D'accordo con le distinzioni.
Ma credo che riferendoci al discorso della signora intervistata io credo che l'unico serio errore in questo è che lei VOGLIA integrazione dell'italiano rispetto alla cultura dell'immigrato. Se per doppia integrazione significa che io debba iniziare a fare o considerare abitudini non mie e non proprie della mia cultura per essere vicino all'immigrato allora dico no. Non vedo la necessità di doverlo fare. Invece vedo sicuramente il RISPETTO riguardo alla sua cultura e le sue abitudini differenti alle mie....il tutto ovviamente sempre al di dentro della legislazione italica ed europea.





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redimi!!!!


