
Originariamente Scritto da
Tomás de Torquemada
A mio parere la questione non è priva d'interesse... ma di un interesse teorico perché già adesso, con la legislazione in vigore, la donna che si sente anche solo psicologicamente non adeguata a portare avanti la gravidanza può interromperla.
Quindi se non lo fa, e se poi uno stato di - più o meno latente - squilibrio a sfondo eterodistruttivo esplode e travolge il bambino, si realizza un'evenienza quanto mai drammatica però impossibile da prevenire in termini di aborto o non aborto.
Dovrebbe essere compito di appropriate categorie (medici di base, servizi sociali) attenzionare certe situazioni familiari di rilevanza psichiatrica (difficile che episodi eclatanti del genere non siano preceduti da campanelli d'allarme) e intervenire prima che sia troppo tardi.