
Originariamente Scritto da
Donald
Dipende dal concetto che hai tu di clientelismo.
Che le amministrazioni "rosse" dell'Emilia preferiscano i "loro" e abbiano un occhio di riguardo per le cooperative , è un conto ed è una cosa naturale (forse che Formigoni , per dire , non ha un occhio di riguardo per CL ?).
Che chi amministra coinvolga gente "sua" è un fatto logico , hai mai sentito parlare dello "spoil system " negli USA ?
Ma il clientelismo del sud , e della Sicilia in modo particolare , è tutta un'altra cosa.
E' la promessa sistematica di un "posto" sicuro negli enti pubblici.
Ciò ha fatto gonfiare la funzione pubblica in quelle regioni.
Tanto per dire , Sicilia e Veneto hanno più o meno la stessa popolazione.
La regione Sicilia ha un numero di dipendenti pubblici che è sei , dicesi 6 volte quello della regione Veneto.
Io, anche se per brevi periodi , ho lavorato nell'isola.
C'è una vera e propria ossessione del posto pubblico.
Nella sociologia e psicologia del siciliano la vita non la si concepisce se non associata ad un impiego "sicuro" nello stato , o nella regione , o nei vari enti economici regionali.
Ovviamente i politici gestiscono e sfruttano la cosa , per loro fini , specie quelli che hanno veramente potere .
Ma evidentemente , anche se pletorico , il settore pubblico nell'isola non solo non accontenta tutti , ma lo fa solo in parte.
Ecco quindi il paradosso della forte presenza di impiego nel pubblico e il massimo livello di povertà.
Ora , tu potrai dirmi tutto , fuori che in Emilia Romagna esista un quadro socioeconomico simile a questo.
Certo , si dice che i partiti al governo strizzino l'occhio alle cooperative , e ad esempio negli appalti pubblici lavorino solo quelle.
Non so se è vero , io so però che la mentalità dell'emiliano romagnolo , pur nella diversità anche storica , è molto simile a quella del veneto e del lombardo , e quindi è un fiorire di iniziativa privata e individuale.
Certo , c'è , sullo sfondo un convitato di pietra , che si chiama mafia o criminalità organizzata , che forse alla fine è quello che fa la differenza.
Ma anche qui , non si può far finta di ignorare una predisposizione del meridionale a ricercare la protezione del potente , o a subire le imposizioni del malavitoso.
Un retaggio storico , nel sud , di una terra che non ha avuto l'epoca dei comuni ?
Può darsi.
Però alla fine , qualcuno comunque dovrebbe rendersi conto e prendere atto che non siamo un paese omogeneo , e quindi una politica Federalista seria e vera è l'unica soluzione.