Piccola riflessione. Formigoni ha sul groppone 15 anni di potere ininterrotto (mi pare) dal quale sono venuti fuori lo schifo della clinica Santa Rita con i malati operati e mutilati senza motivo, la moglie di Abelli in carcere per la questione della "bonifica" di non so quale zona, Prosperini a capo di un sistema di tangenti ecc... E' probabile che vinca lo stesso, per l' unione di un sistema clientelare ramificatissimo con il becerume delle valli leghiste e la mobilitazione delle truppe fidatissime cielline. Allora a me viene in mente che l' unica, in un' impresa disperata come questa, sarebbe stata quella di candidare Civati il quale:
1) è giovane, quindi sottratto alle solite farneticazioni su comunismo e democristianesimo, non essendo mai stato né democristiano né comunista
2) mi pare sia consigliere regionale quindi ha un minimo di conoscenza dei meccanismi in Regione
3) poteva essere contrapposto, proprio perché giovane, al vecchio Formigoni e al suo sistema di potere incancrenito
4) anche se avesse perso, non sarebbe stato bruciato ma, al contrario, la campagna elettorale gli avrebbe dato visibilità per il futuro (che so... in previsione di una futura candidatura al Comune di Milano ecc)
5) non avendo (credo) mai corteggiato i deliri leghisti su ronde ecc... avrebbe potuto realmente rappresentare una visione alternativa e innovativa e non una sbiadita copia del centrodestra e questo, anche per il futuro, poteva rappresentare un inizio di circolo virtuoso
Insomma, perso per preso, poteva rappresentare una botta di innovazione interessante messa su per costruire qualcosa in futuro. E invece no... Penati! Mah...




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