Kowalsky ha scritto:
bsiviglia ha scritto:
Kowalsky ha scritto:
credo che con girotondi, popolo della pace, popolo delle primarie e onda studentesca, il "popolo viola" sia almeno la quinta grande epifania di un movimento che nasce dalla società civile, rifiuta la mediazione partitica bla bla bla che vedo nascere da quando ho cominciato a seguire la politica. gli altri 4, sappiamo che fine hanno fatto...
Ci sarebbe da chiedersi perché rifiutino la mediazione partitica: ci sarà ben qualche motivo, no? Io, se stessi in un partito (uno qualsiasi), mi interrogherei sul mio partito, invece di fare le pulci ad altri. Inoltre, stavolta c'è la novità (grossa) della comunicazione e organizzazione orizzontale via web e anche questa è una cosa su cui un partito (uno qualsiasi, non importa) si dovrebbe interrogare. C'è anche la peculiarità della partercipazione trasversale, non solo di studenti e intellettuali: in piazza ho visto vecchi, giovani e di mezz'età, operai, precari, studenti, madri di famiglia, tante donne, prof universitari... anche questo sarebbe da analizzare
1) il rifiuto della mediazione partitica è dato dalla combinazione di una componente fissa nel tempo, cioè il qualunquismo che sempre è esistito e sempre esisterà, e da una variabile, cioè l'inadeguatezza dei partiti. questo è pacifico.
2) come partito mi interrogo sull'organizzazione orizzontale via web e rispondo: balle. se ti capita di dover fare un presidio/manfiestazione/quel che è con la CGIL, prova a organizzarlo via web, poi mi dici. per esperienza: su facebook partecipano in 300, per strada in 30.
3) la partecipazione trasversale è una novità? maddai, ho perso ormai il conto di quanto volte ho sentito "ho visto per la prima volta in piazza XXXX". sostituire a XXXX una qualsiasi categoria che si ritenga significativa.
1) il qualunquismo è connaturato alle istanze che si sostengono e, quindi, scendere in piazza per difendere Costituzione, democrazia e legalità non è qualunquismo ma chiedere che le fondamenta stesse della Repubblica e della democrazia non siano minate alla base (con ciò impedendo, fra l'altro, che problemi economici e sociali abbiano la necessaria agibilità, rilevanza e visibilità). Io dicevo "interrogarsi" nel senso di cercare di capire perché, per chiedere queste cose, tanta gente senta la necessità di farlo fuori dei partiti. per quanto mi riguarda (ma credo di parlare anche per tanti che erano in piazza: non tutti, ma parecchi) se esistesse un partito all' interno del quale ci si potesse occupare di cose come queste (che non sono trascurabili, ma fondamentali), discuterne e dare un contributo di elaborazione e organizzativo, mi ci potrei anche iscrivere. Attualmente ciò non avviene per niente e l'elaborazione e l' organizzazione (che, per me, devono andare insieme) in tutti i partiti italiani sono il vuoto pneumatico. Ovvio che un movimento, per sua natura, a differenza di un partito, abbia obiettivi limitati e circoscritti. il fatto che gli obiettivi siano limitati e circoscritti, tuttavia, non significa che essi non possano talvolta essere importantissimi e prioritari, come nel caso della difesa della Coostituzione e della democrazia. per esempio,. u partito come il PRC, di fronte a questo tipo di mobilitazione, ha dovuto comunque fare una svolta di linea politica e rendersi conto (finalmente!) che non era una questione di "personalizzazione" contro quell'essere disgustoso ma dello scivolamento verso la cancellazione, per censure e invisibilità, di categorie sociali e rivendicazioni alle quali con l' invisibilità viene negata agibilità politica e possibilità di allargarsi ad altri. allo stesso modo, il PD si è dovuto rendere conto non solo cxhe non è l' ombelico del mondo ma che i suoi potenziali elettori non vedrebbero di buon occhio mercanteggiamenti per dare una stampella a Berlusconi e che rischia di perderne i voti. Di Pietro e Grillo (lui sì, qualunquista e demagogo!), infine, hanno visto ridimensionato (e non di poco) il loro ruolo di santoni urlanti, gracchianti, autoritari e contraddittori. non mi sembrano cose di poco conto.
2) la natura dell' organizzazione sindacale purtroppo ormai in Italia è tale che essa aggrega per la maggior parte lavoratori ultragarantiti di mezza età e pensionati. è ovvio perciò che con loro ci si debba servire di altri strumenti comunicativi e organizzativi e non certo del web. resta il fatto che amplissime fette di lavoratori (precari, occupati in micro (e spesso neppure tanto micro) imprese, lavoratori a progetto, lavoratori in nero, meridionali ecc) restano al di fuori di questo tipo di contatti e mobilitazioni "tradizionali" e che il tesseramento va progressivamente diminuendo e progressivamente aumenta il peso percentuale dello SPI (sindacato pensionati) rispetto a quello delle altre categorie. e anche questo è un problema: come cioè raggiungere le categorie di lavoratori che sono completamente fuori da questo modello organizzativo? anche qui, spesso i lavoratori (soprattutto precari) si autorganizzano e non perché teoricamente siano contro il concetto di sindacato ma per riempire un vuoto. ti faccio un esempio: nel mio luogo di lavoro siamo in 15: di questi ben 11 sono precari. e ti parlo di lavoro nel pubblico! bene, quasi tutti questi precari sono iscritti alla CGIL tuttavia si coordinano con precari in tutto il Paese, iscritti e non iscritti, perché questo lavoro la CGIL NON LO FA e quindi fanno un'azione di supplenza, tenendo la tessera per supportare comunque numericamente il sindacato per le trattative nazionali ma autorganizzandosi e coordinandosi autonomamente a livello nazionale indovina un po' come si coordinano e si organizzano?

ovviamente nel pubblico è molto più semplice.
34) sì, invece, la trasversalità a livello di età in Italia non si vede più da molti anni. si vedono manifestazioni sondacali (a meno che non vi siano licenziamenti in ballo) fatte per lo più da pensionati (e, grazie a Dio, ancora FIOM, ma questa è un caso a parte e c'è ancora un minimo di democrazia sindacale e di partecipazione al suo interno) oppure vedi giovani (per lo più studenti) che manifestano sulle rivendicazioni studentesche.
Ps: piccolo OT per infame. c'è un messaggio privato per te.