Casini rilancia, il Pd lo stoppa
"Nessun governo di salute pubblica"
Il segretario dell'Udc aveva proposto una sorta di intesa trasversale per fare le riforme. Bersani: "No grazie, io lavoro per l'alternativa a Berlusconi". Veltroni: "Ha in mente la politica dei due forni"
Casini rilancia, il Pd lo stoppa "Nessun governo di salute pubblica".
ROMA -Ironie e secchi "no grazie". Non trova sponda la proposta di un governo di salute pubblica, in pratica un governo tecnico per fare le riforme, lanciata ieri da Pier Ferdinando Casini. 1 Proposta bocciata dal Pd e sbeffeggiata dal ministro leghista Roberto Maroni. "Vedendo tutti i problemi del paese preferisco lavorare ad una seria alternativa'' taglia corto Pierluigi Bersani. "Rimango dell'idea che in Italia ci voglia una grande alleanza riformista - aggiunge Walter Veltroni - e che non sia necessaria un'alleanza puramente anti-berlusconiana". Il ministro Maroni, invece, ironizza: "Un po' di salute ci vuole, perche' con questo tempo rischiamo di beccarci qualche accidente''.
Ieri, il leader dell'Udc, aveva auspicato una fase di riconciliazione nazionale: " ''Prima o poi credo che sara' inevitabile un governo di salute pubblica o di responsabilita' nazionale. Nessuna maggioranza pro tempore fara' mai le riforme strutturali necessarie perche' altrimenti perderebbe i voti''. In pratica una sorta di governo tecnico che stai in piedi con l'appoggio trasversale di maggioranza e opposizione. Ma l'idea non passa. "Si torna alla vecchia politica" fanno sapere Pdl e Lega. E oggi, anche il Pd si schiera contro. L'idea non piace a Bersani e nemmeno a Veltroni. Ieri l'ex segretario aveva attaccato l'alleanza elettoreale con i centristi ("non fa guadagnare voti"), oggi rincara la dose: "Casini dica di essere disponibile ad un'allenza riformista, ma capisco che ha in testa un'altra cosa: la tradizionale politica dei due forni".
E dice "no" anche Antonio Di Pietro: "Nessun trucco, siamo convinti che prima si vada al voto e meglio è".