http://www.termometropolitico.it/com...ca-del-pd.html
Qualcuno ha letto l'articolo? Ma soprattutto, qualcuno parteciperà all'evento?
Chi me la spiega nei dettagli questa iniziativa che reputo interessante almeno in linea di principio?


http://www.termometropolitico.it/com...ca-del-pd.html
Qualcuno ha letto l'articolo? Ma soprattutto, qualcuno parteciperà all'evento?
Chi me la spiega nei dettagli questa iniziativa che reputo interessante almeno in linea di principio?


Pansofilointerdentale ha scritto:
Leggo.http://www.termometropolitico.it/com...ca-del-pd.html
Qualcuno ha letto l'articolo? Ma soprattutto, qualcuno parteciperà all'evento?
Chi me la spiega nei dettagli questa iniziativa che reputo interessante almeno in linea di principio?
"...incontri e lezioni, incentrati sui tre grandi temi oggetto del corso, sull'analisi di un romanzo contemporaneo (ancora top secret quale sarà), e metodologie di insegnamento più innovative come corsi di yoga e giochi di ruolo...".
ahahahahahahahahahahahahahahahahahaahahahahahahaha hahahah ma mi facciano il piacere, mi facciano! :laugh: :laugh: :laugh:
"...a scelta di accettare nel corso persone solo su segnalazione dei segretari regionali pare delineare una situazione di partenza poco trasparente e meritocratica, dando l'idea di un partito ancora troppo chiuso al proprio interno, di regolamenti di conti tra correnti, di selezioni viziate dal rapporto con le segreterie..."
ah, ecco. siamo alla solita cooptazione, con in più le ''metodologie innovative'':laugh: :laugh: :laugh: (un po' di frittura di aria per fare colpo su teste vuote da riempire di scemenze)
Ps.: non considero sbagliata l'iniziativa in sè, che parte da premesse ed esigenze che mi troverebbero anche d'accordo, se non fosse che il modo con cui la si intende attuare è assolutamente ridicolo.
Basta con i cialtroni.


Ridatemi la scuola quadri del PCI.
E le feste dell'Unità!
Questa è l'Italia del futuro: un Paese di musichette mentre fuori c'è la Morte


Ma se non sbaglio il PD ha già da qualche anno la scuola estiva di Cortona. Inoltre l'anno scorso è stato lanciato un progetto chiamato "Frattocchie 2.0" (brrrr…), il che mi fa pensare che in quanto a corsi di formazione politica il PD stia attuando una sorta di differenziazione dell'offerta.
Corriamo da una fotografia in macchina.


Io ero a Cortona [trallaltro dormivo in un b&b del Duce] in vacanza quando - per caso - vedo una manica di debosciati (oh mi spiace per chi ce li ha nel partito ma ciò che ho visto parlava abbastanza da se) con la deleghetta al collo a parlare di Franceschini e assetti interno.
Meno male ero a fare il check out :P


chi erano i debosciati? dài, che so'curioso.


Che disfattisti che siete!
Le scuole del PCI le lascerei perdere: ci inculcarono di materialismo storico e dialettico facendoci leggere, almeno al sottoscritto, puppate di libroni sovietici tradotti da movimentisti operai che definire una palla colossale è un eufemismo.
Li conservo ancora nella mia biblioteca personale.
Tuttavia una cosa di positivo avevano quei corsi, per pochi sfigati, perché solo uno sfigato, ed io mi reputo tra i tali ai tempi, aveva la voglia di leggersi quei mattoni: si imparava a leggere. E non è un caso se poi ci si poteva vantare, creando invidia da parte dei matusalemme analfabeti delle sezioni, di aver letto qualche capitolo del Capitale o dei quaderni di Gramsci. Eppure, venivano sempre citati durante i dibattiti...lasciamo perdere.
Oggi dubito che nelle sezioni di RC o SeL si conosca la differenza minimale tra teorie marxiste.
Mi ricordo che prima di lasciare la mia sezione storica, proposi di istituire un test per concedere la tessera d'iscrizione al partito. Ovviamente fu cestinata immediatamente.
A me interessa, perciò, questo evento: voglio vedere come lo strutturano e come lo gestiscono.
Quindi, nessuno ancora è stato in grado di dirmi che cosa faranno esattamente.


per me una scuola di partito dovrebbe insegnare.
-la storia italiana almeno dal 1946 in poi
-le basi di economia e finanza
.come saper valutare competenza e autorevolezza di esperti e consulenti e collaboratori
-come si legge una finanziaria (o un bilancio di amministrazioni locali)
-come si parla in pubblico (piazza, dibattiti, faccia a faccia)
-come si parla in tv in spot e talk show
-come si parla nel porta a porta
-come si scrive un articolo, un documento o un volantino
-come si cura un sito o si interviene su internet
-Diritto pubblico
Basta con i cialtroni.


Pansofilointerdentale ha scritto:
Cosa faranno esattamente, a parte i titoli dei corsi, non è chiaro.Quindi, nessuno ancora è stato in grado di dirmi che cosa faranno esattamente.
"Istituzioni" dovrebbe avere particolari riferimenti all'ordinamento dello stato e al federalismo.
"Comunicazione" dovrebbe essere orientato a far raggiungere ai futuri dirigenti PD il livello minimo per non essere zittiti da Lupi o Gasparri a Ballarò.
"Cultura politica" può voler dire tutto e niente, ma se anche servisse solo a far capire che un bravo parlamentare non spara dei "vaffa" a caso contro il Presidente della Camera sarebbe un notevole innalzamento della nostra classe politica.
L'impressione che ho avuto io cercando il materiale per l'articolo è che il PD voglia rispondere al berlusconismo del "chiunque può fare politica basta che lo dica io" (dove io sta per Silvio) con la creazione di figure che rilancino il "politico di professione", quello che fa la gavetta dalla circoscrizione cittadina a Montecitorio, in senso positivo.
In generale, infatti, lo scopo del master mi sembra più orientato a costruire la figura del politico che a fornire agli amministratori strumenti con cui fare politica. "Comunicazione" direi che serve espressamente a questo, e secondo me anche "cultura politica".
Informazioni più precise credo si avranno solo dopo l'8 aprile, data di inizio del master, in cui dovrebbe essere svelato il programma specifico... sempre che venga reso pubblico.
PS per bsiviglia: personalmente trovo che l'insegnamento tramite gioco di ruolo sia uno strumento efficace. Non mi pronuncio su quanto possa realmente essere uno strumento innovativo perché non mi intendo di master e di insegnamento in generale (al di là della mia carriera scolastica e universitaria), ma credo che sia uno strumento molto valido per insegnare ai politici a mettersi nella testa degli altri - possibilmente dei loro datori di lavoro, ovvero noi cittadini - che è poi quello che dovrebbero fare ogni giorno in Aula per decidere se una legge è da proporre e votare o meno.
Città Democratica - Blog di politica e attualitÃ


Bene, tienici informati. E' quantomeno un passo verso un minimo di responsabilizzazione della classe dirigente, nella veste di tecnico "dello sparar cazzate, ma almeno dette bene".
@Gabriella: per avere scuole come le intendi tu, ovvero le accademie, ci vorrebbero anni e fondi da investire, con la volontà di non sprecare poi tutto alleandosi col primo mafioso che ti chiede un appalto. Mi starebbe anche bene, ma tutto questo spirito etico che richiedi in chi si appropinqua a tale corso, di vita non di formazione culturale e professionale, non lo inculchi in un partito.
Nel partito ci devi già arrivare con i neuroni sani, ed i neuroni sani li formi nelle scuole.
Tu hai in mente un "legislatore di natura" presocratico: ottimo intendimento il tuo, lodevole, dubito però che siamo in secoli in cui tutto questo tempo per la formazione ce l'abbiamo. Ci si può comunque provare, tentar non nuoce.
Una cosa è certa: senza tanta, tanta e tanta cultura non si arriva da nessuna parte. E la cultura la ottieni con tanto, tanto e tanto studio e applicazione del suddetto.
Viva dunque l'ultratecnocrazia.