Secondo me invece siamo d'accordo
Io non ho scritto che Grillo ha ragione ma che ha meno torto dei consiglieri lagnosi. Se io fondo un club o una setta e scrivo uno statuto in cui ogni comma è in contraddizione coi precedenti, chiunque decida di aderire è chiaramente un imbecille o, almeno, ha poco di cui lamentarsi se viene cacciato. Per fare un altro esempio, il movimento politico-culturale-filosofico-cialtrone della Rand aveva un regolamento in continuo aggiornamento per assecondare ogni idiozia che la nostra eroina russo-americana tirava fuori dal cappello. È sicuramente giusto dire che la Rand ha partorito un movimento-setta che se non fosse mai esistito nessuno ne avrebbe sentito il bisogno, però è pure giusto dire che gli aderenti erano degli idioti e coloro che ne sono stati radiati erano due volte degli idioti.
Leggevo da qualche parte, forse su questo forum o in un articolo del Termometro, che la fluidità del M5S conduce inevitabilmente a una dittatura del capo. La mancanza di organi di garanzia, consigli degli anziani e organizzazione interna, che i grillini rifiutano perché altrimenti diventerebbero un partito, uniti alla proprietà privata del marchio dà a Grillo e, pare, a Casaleggio il potere di dominare il partito come se fosse un'azienda di franchising. Come se fosse Forza Italia o il PdL o FLI o IdV. Non capirlo, come pare sia successo a tutti i grillini scomunicati, vuol dire essere degli imbecilli o essere in malafede.






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