per me questi due milioni di voti in meno presi dai popolari e rinnovamento alleati con la sx,nel '96,non automaticamente andavano col polo,c'e'una quota consistente che andrebbe nell'astensione o non voto


per me questi due milioni di voti in meno presi dai popolari e rinnovamento alleati con la sx,nel '96,non automaticamente andavano col polo,c'e'una quota consistente che andrebbe nell'astensione o non voto


iannis ha scritto:
Sono i soliti 4 gatti che sperano in un '68 inesistente che si chiedono se si possa arrivare alla violenza. La stragrande maggioranza delle persone di destra e sinistra non ci pensa neanche. Solo che sappiamo che la violenza è possibile se anche viene fatta solo dallo 0,00001% delle persone. Risalta. Basta non dare corda, non fare il teatrino di gridare alla fine del mondo, alla rivolta, che non esiste, all'emergenza sociale, che ugualmente non esiste.[/quote]
ma si, passiamo sotto silenzio una situazione che in realtà esiste:
http://www.ilfattoquotidiano.it/2010...amiglia/82840/
stan tutti bene!
-Ma dai, sarà la bora..
-Ma non siamo a Trieste!


MaRcO88 ha scritto:
ma si, passiamo sotto silenzio una situazione che in realtà esiste:iannis ha scritto:
Sono i soliti 4 gatti che sperano in un '68 inesistente che si chiedono se si possa arrivare alla violenza. La stragrande maggioranza delle persone di destra e sinistra non ci pensa neanche. Solo che sappiamo che la violenza è possibile se anche viene fatta solo dallo 0,00001% delle persone. Risalta. Basta non dare corda, non fare il teatrino di gridare alla fine del mondo, alla rivolta, che non esiste, all'emergenza sociale, che ugualmente non esiste.
http://www.ilfattoquotidiano.it/2010...amiglia/82840/
stan tutti bene![/quote]
http://www.corriere.it/economia/10_d...4f02aabc.shtml
Leggi bene qui, quando parla della ricchezza delle famiglie a confronto con quella delle famiglie estere. E poi magari facciamo un po' di interviste sulle situazioni familiari dei 20enni che vanno in piazza con i caschi. Sentiamo se ci sono storie di reale disagio, disperazione, ecc.
PS: il 45% in mano al 10% è in linea agli anni precedenti e meno di altri Paesi occidentali.
Ma insisto su interviste sulle storie dei 20enni, sarebbero interessanti. qui c'è troppo un equivocare e sopravalutare al semplice voglia di "fare casino" che poi si sa è esponenzialmente contagiosa.
Against all odds


Iannis, questa cosa dei 20enni con i caschi è una cosa troppo ridicola. Rifletti bene, guarda le foto dei cortei (decine e decine di migliaia di studenti in piazza) e dimmi quanti di loro avevano un casco con sé.
Che poi non ho capito, c'è bisogno di essere ricchi sfondati per avere un casco? O per spostarsi in motorino? In quella manifestazione non c'erano (solo) quelli che non riescono ad arrivare a fine mese, c'erano anche e soprattutto ragazzi che oggi alla fine del mese magari ci arrivano benissimo (grazie a mamma e papà) ma che hanno sempre meno certezze su come ci arriveranno tra qualche anno. A me sembra che un'intera generazione che non ha NESSUNA garanzia per il futuro abbia degli ottimi motivi per essere incazzata, a prescindere dal suo presente. Caschi o non caschi.
Corriamo da una fotografia in macchina.


Sasi ha scritto:
Stai cascando nella mitizzazione giornalistica.Iannis, questa cosa dei 20enni con i caschi è una cosa troppo ridicola. Rifletti bene, guarda le foto dei cortei (decine e decine di migliaia di studenti in piazza) e dimmi quanti di loro avevano un casco con sé.
Che poi non ho capito, c'è bisogno di essere ricchi sfondati per avere un casco? O per spostarsi in motorino? In quella manifestazione non c'erano (solo) quelli che non riescono ad arrivare a fine mese, c'erano anche e soprattutto ragazzi che oggi alla fine del mese magari ci arrivano benissimo (grazie a mamma e papà) ma che hanno sempre meno certezze su come ci arriveranno tra qualche anno. A me sembra che un'intera generazione che non ha NESSUNA garanzia per il futuro abbia degli ottimi motivi per essere incazzata, a prescindere dal suo presente. Caschi o non caschi.
Casco o non casco, e molti 20enni ce l'avevano, non chissà per che brutte intenzioni, solo per imitazione, la storia delle prospettive da parte di chi ancora non ha ancora bene deciso cosa vuole fare da grande non la bevo. Si tratta di slogan. Capirei se fossero cassintegrati, ma non lo sono. Penso che solo il 20% ha qualche motivo per scendere in piazza, ovvero ha subito qualche ingiustizia. E non mi bevo la storia della "solidarietà" da parte degli altri.
Sorvoliamo sulla conoscenza della riforma nei suoi termini, questo è un denominatore comune, anche chi di cdx protestava contro Prodi e Padoa Schioppa non era informato, ma io vorrei che ognuno fosse anche un po' responsabile del proprio destino. Un minimo di guardarsi attorno e sforzarsi di incontrare le richieste del mercato. Sarà il solito dsicorso ma quando sento che si fanno assemblee sulle manifestazioni e si occupano le facoltà di scienze politiche, lettere e filosofia mi cascano le braccia. Ma cosa ha da protestare un 20enne che fa lettere? dovrebbe ringraziare mamma e papà che gli regalano un 3-5 anni di vacanza.
Against all odds


Non è mica necessario subire un'ingiustizia.
È sufficiente la prospettiva di subirla.
Giovà', a te cascano le braccia? E a me cascano i coglioni. Ti dico molto brutalmente: se io voglio studiare lettere e filosofia, devo poterlo fare, e basta, perché lo Stato democratico deve tutelare il mio diritto a farmi una cultura. Se poi finisco a scaricare le casse al mercato, sono cazzi miei; se lo Stato nega a un manovale il diritto ad avere una preparazione culturale non è uno Stato democratico.


infame ha scritto:
Ma chi nega nulla. Vai a dire a questi studentelli che molto probabilmente scaricheranno casse al mercato, o il suo corrispettivo moderno, staranno in un call center. ti riempiono di improperi perchè secondo loro non se lo meritano, il "sistema" deve dare loro un lavoro decente qualunque cosa scelgono.Non è mica necessario subire un'ingiustizia.
È sufficiente la prospettiva di subirla.
Giovà', a te cascano le braccia? E a me cascano i coglioni. Ti dico molto brutalmente: se io voglio studiare lettere e filosofia, devo poterlo fare, e basta, perché lo Stato democratico deve tutelare il mio diritto a farmi una cultura. Se poi finisco a scaricare le casse al mercato, sono cazzi miei; se lo Stato nega a un manovale il diritto ad avere una preparazione culturale non è uno Stato democratico.
Menomale che almeno tu affermi "sono cazzi miei" invece.
In ogni caso sulla cultura, stiamo parlando di cultura superiore, mica di alfabetizzazione. Lo Stato deve garantirti una cultura buona, diciamo fino alle superiori, se vuoi andare oltre e occuparti per 5 anni di una cultura di nicchia, molto avanzata, come filologia dantesca che non ha prospettive di mercato, se non in una parte minima di quelli che la fanno, è una tua scelta che il contribuente non può essere tenuto a sostenere.
Against all odds


iannis ha scritto:
No caro. La Costituzione dice un'altra cosa. Dice non solo che ho diritto alla cultura della scuola dell'obbligo, ma anche - se sono meritevole - che ho diritto ad accedere ai gradi più alti degli studi.
Ma chi nega nulla. Vai a dire a questi studentelli che molto probabilmente scaricheranno casse al mercato, o il suo corrispettivo moderno, staranno in un call center. ti riempiono di improperi perchè secondo loro non se lo meritano, il "sistema" deve dare loro un lavoro decente qualunque cosa scelgono.
Menomale che almeno tu affermi "sono cazzi miei" invece.
In ogni caso sulla cultura, stiamo parlando di cultura superiore, mica di alfabetizzazione. Lo Stato deve garantirti una cultura buona, diciamo fino alle superiori, se vuoi andare oltre e occuparti per 5 anni di una cultura di nicchia, molto avanzata, come filologia dantesca che non ha prospettive di mercato, se non in una parte minima di quelli che la fanno, è una tua scelta che il contribuente non può essere tenuto a sostenere.


infame ha scritto:
Se sei meritevole. Appunto. Facciamo un bel test e una valutazione su rendimento delle superiori e altre attività extrascolastiche per ogni facoltà e i primi 100 presunti genietti e talenti in lettere avranno tutto o parte degli studi pagati, se non sono benestanti. Gli altri paghino tutto o quasi.iannis ha scritto:
No caro. La Costituzione dice un'altra cosa. Dice non solo che ho diritto alla cultura della scuola dell'obbligo, ma anche - se sono meritevole - che ho diritto ad accedere ai gradi più alti degli studi.
Ma chi nega nulla. Vai a dire a questi studentelli che molto probabilmente scaricheranno casse al mercato, o il suo corrispettivo moderno, staranno in un call center. ti riempiono di improperi perchè secondo loro non se lo meritano, il "sistema" deve dare loro un lavoro decente qualunque cosa scelgono.
Menomale che almeno tu affermi "sono cazzi miei" invece.
In ogni caso sulla cultura, stiamo parlando di cultura superiore, mica di alfabetizzazione. Lo Stato deve garantirti una cultura buona, diciamo fino alle superiori, se vuoi andare oltre e occuparti per 5 anni di una cultura di nicchia, molto avanzata, come filologia dantesca che non ha prospettive di mercato, se non in una parte minima di quelli che la fanno, è una tua scelta che il contribuente non può essere tenuto a sostenere.
Against all odds


iannis ha scritto:
No no. Non funziona così. Altrimenti i ricchi andranno avanti anche se avranno un rendimento mediocre, mentre i poveri dovranno essere dei fenomeni per andare avanti.
Se sei meritevole. Appunto. Facciamo un bel test e una valutazione su rendimento delle superiori e altre attività extrascolastiche per ogni facoltà e i primi 100 presunti genietti e talenti in lettere avranno tutto o parte degli studi pagati, se non sono benestanti. Gli altri paghino tutto o quasi.
Si fa cosìhi dà in tempo tutti gli esami del primo anno (o il 90%, to') va avanti. Chi non ce la fa, va fuori e non può proseguire gli studi per cinque anni. Un bel criterio oggettivo valido per tutti.
Il punto è che la riforma Gelmini non fa nulla di tutto questo, ma avvia un processo per cui le università non potranno fare a meno dei finanziamenti privati. Che a me vanno pure bene, ma non se diventano imprescindibili. Il merito non c'entra nulla. Ed è normale che gli studenti s'incazzino.