



secondo me ovviamente c'e' la lettura negativa ( schifo della politica, rassegnazione ecc), ma bisogna pur dire che c'e' anche un lato non direi positivo ma di nomalizzazione, le affluenze italiane , insieme a quelle francesi, erano un unicum occidentale (fino agli anni 70 sopra il 90%)
ora siamo scesi forse troppo, pero' secondo me una affluenza tra il 65/75% e' piu' da democrazia matura
e soprattutto, piu' da paese che non dipende dalla politica.... sara ' che stan finendo i soldi? l'astensione siciliana come si spiega altrimenti...
Il coro del Bunga Bunga:
Silvio: ♪fa ♪re ♪sol ♪do ♪fa ♪re ♪sol ♪do
I ministri: ♪mi ♪fa ♪fa ♪re ♪sol ♪do ♪mi ♪fa ♪fa ♪re ♪sol ♪do
Le ministre: ♪si ♪la ♪do ♪si ♪la ♪do ♪si ♪la ♪do
Il giudice: ♪si ♪fa ♪la minore ♪si ♪fa ♪la minore


Personalmente ritengo che con un'affluenza netta (cioè contando solo i voti validi) attorno all'80% sarebbe indice di un'adesione della popolazione al sistema politico nazionale, più si scende sotto questa soglia più seri problemi ci sono. Diverso può essere il caso svizzero dove votano in relativamente pochi, ma dove ci sono molti referendum, ed un sistema che enfatizza l'autogoverno di Cantoni e Comuni.


dicono sempre così poi 5 anni fa ha votato l' 80 %... sempre la solita storia...


magari si spiega col fatto che di soldi non ce ne sono più abbastanza per fare cose del genere ad OGNI elezione, ma solo alle politiche
"Il mercato dei voti" a Catania 2/2 - YouTube (per chi non vuole vedere tutto, ci sono gli elettori che fanno la fila per prendere le buste della spesa come ricompensa per il voto a Lombardo, alle regionali del 2008).
E infatti se vai a vedere l'affluenza in Sicilia, si vede che alle regionali gli elettori sono sempre pochi (2001 63%, 2006 59%, 2008, con gli "aiutini" del video e la concomitanza con le politiche, 67%, 2012 47%). E' alle politiche che i sacchi della spesa sono sempre pieni.![]()