poi sono io che sono pessimista eh? ;D


poi sono io che sono pessimista eh? ;D
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Come ogni settimana ho comprato la rivista Internazionale, che adoro, (escludendo le pagine sull'Italia che sono a dir poco rindondanti, ma per fortuna sono poche), e nell'editoriale di apertura del direttore, Tullio De Mauro si pala delle elezioni e alla fine il De Mauro non trova melgio che concludere con "è un voto che ... anche un duro colpo per il maggior partito di csx, in particolare per i suoi dirigenti. Per loro è una grande occasione: capiranno che devono farsi da parte, in modo rapido e discreto?"
Ecco, io se fossi elettore di csx scriverei al giornale, pacatamente e serenamente, una lettera di insulti. Ma che film ha visto questo?
Against all odds


oh, che bella cosa essere d'accordo con infame quando si parla di PD, una volta tanto ;DOriginariamente Scritto da l'infame


grazie, compagno!Originariamente Scritto da Lucanta


Ovviamente hanno ragione Infame e Iannis, facciamo caso che gli unici che hanno detto fin da subito che "Eh il CDX ha perso, però ha perso anche il PD" sono stati i vari Straquadanario, Napoli, Santanchè, LaRussa e soci...
Il PD ha vinto come ha vinto il CSX (anche perchè se il PD "perde", nel senso che crolla di voti, non è che la coalizione di CSX ne guadagna...).
Il resto sono:
a) propaganda di destra
b) tafazzismo degli "intelletualoidi" di sinistra e dei propri elettori che si devono sempre lamentare anche dopo che si è vinto a MILANO
Il discorso di Vendola è stato un discorso oggettivamente imbarazzante, quando ci saranno le Primarie Bersani potrebbe mandarlo in loop per vincere le primarie stesse con il 95% dei voti. Cazzo Vendola ha praticamente dato ragione a Bossi su Zingaropoli! Pure Pisapia si è - giustamente - incazzato con Vendola. Bersani ha fatto bene a "bacchettare" Vendola, non l'avesse fatto mi sarei preoccupato.
Questa è l'Italia del futuro: un Paese di musichette mentre fuori c'è la Morte


Ovvio che la destra spari sul PD, cercando di limitare il ruolo che ha avuto nella vittoria.
Prevedibile che i giornalisti tentino per cerchiobottismo di ridimensionare il successo del PD, di cui le divisioni sono ormai proverbiali. Tra i giornalisti italiani va di moda buttare a mare tutti i partiti, come a dire: "il PDL va a rotoli, ma non crediate che il PD sia meglio". Questo è molto grave perché il PDL non è paragonabile a nessun partito presente nei paesi democratici.
Detto questo, secondo me ci sono alcune cose che il PD dovrebbe chiarire ed alcuni errori che dovrebbe evitare. Tipo:
1- Smettere di dire che bisogna fare delle alleanze con il centro. In Italia il centro (UDC) è in realtà una destra fondamentalista.
2- Queste elezioni hanno dimostrato che il PD vince quando fa primarie aperte ad altri partiti. Questo secondo me significa che gli italiani possono votare anche per candidati connotati a sinistra, se questi hanno idee chiare che espongono con trasparenza e coerenza.
3- Il PD invece non ha il coraggio di assumere posizioni chiare, e in particolare sulla laicità, con il pretesto della libertà di coscienza, lascia che alla fine a decidere siano i teodem. Gli italiani, in realtà, sono molto più laici del PD e, come dicono tutti i sondaggi, sarebbero favorevoli ai diritti civili agli omosessuali e al testamento biologico. Il problema è che queste posizioni sono boicottate tanto dal PDL quanto dal PD. "Questi sono problemi secondari" mi direte voi, e invece no, le libertà civili vanno di pari passo con le libertà economiche, ci sono numerosi studi, come quello di Florida che lo dimostrano.
Fino a quando questi problemi no saranno risolti, sarà difficile per il PD apparire come un partito coeso e pronto all'alternativa di governo.


Guarda, Pisapia è il sindaco di Milano e ha fatto benissimo a dire a Vendola di non parlare della città come se il sindaco fosse lui. Diversa è la querelle Vendola-Bersani, per la quale,secondo me, sbagliano entrambi, soprattutto in un momento come questo, nel quale bisognerebbe parlare sempre e solo di referendum, contrastando l'oscuramento governativo, invece di accapigliarsi come due comari stizzite sui pregi e difetti personali dell'uno e dell'altro. Quanto al Comune di Milano, a me sta benissimo che Tabacci faccia l'assessore al Bilancio, perchè ha tutte le qualità, le competenze e le capacità per mettere a posto i conti disastrati del Comune. Molto meno bene mi sta che salti fuori la Garavaglia a pretendere il posto di vicesindaco: innanzitutto lei è stata già vicesindaco di Veltroni a Roma e poi, quando Pisapia vinse le primarie, voleva azzerare tutto e candidare Albertini. Fosse stato per lei, a Milano ci sarebbe ancora la Moratti. Inoltre lei con Milano non c'entra nulla e non mi sembra proprio che abbia chi sa quali competenze, salvo parlare sempre in difesa della scuola privata. Pisapia ha fatto bene anche a dire ai partiti che gli assessori li sceglie lui, perchè è sua competenza. A maggior ragione ha fatto bene perchè da queste elezioni, secondo me, emerge che gli elettori hanno votato innanzitutto per la buona amministrazione: a Torino perchè Fassino si è mosso esplicitamente in continuità con Chiamparino; a Milano, dopo 20 anni di amministrazione miope, sprecona e inadeguata del centrodestra, perchè Pisapia ispirava fiducia per il cambiamento; a Napoli perchè in De Magistris, dopo 10 anni di disastro del centrosinistra, hanno visto la possibilità di cambiare rotta e di scommettere su una politica più trasparente e meno affaristica e clientelare. Io direi che ora più che mai, tutte le forze della coalizione dovrebbero essere compatte, soprattutto in questi giorni prima dei referendum, altro che Boccia che fa il comitato contro il referendum sull'acqua, per favorire il suocero di Casini, che è interessato ad entrare nel business in Puglia!Originariamente Scritto da l'infame
PS: Gramellini non mi risulta che abbia mai detto che il PD fa schifo. Comunque, sì, io sono del parere che chiunque possa esprimere tutte le opinioni che vuole, anche dire eventualmente che il PD fa schifo. Se questo partito amministra bene, come per esempio a Torino, oppure rappresenta un'alternativa credibile come a Milano, gli elettori lo votano comunque. Se, invece, amministra male, gli elettori non lo votano più, come hanno fatto a Napoli. Secondo me, gli elettori stanno cominciando a guardare ai fatti e non alle chiacchiere, anche se tu pensi il contrario. Credo che questo sia uno degli elementi più importanti e una delle grosse novità di queste amministrative, che dovrebbe essere tenuto presente anche per le politiche.


Cara Gabriella,Originariamente Scritto da bsivigliagab
non è esattamente così. Tanto per cominciare, Vendola non è stato redarguito "perché vuole fare il sindaco al posto di Pisapia", ma perché ha fatto, in Piazza Duomo, un discorso assolutamente insensato, fregandosene dell'effetto negativo che potrebbe avere avuto. Ebbene, Pisapia è il sindaco di Milano, ma Bersani è il leader del maggiore partito di una coalizione che dovrebbe comprendere anche Vendola. Di fronte ad atteggiamenti del genere, se permetti, è lecito avere delle perplessità.
Sì, Bersani potrebbe anche fregarsene di quello che dice Vendola.
A una condizione: non prenderselo come alleato. Ti pare fattibile?
Detto questo, non te la puoi cavare così, mi spiace. Un giornalista non può limitarsi alle opinioni e ignorare i fatti. Un giornalista ha il compito di dire la verità. Ora, puoi negare che la stampa non sta mettendo molto in evidenza la vittoria di Bersani e del Partito Democratico, che è un fatto compiuto? La D'Amico parla di "non partiti", Gramellini che dice "non han vinto i partiti ma gli elettori", un po'tutti che dicono che hanno vinto Pisapia e De Magistris (come se non avessero avuto anche i voti del Pd, specie il primo)?


Si' ma io non capisco perché dobbiate litigare sui meriti da attribuire o meno al PD.
Il PD è il principale partito del centro-sinistra, ovvio che se vince il csx è perché il PD fa da traino ed è imprescindibile.
E tuttavia, questo non vuol dire che il PD non possa essere criticato. In particolare, il PD non puo' pensare che la sua forza elettorale (che gli viene in primo luogo da uno zoccolo duro di elettori over 40 ex iscritti al PCI) gli permetta di atteggiarsi da padrone del centro-sinistra.
Vendola ha ragione quando dice che Bersani deve rispettare gli altri partiti senza trattarli con supponenza. Milano, Cagliari, Napoli e (in maniera ancora più gigantesca) la Puglia, dimostrano che il PD in molte realtà ha perso il contatto con la società civile e si intestardisce ad imporre candidati di apparato che non piacciono agli elettori. Dovrebbe quindi considerare una ricchezza, e non una minaccia, la collaborazione degli altri partiti.


Litigo, perché quello che tu ritieni "ovvio", in realtà, non lo è affatto.Originariamente Scritto da Candide
Vorrei che mi si spiegasse perché quando il Pd sbaglia lo sottolineano tutti, mentre quando vince se ne stanno tutti zitti. Non funziona così, non può funzionare così.
Quanto alla collaborazione con gli altri partiti, ma mi spiegate chi ha trattato gli altri con supponenza? Bersani? Solo per quella frase sulla "verifica di affidabilità"? Ma se Vendola fa delle cazzate come quelle dell'altro giorno a Milano, e Pisapia giustamente gliele fa notare, perché non dovrebbe fargliele notare anche Bersani? Vi risulta che Bersani abbia "sbeffeggiato" Di Pietro o i socialisti?