele Rallo ha scritto:
    Mi giunge notizia che in Piemonte Bersani candidi Giusy la Ganga...

    Un trionfo, eh?
    naaaa e' ancora in giro?

  7. #17
    Forumista senior
    Data Registrazione
    05 May 2009
    Messaggi
    4,015
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re:Le liste di Bersani

    Metapapero ha scritto:
    Emanuele Rallo ha scritto:
    Mi giunge notizia che in Piemonte Bersani candidi Giusy la Ganga...

    Un trionfo, eh?
    naaaa e' ancora in giro?
    Già :woohoo:

    Candidato al regionale!
    \"La Giustizia è il potere dei senza potere\"
    Vaclav Havel

  8. #18
    Moderatore
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Roma
    Messaggi
    39,362
     Likes dati
    434
     Like avuti
    643
    Mentioned
    7 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re:Le liste di Bersani

    bsiviglia ha scritto:
    A questo punto, qualcuno dovrebbe spiegarmi che differenza c'è fra quest'essere (uomo per lui è troppo) e la Binetti: entrambi stanno dalla parte degli stupratori e non da quella delle vittime di stupro. Almeno la Binetti delira a causa del suo fondamentalismo opusdeista; quest' essere non ha nemmeno quella scusante. Che vergogna. Una donna che sa come stanno le cose e lo vota ugualmente è una masochista disturbata mentale; un uomo è un complice anche lui di chi stupra. Ho una sensazione mista di disgusto e orrore. Bleah. Anche questa è questione morale: candidare un simile verme è profondamente immorale. Quest' essere doveva essere espulso iommediatamente all' epoca dei fatti per indegnità morale, altro che candidarlo alle Primarie!
    http://roma.corriere.it/roma/notizie...01526310.shtml

    Montalto, tutto il paese con gli stupratori
    «Sono bravi ragazzi, la colpa è di lei»
    Un 70enne: avessi avuto 13anni mi sarei messo in fila
    Un carabiniere: perché ha parlato dopo un mese?

    MONTALTO DI CASTRO (Viterbo) - Alle undici del mattino i tre adolescenti giocano a biliardo allo Zanzibar, un bar sul corso del paese: Marco, Simone e Stefano hanno, a guardarli, qualche anno in meno di quegli otto che due anni e mezzo fa stuprarono una coetanea in una pineta, per tre ore; e infatti dicono che «li conosciamo eccome, Tevez, Buddha, anche gli altri, sono a posto, non hanno alcun bisogno di stuprare ragazze, non è vero niente, piuttosto lei, che quello stesso pomeriggio, prima della festa, era andata con un altro...».

    Comincia da qui - un bar con un biliardo e tre adolescenti lontani dalla scuola - il viaggio nel paese che difende gli aggressori e insulta la vittima: sarà lungo, ore e ore a parlare con la gente, e il risultato, alla fine, è quello. «Colpa di lei». Oppure: «Lei di certo non è una seria». O anche: «Ma se l’aveva già fatto con altri quattro...». Gli aneddoti, a Montalto di Castro, riguardano una ragazzina violentata. Alto Lazio, giornata così cristallina che in lontananza si vedono qua l’Argentario e là Capalbio, una meraviglia: e anche il paese è carino, con la sua piazza Padella, via dell’Ospizio, le sue trattorie, il corso, il castello, poche macchine. Tutto illuminato dal sole. Una meraviglia. E anche le persone sono cortesi, disponibili, gentili. I ragazzi - dai quindici ai venti, ventidue - si ritrovano al bar Oasi o al bar del Corso, il pomeriggio: sono lì a ridere e fare battute, fumare sigarette, indicare ragazze. Lì vanno anche Marco, Simone e Stefano: chiamano al telefonino uno degli otto aggressori - che per due anni e mezzo saranno «messi in prova» dal Tribunale dei minori, se la superano il reato è estinto - e spiegano che un giornalista vorrebbe parlargli. Quello, Alberto, dice una cosa sola: «Non voglio problemi, se gli avete dato il mio numero ditegli di cancellarlo».


    Ragazzini al bar del paese (Jpeg)
    I problemi, questi otto ragazzi dello stupro in pineta su una quindicenne, sperano di averli superati, adesso. Di certo, non solo i loro coetanei ma il paese tutto li difende. Giovani, anziani, anche le donne. E nel difenderli - quasi inevitabilmente - accusano la ragazzina. Dice Vittorio Bricca, pensionato settantenne seduto in piazza alla fine del Corso: «Avessi avuto diciassette anni, mi sarei messo in fila e anch’io sarei andato con quella». Ecco, lo fanno in molti: la vittima, la chiamano «quella». «Ma questi ragazzi mica sono romeni, che picchiano e uccidono». Stupratori gentiluomini. «No davvero, avranno pure sbagliato ma mica si possono rovinare la vita. Tutte queste parlamentari che parlano, accusano, ma questi ragazzi una sera j’è capitata ’sta cosa...». Capitata. Poi dice una frase a forma di battuta, parecchio crudele: «Non tutti i mali vengono per nuocere, adesso quella fija troverà un lavoro...».

    Invece, in questa storia, sono i maschietti ad aver trovato lavoro: non tutti, ma molti degli otto adesso, dopo questa storiaccia di violenza, hanno avuto la solidarietà del paese, ricevuto offerte. Racconta Venanzia Piras, della trattoria all’ingresso del paese: «Mio genero ne ha preso uno a lavorare, fa il muratore, e lui gliel’ha detto, proprio l’altra sera, l’ha rimproverato, ma quel ragazzo ha detto che la ragazza era ubriaca e che loro, sì, avevano sbagliato... Io non so come siano andate le cose, ma certo se lei si pente solo il giorno dopo...». La giornalaia - «non metta il mio nome per carità, in questa storia meglio non esporsi» - è l’unica che dice qualcosa di difficilmente contestabile: «Hanno sbagliato, che paghino». Poi, certo, anche lei ribadisce che «sono ragazzi bravissimi, e bravissime sono le famiglie. Su quei giovani metto la mano sul fuoco, sulla ragazza non so...». Poco distante c’è un posto di blocco, il carabiniere non è molto alto, mezza età, «un appuntato. Perché tutti difendono gli aggressori? Fatevi qualche domanda: perché la ragazza non ha strillato, quella notte? E perché ha parlato dopo un mese?». Sono molte le risposte possibili, quando si ha a che fare con la psiche di una ragazzina che ha subìto violenza. «E comunque quelli sono bravi ragazzi», aggiunge. Il maresciallo lì vicino - viso pulito, bel sorriso - scuote la testa: «Proprio bravi ragazzi, alla luce di quello che hanno fatto, non si può dire».

    A metà giornata dunque, all’inizio del paesino, dopo aver parlato con giovani, donne, uomini e anziani, per la prima volta qualcuno pronuncia quella frase: «Bravi ragazzi, non si può dire». Montalto di Castro ha «sei-settemila anime - racconta Padre Eduardo, argentino, parroco di Santa Maria Assunta - e capisco che si possa avere quell’impressione, che tutti si preoccupino degli aggressori e nessuno della vittima. Ma, innanzitutto la ragazza non vive qui ma in un altro paese. E poi, secondo me, il discorso è un altro: visto che quei ragazzini non avevano precedenti erano considerati ragazzi normali, di buona famiglia, ed ecco che ciò che è accaduto è stato uno choc per tutti, ogni famiglia ha cominciato a pensare che una storia così poteva capitare a chiunque, anche al proprio figlio. Per questo tutti hanno cercato di essere vicini a questi ragazzi, hanno dato solidarietà, e lavoro». Mentre la vittima, una ragazzina che all’epoca dei fatti aveva quindici anni, in un paese molto vicino, è lì che cerca un lavoro senza trovarlo. Invece qui, i «bravi ragazzi» vanno a scuola, lavorano, si vedono con gli amici. Raccontano ciò che vogliono. Quei tre ragazzini che giocavano a biliardo, ad esempio, non hanno dubbi: «Lei s’è inventata tutto». E giù aneddoti, su di lei.

    Alessandro Capponi
    Se hai un po di tempo da perdere fai un salto qui:
    www.candidonews.wordpress.com
    Un blog in cui parlare di Politica, Informazione, Televisione, Cinema e tanto altro...

  9. #19
    email non funzionante
    Data Registrazione
    19 Aug 2004
    Messaggi
    18,529
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re:Le liste di Bersani

    Danilo Emme ha scritto:
    bsiviglia ha scritto:
    A questo punto, qualcuno dovrebbe spiegarmi che differenza c'è fra quest'essere (uomo per lui è troppo) e la Binetti: entrambi stanno dalla parte degli stupratori e non da quella delle vittime di stupro. Almeno la Binetti delira a causa del suo fondamentalismo opusdeista; quest' essere non ha nemmeno quella scusante. Che vergogna. Una donna che sa come stanno le cose e lo vota ugualmente è una masochista disturbata mentale; un uomo è un complice anche lui di chi stupra. Ho una sensazione mista di disgusto e orrore. Bleah. Anche questa è questione morale: candidare un simile verme è profondamente immorale. Quest' essere doveva essere espulso iommediatamente all' epoca dei fatti per indegnità morale, altro che candidarlo alle Primarie!
    http://roma.corriere.it/roma/notizie...01526310.shtml

    Montalto, tutto il paese con gli stupratori
    «Sono bravi ragazzi, la colpa è di lei»
    Un 70enne: avessi avuto 13anni mi sarei messo in fila
    Un carabiniere: perché ha parlato dopo un mese?

    MONTALTO DI CASTRO (Viterbo) - Alle undici del mattino i tre adolescenti giocano a biliardo allo Zanzibar, un bar sul corso del paese: Marco, Simone e Stefano hanno, a guardarli, qualche anno in meno di quegli otto che due anni e mezzo fa stuprarono una coetanea in una pineta, per tre ore; e infatti dicono che «li conosciamo eccome, Tevez, Buddha, anche gli altri, sono a posto, non hanno alcun bisogno di stuprare ragazze, non è vero niente, piuttosto lei, che quello stesso pomeriggio, prima della festa, era andata con un altro...».

    Comincia da qui - un bar con un biliardo e tre adolescenti lontani dalla scuola - il viaggio nel paese che difende gli aggressori e insulta la vittima: sarà lungo, ore e ore a parlare con la gente, e il risultato, alla fine, è quello. «Colpa di lei». Oppure: «Lei di certo non è una seria». O anche: «Ma se l’aveva già fatto con altri quattro...». Gli aneddoti, a Montalto di Castro, riguardano una ragazzina violentata. Alto Lazio, giornata così cristallina che in lontananza si vedono qua l’Argentario e là Capalbio, una meraviglia: e anche il paese è carino, con la sua piazza Padella, via dell’Ospizio, le sue trattorie, il corso, il castello, poche macchine. Tutto illuminato dal sole. Una meraviglia. E anche le persone sono cortesi, disponibili, gentili. I ragazzi - dai quindici ai venti, ventidue - si ritrovano al bar Oasi o al bar del Corso, il pomeriggio: sono lì a ridere e fare battute, fumare sigarette, indicare ragazze. Lì vanno anche Marco, Simone e Stefano: chiamano al telefonino uno degli otto aggressori - che per due anni e mezzo saranno «messi in prova» dal Tribunale dei minori, se la superano il reato è estinto - e spiegano che un giornalista vorrebbe parlargli. Quello, Alberto, dice una cosa sola: «Non voglio problemi, se gli avete dato il mio numero ditegli di cancellarlo».


    Ragazzini al bar del paese (Jpeg)
    I problemi, questi otto ragazzi dello stupro in pineta su una quindicenne, sperano di averli superati, adesso. Di certo, non solo i loro coetanei ma il paese tutto li difende. Giovani, anziani, anche le donne. E nel difenderli - quasi inevitabilmente - accusano la ragazzina. Dice Vittorio Bricca, pensionato settantenne seduto in piazza alla fine del Corso: «Avessi avuto diciassette anni, mi sarei messo in fila e anch’io sarei andato con quella». Ecco, lo fanno in molti: la vittima, la chiamano «quella». «Ma questi ragazzi mica sono romeni, che picchiano e uccidono». Stupratori gentiluomini. «No davvero, avranno pure sbagliato ma mica si possono rovinare la vita. Tutte queste parlamentari che parlano, accusano, ma questi ragazzi una sera j’è capitata ’sta cosa...». Capitata. Poi dice una frase a forma di battuta, parecchio crudele: «Non tutti i mali vengono per nuocere, adesso quella fija troverà un lavoro...».

    Invece, in questa storia, sono i maschietti ad aver trovato lavoro: non tutti, ma molti degli otto adesso, dopo questa storiaccia di violenza, hanno avuto la solidarietà del paese, ricevuto offerte. Racconta Venanzia Piras, della trattoria all’ingresso del paese: «Mio genero ne ha preso uno a lavorare, fa il muratore, e lui gliel’ha detto, proprio l’altra sera, l’ha rimproverato, ma quel ragazzo ha detto che la ragazza era ubriaca e che loro, sì, avevano sbagliato... Io non so come siano andate le cose, ma certo se lei si pente solo il giorno dopo...». La giornalaia - «non metta il mio nome per carità, in questa storia meglio non esporsi» - è l’unica che dice qualcosa di difficilmente contestabile: «Hanno sbagliato, che paghino». Poi, certo, anche lei ribadisce che «sono ragazzi bravissimi, e bravissime sono le famiglie. Su quei giovani metto la mano sul fuoco, sulla ragazza non so...». Poco distante c’è un posto di blocco, il carabiniere non è molto alto, mezza età, «un appuntato. Perché tutti difendono gli aggressori? Fatevi qualche domanda: perché la ragazza non ha strillato, quella notte? E perché ha parlato dopo un mese?». Sono molte le risposte possibili, quando si ha a che fare con la psiche di una ragazzina che ha subìto violenza. «E comunque quelli sono bravi ragazzi», aggiunge. Il maresciallo lì vicino - viso pulito, bel sorriso - scuote la testa: «Proprio bravi ragazzi, alla luce di quello che hanno fatto, non si può dire».

    A metà giornata dunque, all’inizio del paesino, dopo aver parlato con giovani, donne, uomini e anziani, per la prima volta qualcuno pronuncia quella frase: «Bravi ragazzi, non si può dire». Montalto di Castro ha «sei-settemila anime - racconta Padre Eduardo, argentino, parroco di Santa Maria Assunta - e capisco che si possa avere quell’impressione, che tutti si preoccupino degli aggressori e nessuno della vittima. Ma, innanzitutto la ragazza non vive qui ma in un altro paese. E poi, secondo me, il discorso è un altro: visto che quei ragazzini non avevano precedenti erano considerati ragazzi normali, di buona famiglia, ed ecco che ciò che è accaduto è stato uno choc per tutti, ogni famiglia ha cominciato a pensare che una storia così poteva capitare a chiunque, anche al proprio figlio. Per questo tutti hanno cercato di essere vicini a questi ragazzi, hanno dato solidarietà, e lavoro». Mentre la vittima, una ragazzina che all’epoca dei fatti aveva quindici anni, in un paese molto vicino, è lì che cerca un lavoro senza trovarlo. Invece qui, i «bravi ragazzi» vanno a scuola, lavorano, si vedono con gli amici. Raccontano ciò che vogliono. Quei tre ragazzini che giocavano a biliardo, ad esempio, non hanno dubbi: «Lei s’è inventata tutto». E giù aneddoti, su di lei.

    Alessandro Capponi
    E dunque? Se tutto il paese fosse stato per la pena di morte preceduta da tortura, quell' essere che hanno candidato sarebbe stato legittimato a sostenerne la bontà? Io mi chiedo come si ragiona (o si sragiona). Una bambina di 15 anni! Chi ha figli, può capire il disgusto e l' orrore che provo leggendo questa cosa.
    Basta con i cialtroni.

  10. #20
    Forumista senior
    Data Registrazione
    05 May 2009
    Messaggi
    4,015
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re:Le liste di Bersani

    Dato che la ragazza è di Tarquinia e gli stupratori di Montalto, tutto legittimato nel nome del più bieco campanilismo medioevale.

    Radere al suolo Montalto e mandare Carai a coltivare il Sahara: un dovere civico
    \"La Giustizia è il potere dei senza potere\"
    Vaclav Havel

 

 
Pagina 2 di 9 PrimaPrima 123 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. bersani 60% - Renzi 40%: bersani vince le primarie
    Di TEBELARUS nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 17
    Ultimo Messaggio: 04-12-12, 10:41
  2. Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 22-03-10, 09:06
  3. Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 22-03-10, 00:30
  4. Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 10-03-10, 20:46
  5. Liste di AS
    Di cristiano72 nel forum Destra Radicale
    Risposte: 16
    Ultimo Messaggio: 07-03-06, 16:46

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito