Allora, caro Bersani, caro Berlusconi, caro Monti e cari politici di varia natura sesso e ideali, sentite bene che si deve far per far ripartire questo mini stato devastato...
1- creare zone franche sparse per la penisola nelle quali rendere le leggi sul lavoro più malleabili e con una tassazione ridotta di almeno il 70% rispetto all'attuale.
2- i lavoratori che vogliono lavorare in queste zone franche sono liberi di farlo consci di ricevere uno stipendio leggermente più basso, in virtù di accise sui consumi praticamente azzerate.
3- gli imprenditori italianio stranieri che volessero aprire i loro stabilimenti sono liberi di farlo, non hanno vincoli costruttivi (tranne avere capannoni a norma antisismica e con dotazioni di sicurezza).
4- gli imprenditori potranno avere un anno senza tassazione e poi con tassazione ridotta abolendo l'irpef, tasse sugli immobili e sconti sulla tassazione dei lavoratori.
5- le aziende che si installano si impegnano a mantenere laproduzione in loco per almeno 15 anni dopo di ché potranno rinegoziare le condizioni con lo stato. Se prima dei 15 anni l'azinda decide dilasciare, come risarcimento lo statoitaliano si approprierá dei beni strumentali mobili e immobili siti nella zonafranca per rivenderli successivamente.
Ecco, fatto questo, il passo successivo è ridurre le tasse anche per il resto del paese, riducendo pesantemente la spesa pubblica e liberalizzando tutti i servizi pubblici tranne forze di polizia, esercito e vigili del fuoco.
Bon apetit.




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