I vecchi western d'annata sono come i vini: quelli buoni non invecchiano.
Per cui, prima di affrontare il Django di Tarantino mi sono guardato quello del 1966 con Franco Nero: decisamente noioso e non ho nemmeno finito di vederlo, ha resistito al tempo assai peggio dei classici di Sergio Leone, per rimanere in ambito "spaghetti western".
Invece Django Unchained è stata una piacevole visione dal momento in cui un mitico Christoph Waltz, trasformatosi da inglorioso nazista in bounty killer con un cuore, libera lo schiavo Django all'inizio del film, fino all'uscita di scena dello stesso Waltz in una sequenza destinata a diventare un cult delle strette di mano (You really want me to shake your hand? / I insist.. / If you insist... /I'm sorry. I couldn't resist.)
A seguire, un po' più scontato, il classico finale del vendicatore ammazzatutti forse eccessivamente (ma non per la media di Tarantino) splatter.
La mano del regista si sente comunque in tutto il film, dalle citazioni dei titoli di testa a quelle musicali; e sempre ben condito di brandelli di carne sanguinolenta: diciamo che è un un ottimo splatghetti western...




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