Sono stati capaci di stufare il prof Segrè, che poteva essere il candidato di tutti, era in testa a tutti i sondaggi ed era sicuramente un'ottima opportunità per la città, anzi il miglior sindaco possibile. Dopo il ritiro di Cevenini per motivi di salute (che almeno era popolare in molti strati cittadini, pur essendo sottovuoto spinto), ora ci sono due candidati Pd dell'apparato, l'un contro l'altro armati, che si disputano i voti delle sezioni a blocchi: le sezioni X,Y e Z a Merola (ex assessore all' urbanistica e "uomo forte" di Cofferati (brrrrr), appoggiato dalle coop o meglio dai dirigenti delle coop) e le sezioni H, K e W a De Maria, ex segretario provinciale, colui che, in perfetto stile berlusconiano, disse che Delbono non si doveva dimettere perché "era già stato giudicato dagli elettori". Ho parlato di voti delle sezioni perché ai non iscritti al Pd, cioè alla maggior parte dei cittadini, appaiono candidature lunari. Ovviamente tutto questo favorisce la candidatura di Amelia Frascaroli, non iscritta a nessun partito, conosciutissima in molti ambienti cittadini che fa campagna elettorale a "costo zero" (già fatto come consigliera, dove risultò la donna più votata), con il coinvolgimento di un passaparola capillare e incontri a casa sua. E' già arrivata al 22%. SeL è già al 13% in città (sondaggio del sociologo Fausto Anderlini) e il 25 Novembre arriva Vendola ad appoggiarne la candidatura. La responsabilità di tutto ciò è, come al solito, dell'assoluta insipienza e incapacità del Pd locale. Poi, se si avrà un'altra "sorpresa", se la prenderanno con gli elettori, i giornali, Sel, Vendola, la Frascaroli e il destino cinico e baro. Come da copione.




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