http://www.asca.it/news-EUTANASIA__L...7832-ORA-.html
Ok. Però, allora, ogni volta che parla il papa o un vescovo o un monsignore senza contraddittorio (cioè spessissimo), io voglio che, subito dopo, parli qualcuno che sia di opinione contraria alla loro e su qualsiasi argomento (e per la stessa durata temporale, ça va sans dire) e anche che, per ogni fiction su padre Pio o Teresa di Calcutta, ce ne deve essere un'altra (di pari durata, nello stessa fascia oraria e propagandata allo stesso modo) su Galileo Galilei o Giordano Bruno. Ogni volta che viene insultato un magistrato in sua assenza (per esempio, Ingroia da Dell'Utri o una serie interminabile di magistrati da Berlusconi), voglio che i suddetti magistrati vadano a confutare le accuse che vengono loro lanciate addosso e con la stessa licenza di insulto di Dell'Utri e Berlusconi. Ogni volta che il leghista Salvini insulta i napoletani (per esempio, con quella sua oscena canzonaccia per avvinazzati, dove il termine "terremotato" viene usato come un insulto) venga subito chiamato un napoletano a dire la sua in risposta a Salvini (libero di insultarlo come fa lui). Ogni volta che Calderoli, Santanché, Borghezio o qualche altro sciroccato insultano i musulmani o gli immigrati in loro assenza, pretendo che subito venga convocato un musulmano o un immigrato a dire la sua (con la possibilità di insultare i leghisti e la Santanché, naturalmente). Ogni volta che Berlusconi va da Vespa e fa un soliloquio di due ore, nei giorni successivi pretendo che vi siano altrettanti soliloqui di due ore per ognuno dei capipartito e così via... E così tutti avranno le stesse possibilità. A me starebbe benissimo. B)




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La mia era una provocazione in risposta alle provocazione di chi, come i cattolici di rigida osservanza vaticana come questi del Pd che hanno scritto la lettera o Maroni, strillano alla par condicio e poi sono presenti in modo asfissiante in tv. Maroni, per esempio, è già andato in almeno 4 trasmissioni tv a dire la sua in risposta a Saviano, per non parlare del papa, dei vescovi e dei monsignori, i quali parlano spessissimo senza contraddittorio tutti i giorni e ovunque, oltre ad usufruire della propaganda della tv pubblica e privata tramite fiction agiografiche di stretta osservanza cattolico/vaticana, in genere prodotte dalla figlia di Ettore Bernabei, soprannumerario dell'opus dei ("dei" è volutamente minuscolo perché non credo che Dio con la maiuscola abbia molto a che fare con sette fondamentaliste di intrighi, soldi e potere, costituite da farisei sepolcri imbiancati e lontanissime dall' impegno sincero anche di tanti cattolici in buona fede). E' la solita storia del chiagni e fotti.
