Come da titolo, amettendo di che lacrime grondi e di che sangue quello italiano, ho pensato a quello che è avvenuto in altri paesi europei.
Francia: conquista/distruzione della cultura occitana/albigese, ottrazione all'Impero della Franca Contea e dell'Alsazia (poi più volte persa), conquista della Bretagna e lotta alla sua cultura.
Regno Unito: conquista del Galles già nel '200, sottomissione della Scozia (de facto con la salita al trono di Giacomo I, de jure con l'atto di unione del 1707), per non parlare poi di quello che è avvenuto in Irlanda (la conquista dell'isola parte già all'epoca dei Plantageneti, anche se i veri guai per gli irlandesi cominceranno in epoca elisabettiana, complice il cambio di religione)
Germania: situazione simile se non peggiore dell'Italia (anche se una blanda confederazione germanica esistava fin dal Congresso di Vienna), guerra con l'Austria per estrometterla dal teatro tedesco, Zollverein tra i vari stati e nascita del Secondo Reich grazie alla vittoria sulla Francia.
Spagna: reconquista ai mori di gran parte del territorio, unione tra le corone di Castiglia e Aragona, però questo ha portato alla persecuzione verso le culture minoritarie (basca, catalana, gallega, per non parlare di mori ed ebrei).
Insomma, tra gli esempi citati, nessun processo di unificazione è stato indolore, non vedo perché l'Italia avrebbe dovuto fare eccezione.




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