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Cani e gatti sono mammiferi come gli umani e quindi provano emozioni come gli umani.
Gli etologi ritengono che cani e gatti abbiano capacita' intellettive comparabili con quelle di un bambino di due anni.
Noi attribuiamo l'affetto di un bambino di due anni alle nostre ''suggestioni cognitive'' o a sentimenti e pensieri genuini pur semplici? Perche' dovrebbe essere diverso per cani e gatti domestici che sono per giunta forme neoteniche dei loro predecessori selvatici e che quindi vedono il loro umano come una figura genitoriale (che li nutre, li cura, ecc...)?
Non si tratta di considerarli umani ma di ricordarci che noi stessi siamo animali e che un po di corteccia cerebrale in piu' non ci rende abissalmente distanti dagli altri mammiferi: questo Tommy ne e' un esempio.