Consideravo, vedendo campeggiare la foto di Benigni su L'Unità. Insomma, ogni volta si impegni in tenzone importante, il PD, apparendo incapace di propria virtù, gode del soccorso di provvide entità esterne.
Si tratti di battere Berlusconi, si avvale del tradimento di un Giuda moderno, o di magistrati schierati, o di interventi massimamente istituzionali. Ma, si dirà, Berlusconi è avversario troppo forte per la forza di fuoco piddina. E va bene, è, vero, però...Qui si trattava di battere Grillo!...E diamine!...
Grillo è abile affabulatore, violento disinvolto dicitore, graffiante satirico comico, ma, alla fine, un comico rimane...
Scende in campo, contro quegli, il numero uno del PD, Bersani, ed il confronto che ne scaturisce rende ridicolo il capo PD ed accredita Grillo. Il partito tutto si mostra impossibilitato a battere il pur non impossibile "nemico". Nessuno dei maggiorenti di questo PD si mostra in grado di far fare bella figura al più grosso agglomerato politico sulla piazza, che si candida alla guida del Paese.
E allora interviene Benigni!...Questi, chiamato in immediata attività di soccorso, interviene alla fiera de L'Unità, e tenta di distruggere, lui!, il provocatore Grillo. A dire il vero, il lettore di Dante non è parso particolarmente brillante, tutt'altro...Ma ormai, anche per i comici, al di là del valore effettivo di ogni esibizione, vale il marchio di produzione...E Benigni è marchio di qualità, comunque di garanzia diffusa ed infusa.
E il PD continua ad essere assistito, sollevato, raccomandato, e promosso...senza mai merito proprio...