premesso che la mia concezione della politica non prevede un partito unico ma una coalizione, possibilmente omogenea. Il partito unico è impossibile in questo paese, come è improponibile una coalizione di 10 partiti. La via di mezzo è la cosa giusta. Un forte partito di centrosinistra (PD) asse portante di una coalizione con all'interno un partito di Sinistra (quel che resta di Verdi,Sinistra, Socialiti) ed un partito liberaldemocratico (Una udc meno volontè-cuffaro piu Rutelli-Tabacci) (l'idv mettetela voi tra i due minipartiti)
Dopodiche gli errori della nuova dirigenza sull'asse Lazio-Puglia non si contano. E guarda caso Bersani ha lasciato ampio spazio ai dalemiani (Sposetti-Mazzoli nel Lazio, D'ALema-La Torre in Puglia) Risultato? una netta sconfitta per la linea del PD, che forse non si tradurrà in una sconfitta delle elezioni, ma in quel caso il merito sarà di altri (Bonino e Vendola), non del PD.
Questo serva di lezione a Bersani,che dovrebbe cercare alleanze con alcuni franceschin-mariniani disposti a rinunciare al partito a vocazione maggioritaria (e cioè perdente). Cosi potrà liberarsi di D'Alema e sodali.... solo cosi Bersani puo salvare la sua segreteria.




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