Re:Il sondaggio che si può fare.
Fuori_schema ha scritto:
Citazione:
Ma il problema è appunto nel definire il liberismo stesso, che nella sua estrema "accezione" (quella diciamo pura) NON prevede nemmeno la sussistenza dello Stato (vedi Rothbard) e quindi non puo' nemmeno configurarsi come "politica" di senso collettivo.
Quindi come "politica" io intendo quella del liberalismo classico.
Così facendo si metterebbe sullo stesso piano Letta e Bersani,e Ronald Reagan...
Re:Il sondaggio che si può fare.
Citazione:
infame ha scritto:
Così facendo si metterebbe sullo stesso piano Letta e Bersani,e Ronald Reagan...
Ronald Reagan una sua politica l'ha fatta e seguita, non ci ha fatto i soldi sopra e fondamentalmente ci credeva.
Io ho amplissimi e fortissimi dubbi che la sua politica sia stata realmente utile agli USA, ma di "politica" si trattava.
Che poi della medesima moltissimi ci abbiano approfittato è un conto, ma personalmente sono dell'opinione che qualche risultato lo abbia conseguito, di corto respiro e probabilmente non certo "sfavillante", ma anche la collettività nel suo insieme (nell'ambito USA) ne aveva tratto qualche beneficio.
Re:Il sondaggio che si può fare.
Fuori_schema ha scritto:
Citazione:
Ronald Reagan una sua politica l'ha fatta e seguita, non ci ha fatto i soldi sopra e fondamentalmente ci credeva.
Io ho amplissimi e fortissimi dubbi che la sua politica sia stata realmente utile agli USA, ma di "politica" si trattava.
il punto è:che differenza c'è fra lo spirito dell'aggiramento dell'art.18 da parte di Berlusconi(perché di questo provvedimento stiamo parlando),e lo spirito del liberismo anglo-americano anni '80?A me sembra che in entrambi i casi si vada in c**o ai più deboli per aiutare i più forti.Forse la faccio troppo semplice.O forse no.
Re:Il sondaggio che si può fare.
Fuori_schema ha scritto:
Citazione:
Citazione:
iannis ha scritto:
Di tanti. Si tratta di forze sociali moderate, conservatrici o comunque non di sinistra. Le leggi e le proposte sull'articolo 18 e sul lavoro saranno disprezzabili o meno, ma sono "politica", così i preovvedimenti sull'obbligo di pagamento in assegno revocati, sono "politica" politica di favoreggiamento di certi interessi di alcuni segmenti della società, così come il csx ne favorisce altri. Poi l'oppositore potrà dire che non favoriscono neanche alla lunga l'intera società, chi le sostiene dirà che favoriscono invece tutta l'economia. La politica estera un po' più filo-americana in alcuni argomenti (Israele ad esempio) è "politica". Così come l'adozione del nucleare.
I "provvedimenti" di cui parli sono proprio l'esatta dimostrazione di quanto dico.
Intervenire sull'art. 18 è esemplificativo del favorire la "deresponsabilizzazione" dell'imprenditore (o meglio di taluni imprenditori) per poter sviluppare un contenimento dei costi per gli "amici".
L'adozione del nucleare è addirittura "lampante".
Trattasi di provvedimento totalmente antieconomico, costosissimo, pericoloso, di tempi lunghi e con forte impatto ambientale, in un contesto di
riduzione dei consumi energetici anziche' di espansione.
Ovvero il contrario di tutto cio' che la logica suggerirebbe.
Semplicemente perche', al pari del primo, trattasi di "spot pubblicitari" per realizzari forti plusvalenze da parte di "poteri collaterali" a scapito della collettività.
Non c'è niente di "politico" in tutto questo, io vedo solo un intento
semplicemente criminale
sì vabbè insomma i provvedimenti cui tu sei contrario in pratica hanno secondi fini, ma possibile che non possa semplicemente ritenerli sbagliati ma legittimi?
In tutti i paesi del mondo ogni provvedimento favorisce qualcuno e svavorisce altri, senz'altro nel breve periodo. L'adozione del nucleare è un esempio, sempre un intento criminale? E le politiche sul lavoro che altrove sono anche più "liberiste", saranno allora ance lì politica (ancorchè cattiva) o ciminale anch'essa?
Re:Il sondaggio che si può fare.
iannis, è ripartito il motorino della disinformatija che vede la lotta tra il Bene del Popolo ed il Male rappresentato dal Padronato, lascia perdere...
Re:Il sondaggio che si può fare.
più che altro continuo a non capire.O si decide di classificare come "non politica" tutte le scelte liberiste(ed è evidente che non è così),oppure non capisco perché si debba discriminare le (poche,per fortuna) scelte liberiste di Berlusconi rispetto al duro e puro liberismo straniero(anglo-americano,ma non solo).
Che poi io potrei anche capire il discorso di Fuori_Schema se avesse citato altri elementi del berlusconismo(il disprezzo dei poteri indipendenti,la tutela dei monopoli e del conflitto d'interessi,etc.)e cioè quegli elementi che differenziano il berlusconismo dalle altre destre liberiste.Ma proprio l'aggiramento dell'articolo 18 mi devi andare a prendere come esempio?
Re:Il sondaggio che si può fare.
infame ha scritto:
Citazione:
Fuori_schema ha scritto:
Citazione:
I "provvedimenti" di cui parli sono proprio l'esatta dimostrazione di quanto dico.
Intervenire sull'art. 18 è esemplificativo del favorire la "deresponsabilizzazione" dell'imprenditore (o meglio di taluni imprenditori) per poter sviluppare un contenimento dei costi per gli "amici".
e cosa c'è di diverso dal normale liberismo?Almeno in questo singolo provvedimento,eh(visto che Berlusconi non è un liberista).
A leggere.
O almeno a sapere cos'è il liberismo.
P.S.: le politiche economiche berlusconiane sono da sempre state di natura socialista, assistenzialista e dirigista della peggior specie. Liberista, mai. Sempre a sapere le cose.
Re:Il sondaggio che si può fare.
Davide Policastro ha scritto:
Citazione:
A leggere.
O almeno a sapere cos'è il liberismo.
eh no,non fare il furbo con le parole.
Le norme sul lavoro non sono il lodo Alfano,sono generali e astratte.Sia che le faccia Reagan sia che(lo so che sembra strano)le faccia Berlusconi.Quindi,sia in un caso che nell'altro,quando si tratta di norme liberiste,avvantaggiano indiscriminatamente il più forte;è inutile stare a distinguere fra il "tutti" e il "taluni".L'effetto è lo stesso.
PS
che Berlusconi non sia un liberista l'ho detto e ripetuto.Anche nel tuo caso:a leggere.
Re:Il sondaggio che si può fare.
infame ha scritto:
Citazione:
Davide Policastro ha scritto:
Citazione:
A leggere.
O almeno a sapere cos'è il liberismo.
eh no,non fare il furbo con le parole.
Le norme sul lavoro non sono il lodo Alfano,sono generali e astratte.Sia che le faccia Reagan sia che(lo so che sembra strano)le faccia Berlusconi.Quindi,sia in un caso che nell'altro,ne può approfittare chi vuole.
Nono, non faccio il furbo.
Se secondo te fare norme ad hoc per aiutare alcuni anziché tutti è una norma liberista... un po' come la social card, il (si fa per dire) salvataggio dell'Alitalia, gli aiuti di stato alla Fiat, il foraggiamento alla cavolo delle amministrazioni locali, l'ipertrofia dello stato, l'aumento esponenziale di leggi e divieti.
Tutto tipicamente liberista.
Re:Il sondaggio che si può fare.
Davide Policastro ha scritto:
Citazione:
Nono, non faccio il furbo.
Se secondo te fare norme ad hoc per aiutare alcuni anziché tutti è una norma liberista...
forse non mi sono spiegato.Non si sta parlando né di Alitalia né di Fiat né del comune di Catania,si sta parlando dell'aggiramento dell'art.18 l.300/1970.
Quello è un provvedimento il cui effetto è generale e astratto.
Il suo effetto non è quello di aiutare gli "amici" ma di aiutare tutti coloro che fanno parte di una determinata categoria(quei datori di lavoro che vogliono compiere una determinata politica,siano amici di Berlusconi o no).Esattamente come succederebbe con qualsiasi politica liberista.
Quindi su questo singolo provvedimento io non vedo significative differenze fra il liberismo anglo-americano e quello berlusconiano.Mentre ne vedo nella maggioranza delle politiche berlusconiane.
PS mi rendo conto che stiamo scivolando fuori tema,ma alcune precisazioni andavano fatte.