





potrei presentartene davvero tanti che votano SEL o PRC e che fanno gli operai da una vita ed in modo del tutto onesto.
ma sarebbe`inutile.
Ci dev'essere una differenza antropologica.
c'è chi continua ad essere ossessionato dai Komunisti nonostante che siano stati anche i Komunisti a mettere la firma sulla costituzione Repubblicana e pagando ,IN ANTICIPO,con loro sangue ,per averla.
Non si spiega altrimenti come a destra ci sia chi spera che uno come Monti possa anche solo pensare a mettersi a capo di un'alleanza con razzisti, clericali ,evasori e mignottari in ottica "antiKomunista".
Ne' si spiega come la Chiesa si sia affidata al mignottaro capo per difendere i propri "valori non negoziabili".
Adesso c'e` solo da sperare che Bersande sfrutti il momento con una buona campagna elettorale.
E che la crisi scatenata dai liberisti mannari (e non dai Komunisti...) abbia morso abbastanza le carni vive della ggente.


E allora visto che ho un mal di testa terribile, che manco la maledizione al signor Canessa, ho deciso di raccontarvi il mio pensiero.
I comunisti in Italia non sono mai esistiti, se non nelle fantasie erotiche sadomasochiste di Berlusconi e di tutto il suo elettorato, che tra un "Meno male che Silvio c'è" e una barzelletta sui "froci" dovevano trovare un luogo nel mondo dove le loro idee balorde avessero pieno diritto di cittadinanza: il mondo delle cazzate. E non voglio dire che nessuno ci ha creduto, però mi parrebbe di dirla troppo grossa se dicessi che i comunisti volevano veramente la rivoluzione o finire sotto l'influenza sovietica, se non altro perché alla fine della guerra avevano più armi dell'esercito e responsabilmente (che bella parola) le hanno abbandonate e hanno trovato qualcosa di più serio da fare. E quindi se di comunisti "buoni", cioè quelli che volevano parità dei diritti ne abbiamo avuti tanti, di gente che voleva fare la rivoluzione ne abbiamo avuta veramente poca.
Ma non è questo il punto. Già secoli fa un tipo, più bello di tutti voi messi insieme e con due palle che valevano quattro l'una, sfidò il potere politico e religioso per dire la cosa più rivoluzionaria della storia: "Non fate gli stronzi!" Qui inizia e qui finirebbe nelle sue intenzioni il messaggio del nazareno. Ma gli uomini sono così stronzi che per spiegare al prossimo di non fare lo stronzo hanno fatto più stronzate di quante non ne sarebbero uscite fuori da mille primarie del PdL e spero che siate d'accordo con me nel dire, almeno dopo aver visto i cartelloni della Meloni che pareva la Madonna, che di stronzate se ne sarebbero dette tante da oscurare il cielo. Il nostro eroe dovette compiere prodigi perché, circondato da stronzi (sennò che veniva a fa'?), gli veniva più facile farsi capire moltiplicando il pane che parlando in italiano, o aramaico o quel diavolo che parlavano all'epoca. E gli stronzi ragionavano e ragionano ancora oggi più su quella mastodontica presa per il culo che è il miracolo, che sul messaggio del nostro eroe. Perché lui, mezzo dio e mezzo uomo come Ercole, deve aver provato a prenderci sul serio, ma dopo aver capito con chi aveva a che fare ha iniziato a fingere di essere Erri Potte. E quasi mi pare di leggere il suo pensiero mentre si umilia e ci umilia facendo il maghetto: "Guarda che stronzi! Vengo qui a dirgli di non rompere i coglioni a me e ai loro consimili e questi neanche mi ascoltano! Mi denunciano! Poi faccio i trucchi di magia e vengono tutti a vedere! Poi dici perché Berlusconi vince le elezioni!" E Gesù lo sapeva che sarebbe venuto Silvio e, vi assicuro, non ha lesinato parolacce quando ha parlato di Fini e, come padre Frediani, parlava un ottimo italiano.
Eccolo allora il nostro povero nazareno, ucciso dal potere dell'occupante e da quello clero, che potremmo definire reazionari se concedessimo al nostro simpatico amico rabbino (e chissà come la prenderebbero gli ex-AN del PdL e di FLI se scoprissero che era un ebreo di quelli a cui nei "bei tempi" si dava la caccia) di aver iniziato o provato a iniziare una rivoluzione. E in un momento di maggiore lucidità, e vi assicuro che ci vuole veramente poco, non vedrei la connessione, ma messo come sono vedo chiaramente un filo che collega Catilina, Gesù, Bruno e Gramsci, passando per chissà chi altro.
Il povero Catilina è stato ucciso dalle macchinazioni di un ridicolo avvocato sabino che ha iniziato una lunga tradizione di teste di cazzo impazzite. Che sarebbe successo se si fosse fatta la riforma agraria proposta dal compianto Lucio Sergio? Io non sono nessuno per dirlo, però la febbre mi suggerisce che forse avrei conosciuto meno avvocati sabini pelati e impotenti e questo, vi assicuro, è una gran cosa di per sé.
Gesù è stato ucciso più volte dai cristiani che dagli ebrei, d'altronde Kaifa più che farlo crocifiggere non potè, mentre chi venne dopo di lui ebbe modo di venir meno al grande comandamento anti-stronzi del nostro nuovo amico per secoli ininterrotti. Si iniziò accusando ingiustamente gli ebrei delle peggiori atrocità, si bruciarono streghe come se non ci sarebbe stato un domani, si fecero guerre, si uccisero uomini e ci si divertì un casino a scopare i bambini. Mentre la Chiesa attuava uno stupro di gruppo ai danni delle parole del nostro maestro, veniva nei secoli messa in un angolo e ora, incapace di bruciare le streghe o chiudere gli ebrei nei ghetti e capace solo di inzuppare in un marmocchio ogni tanto, si diletta nel farfugliare di notti dei feti viventi, nel riempire gli ospedali di anti abortisti e nel blaterare fregnacce sulle cellule staminali o sugli omosessuali, ancora in pieno contrasto col messaggio del nostro eroe. Con tutto il rispetto per chi crede veramente e non solo perché è impotente o perché ha il cazzetto e che quindi non vive la sua fede come una buona ragione per sprangare le palle del prossimo. Sarà che i credenti che ho in casa sono tutti istruiti e poco frustrati, però nessuno ha mai blaterato di aborto o contro i matrimoni e le adozioni gay.
Sviluppare i paragrafi su Bruno e su Gramsci viene lasciato come esercizio al lettore, perché io sono da ricovero e dovrei anche rivedere gli appunti di matematica discreta. Porca troia! (O "Povca Tvoia!" come divebbe Tvemonti che pavlando un pessimo italiano non può esseve un amico del mio maestvo)


Pedro hai prestato le tue credenziali al nostro amico Elitarista?
Against all odds




Rieccomi, sono appena riemerso dal sonno profondo. Siamo la stessa persona, però "Pedro Costello" viene disconnesso ogni 2 minuti, mentre "pedro" sembra godere di una maggiore autonomia.
Giusto per confermare che forse mi è andato di volta il cervello, ma dietro la testiera c'è lo stesso uomo, e che uomo! (Dicono le donne).![]()


direi di no.
ha solo chiarito ,per quelli come te ,due cose:
1-in Italia i comunisti hanno partecipato ,PIU' DI OGNI ALTRO SOGGETTO ,alla lotta antifascista,alla stesura della costituzione repubblicana e alla ricostruzione del paese e per questo hanno avuto in cambio un piatto di lenticchie e tanto disprezzo,che hanno sempre,democraticamente ,accettato.
2-gli insegnamenti del Nazareno sono stati,ora più che mai,disattesi dalle azioni di questa chiesa,che ha messo la difesa dei suoi valori "cristiani" nelle mani di quella fairy band che va da Pierazzurro alla mummia cinese e da CL alla compagnia delle opere.
io credo di aver capito questo nel suo post...e a me è piaciuto.
quindi:
bravo @pedro e poi anche @costello.
goood night.



