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Rif: Domanda
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Tomás de Torquemada
A mio parere la questione non è priva d'interesse... ma di un interesse teorico perché già adesso, con la legislazione in vigore, la donna che si sente anche solo psicologicamente non adeguata a portare avanti la gravidanza può interromperla.
Quindi se non lo fa, e se poi uno stato di - più o meno latente - squilibrio a sfondo eterodistruttivo esplode e travolge il bambino, si realizza un'evenienza quanto mai drammatica però impossibile da prevenire in termini di aborto o non aborto.
Dovrebbe essere compito di appropriate categorie (medici di base, servizi sociali) attenzionare certe situazioni familiari di rilevanza psichiatrica (difficile che episodi eclatanti del genere non siano preceduti da campanelli d'allarme) e intervenire prima che sia troppo tardi.
Certamente la madre già oggi ha libera scelta.
Solo volevo sottolineare come chi spinge ad avere un figlio ad ogni costo, ostacolando aprioristicamente la possibilità di aborto, sottovaluti non poco quel che ciò comporterà per la madre. Mi pare lo si consideri un pò un terno al lotto. In sostanza, intanto lo si fa nascere, poi si vedrà.
Salvo poi essere messi di fronte all'evidenza quando ci si imbatte in episodi come quelli che le cronache riportano.
Quindi, è fondamentale che la madre decida in tutta autonomia e solo sulla base di ciò che lei crede sia e sarà in grado di fare, senza condizionamenti da parte di chicchessia.
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Barney
Di grazia, dal punto di vista di un bambino, che differenza esiste se ad ammazzarlo è il cavo di un caricabatterie o il bisturi di un chirurgo?
A meno che, ed è questo il punto dolente e drammaticamente irrazionale, si ritenga il feto un oggetto inanimato piuttosto che una persona.
Io non ritengo il feto un oggetto, lo ritengo una futura persona.
Futura, appunto.
E tra il tutelare una futura persona e il tutelare una persona che già ha la sua vita a tutti gli effetti, scelgo indubbiamente la seconda.
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Galaad
gliel'hai spiegata questa teoria a tua mamma?
Diciamo che l'avere una madre che definirei non particolarmente portata per il ruolo mi ha messo bene di fronte agli occhi come l'istinto materno non sia, con buonapace di tutti, affatto innato. O ce l'hai o non ce l'hai. Non è un miscuglio magico che latita da qualche parte nelle ovaie per poi fare orgogliosamente la sua comparsa la volta che il test di gravidanza risulta positivo.
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TifoSelvaggio
TifoSelvaggio non puo' partecipare a questo thread.
:D
Bruciano anche te al rogo sennò.
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Prinz Eugen
Eh ma son già a posto con le letture per le vacanze.
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Rif: Domanda
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_crazy diamond_
Salvo poi essere messi di fronte all'evidenza quando ci si imbatte in episodi come quelli che le cronache riportano.
Quindi, è fondamentale che la madre decida in tutta autonomia e solo sulla base di ciò che lei crede sia e sarà in grado di fare, senza condizionamenti da parte di chicchessia.
L'infanticidio è presente storicamente da sempre e accompagna l'uomo dai suoi albori. Dovuto a vari ordini di ragioni, ma presente. Vedasi il mito di Chronos che divora i suoi figli o il Taigeto. Tuttavia, la decisione che la madre deve prendere in autonomia, è una cosa inesistente, un falso mito libertario. Condizionamenti? Tutto è condizionamento, anche la pubblicità della Pillola Abortiva, che condiziona , così come l'aborto il falso mito della totale irresponsabilità nella vita.
Detto brutalmente adesso si potrà dire "che mi frega che si è dimenticato di comprare i goldoni, nel peggiore dei casi, vado dal farmacista qualche giorno dopo".
Non è condizionamento? Lo è , e funziona ancor di più nella attuale società priva di ogni fondamento di responsabilità.
Quindi, più che parlare di autonomia nelle scelte, è il caso di parlare di autonomie dalle responsabilità.
Non si è liberi DI, ma liberi DA.
E queste pseudolibertà sono le peggiori schiavitù
Il senso di responsabilità è la cognizione che ogni azione ha una sua conseguenza, nel futuro proprio e di chi circonda.
Citazione:
Io non ritengo il feto un oggetto, lo ritengo una futura persona.
Futura, appunto.
E tra il tutelare una futura persona e il tutelare una persona che già ha la sua vita a tutti gli effetti, scelgo indubbiamente la seconda.
Sulla natura del Feto, potremmo discutere ore. O Secoli, visto che già se ne disquisiva ai tempi dei Romani.
Purtuttavia, anche prendendo per buona la tua tesi, ricordiamoci che il 99% degli aborti, non derivano ne da stupri, o da malformazioni, ovvero dai casi pietosi presi in esame e portati a bandiera dagli abortisti.
Derivano da una scopata di troppo. E non te lo ordina il medico di scopare, così come non è il medico che ti ordina di abortire per non perdere la linea (ovviamente è un TU generico) , per non alterare il piano di studi universitario o simili, o per coprir corna col Big Bamboo del caso.
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Rif: Domanda
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_crazy diamond_
Quel che mi chiedo è:
Nel caso in cui una donna, che tendenzialmente si conosce e conosce i propri limiti, non si senta in grado di portare a termine una gravidanza, condividete che sarebbe scelta più saggia un aborto, anzichè il rischio che possa comunque, in seguito, riversare tale senso di impotenza sul figlio?
O non condividete in ogni caso?
No all'aborto, sì alla sterlizzazione di massa.
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Rif: Domanda
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Originariamente Scritto da
_crazy diamond_
Diciamo che l'avere una madre che definirei non particolarmente portata per il ruolo mi ha messo bene di fronte agli occhi come l'istinto materno non sia, con buonapace di tutti, affatto innato. O ce l'hai o non ce l'hai. Non è un miscuglio magico che latita da qualche parte nelle ovaie per poi fare orgogliosamente la sua comparsa la volta che il test di gravidanza risulta positivo.
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quindi mi confermi che sarebbe stato meglio se avesse abortito?
questa è la bizzarra teoria di una mente problematica ed autolesionista.
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Rif: Domanda
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_crazy diamond_
:D
Bruciano anche te al rogo sennò.
Ogni post me lo cancellano... boh
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Rif: Domanda
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_crazy diamond_
Io non ritengo il feto un oggetto, lo ritengo una futura persona.
Futura, appunto.
E tra il tutelare una futura persona e il tutelare una persona che già ha la sua vita a tutti gli effetti, scelgo indubbiamente la seconda.
a parte che il concetto di "futura persona" è privo di logica, evidentemente ti stai arrampicando sugli specchi per difendere una tesi "ideologica". devi sapere che una cosa è oppure non è. dunque, se è una persona, allora gli vanno riconosciuti dei diritti.. non lo è: allora giù nel cesso. futura persona non vuol dire un cazzo. detto questo, non capisco cosa significhi tutelare. qui non siamo di fronte, come vorresti tu, a casi estremi che dovrebbero poi essere estesi a regola generali. l'aborto è una pratica diffusissima utilizzata per non avere gravidanze (una mia collega pochi giorni fa ha abortito dopo un simpatico incidente con un amichetto). Quindi evitiamo di usare le ideologie per dimostrare ciò che è privo di logica e razionalità. Siamo dotati di ragione, cerchiamo di utilizzarla con dignità.
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Rif: Domanda
Citazione:
Originariamente Scritto da
Barney
a parte che il concetto di "futura persona" è privo di logica, evidentemente ti stai arrampicando sugli specchi per difendere una tesi "ideologica". devi sapere che una cosa è oppure non è. dunque, se è una persona, allora gli vanno riconosciuti dei diritti.. non lo è: allora giù nel cesso. futura persona non vuol dire un cazzo. detto questo, non capisco cosa significhi tutelare. qui non siamo di fronte, come vorresti tu, a casi estremi che dovrebbero poi essere estesi a regola generali. l'aborto è una pratica diffusissima utilizzata per non avere gravidanze (una mia collega pochi giorni fa ha abortito dopo un simpatico incidente con un amichetto). Quindi evitiamo di usare le ideologie per dimostrare ciò che è privo di logica e razionalità. Siamo dotati di ragione, cerchiamo di utilizzarla con dignità.
E chi lo dice?
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Rif: Domanda
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TifoSelvaggio
E chi lo dice?
somaro, io da ateo ti dico: se è una persona, riconosciamogli dei diritti. se non lo è, è giusto buttarla nel cesso senza farsi problemi. "futura persona" non vuol dire un cazzo.
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Rif: Domanda
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TifoSelvaggio
E chi lo dice?
purtroppo si usa fare così , pare giri un fogliaccio con millantati diritti dell'uomo....robaccia sovversiva da plebei rivoluzionari, insomma...
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Rif: Domanda
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Originariamente Scritto da
Barney
somaro, io da ateo ti dico: se è una persona, riconosciamogli dei diritti. se non lo è, è giusto buttarla nel cesso senza farsi problemi. "futura persona" non vuol dire un cazzo.
Possiamo decidere che è persona chi ha dei diritti. Ma che ogni organismo umano in quanto tale ne debba disporre è un bislacco partito preso.