
Originariamente Scritto da
giopizzetto
caro enzo,
premesso che mi fa piacere vederti tra noi anche se per ora solo in pillole...
comprendo la tua amarezza,da tempo mi pongo domande simili, ma credo che bisogna avere lo stomaco di guardare avanti oltre noi e la nostra azione, guardare anche alle generazioni future, visto che se era per loro, i tosco-padani, come dice zitara, o i savolumbard, come dico sommessamente io, oggi noi della nostra identità delle nostre radici del nostro passato non sapremmo niente, ricorda che il "buco" parte dal 17° secolo fino al 1861 per la nostra terra e tutto per legittimare l'illegittimabile, per cui già il solo smentire, documenti alla mano, continuamente le tesi inculcate nelle teste di un popolo e propinate ad altri popoli è na piccola soddisfazione.
a volte sai mi sento un po' navajo, ecco noi siamo un po' come loro, simile sorte, ma ci manca la fierezza dei sioux quella ce la stiamo costruendo un pelo alla volta...
ad oggi sai meglio di me che buona parte della cultura, nei suoi vari settori, è revisionista o meglio realista tanto che gli aficionados della vecchia cultura oramai li chiamano, in tanti, "risorgimentalisti" e questo già è un grandissimo passo in avanti visto che la pubblica opinione li sta settorizzando e il passo al "settarizzarli" è breve.
quando avevo io ventanni si diceva "nazionalista" oggi si dice "risorgimentalista" come ad indicare innamorato di una idea non propalatore di una verità, per contro noi eravamo visti quanto meno come dei pazzi nostalgici folkloristici se non peggio, oggi veniamo visti come nostalgici la prima e la terza parola per molti, ma non per tutti purtroppo, so saltate, per altri siamo visti come dei ricercatori degli scopritori, questo è il nostro potere scopriamo meglio quel che sapevamo e dobbiamo porlo a tutti gli altri perchè sappiano MA nel bene e nel male, questo è l'errore che non dobbiamo commettere presentare solo il bene dimenticandoci del male.
il problema ora si sta spostando dal piano di nicchia, dal piano culturale e emozionale, al piano strutturale-sistemico cioè politico e quì comincia il caos visto che ad oggi una classe politica pronta adatta non c'è, checchè ne pensi o ne prepari l'amico fiore o l'amico nando e altri, i loro sforzi con metolodogie diverse altro non sono che l'inizio, poco ma pur sempre un inizio.
bisogna quindi supportarli, anche ciano e gli altri o perfino la poli-bortone di cui io non mi fido, del resto anche lombardo trasparente non è per nulla, ed è un peccato visto che tanti legittimisti e attivisti simpatizzano per le idee di lombardo ma poi don rafè si mette vicino quei popo' di residuati partitici, o peggio srizza l'occhio al peggio del peggio...
sai lo dico buttandola così, mi aspetto molto tanto da salvatore ronghi, più che da iannaccone, visto che se sanno seminare bene proprio in questi gg di verifica politica che portebbe sfociare in epurazione, ne ricaverebbero nel breve, primavera 2010, un boom non solo in campania....
è un pensiero, una speranza, forse...
GIOPIZZETTO
p.s. spero di averti consolato un po' senno dimmelo e mi metto sulla A3 in tua direzione così ti porto a spasso hihihihihihhi