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  1. #1
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    Predefinito Monte dei Paschi: ci vuole la Glass-Steagall subito

    27 gennaio 2013 (MoviSol) - Ciò che sta venendo a galla sul Monte dei Paschi di Siena è solo la punta dell'Iceberg di un sistema bancario marcio e corrotto fino alle fondamenta che, salvato con migliaia di miliardi dei contribuenti e soldi stampati dalle banche centrali ha continuato a speculare come e peggio di prima.

    Onde evitare che lo Stato corra di nuovo in soccorso degli speculatori, MoviSol chiede l'urgente adozione di due misure: una commissione parlamentare d'inchiesta sul ruolo delle banche nella crisi finanziaria, simile a quella istituita dal Presidente Roosevelt nel 1933 (Commissione Pecora); e una immediata riforma bancaria che ripristini la separazione netta tra le banche commerciali e quelle d'investimento (Legge Glass-Steagall).




    Facciamo appello ai candidati di tutti i partiti perché pongano questo tema al centro del dibattito elettorale.

    Già alcuni candidati si sono pronunciati in questa direzione, come il senatore leghista Massimo Garavaglia, l'ex sottosegretario Catia Polidori e l'ex ministro Giulio Tremonti. Tutti e tre avevano presentato iniziative per la separazione bancaria nella passata legislatura, ispirate direttamente o indirettamente dalla campagna di MoviSol.

    Garavaglia ha ricordato ai microfoni di Radio Padania la sua proposta di legge per la separazione bancaria. Tremonti, intervistato a La7, ha detto che "si deve proibire l'uso del risparmio dei cittadini per speculare, come una volta [era] sotto Roosevelt", e ha ricordato che la legge di separazione fu abrogata da Clinton nel 1999 negli USA e da Draghi nello stesso periodo in Italia.

    Catia Polidori ha diffuso un comunicato in cui afferma: "Quanto di grave sta accadendo al MPS mi porta a rilanciare una battaglia che da anni mi vede in prima linea dentro e fuori l'Aula di Montecitorio: la necessità – a questo punto divenuta una improcrastinabile priorità – di ripristinare la divisione tra banche commerciali e d'affari".

    Anche il senatore piddino Enrico Morando e l'economista Paolo Leon hanno rilanciato la separazione bancaria, ma nella versione inefficace della legge Frank-Dodd negli USA. Leon l'ha confusa con quella di Roosevelt. Speriamo che si chiarisca le idee.



    Monte dei Paschi: ci vuole la Glass-Steagall subito

  2. #2
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    Predefinito Re: Monte dei Paschi: ci vuole la Glass-Steagall subito

    E chi caxxo sarebbe movisol?
    Dall'Alpe alle Piramidi
    dal Manzanarre al Reno
    va l'aspro odor de i vini
    l'anime a rallegrar

  3. #3
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    Predefinito Re: Monte dei Paschi: ci vuole la Glass-Steagall subito

    Citazione Originariamente Scritto da Gianantonio Visualizza Messaggio
    E chi caxxo sarebbe movisol?

    Non ne ho idea, ma questa separazione e' necessaria

  4. #4
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    Predefinito Re: Monte dei Paschi: ci vuole la Glass-Steagall subito

    Citazione Originariamente Scritto da Gianantonio Visualizza Messaggio
    E chi caxxo sarebbe movisol?
    il "partito" di questo ambiguo signore
    Lyndon LaRouche - Wikipedia
    Sostanzialmente uno convinto del gombloddo demopluto-SORPRESA-non giudaico ma britannico
    Views of Lyndon LaRouche and the LaRouche movement - Wikipedia, the free encyclopedia
    (

  5. #5
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    Predefinito Re: Monte dei Paschi: ci vuole la Glass-Steagall subito

    Citazione Originariamente Scritto da La 25ªora Visualizza Messaggio
    27 gennaio 2013 (MoviSol) - Ciò che sta venendo a galla sul Monte dei Paschi di Siena è solo la punta dell'Iceberg di un sistema bancario marcio e corrotto fino alle fondamenta che, salvato con migliaia di miliardi dei contribuenti e soldi stampati dalle banche centrali ha continuato a speculare come e peggio di prima.

    Onde evitare che lo Stato corra di nuovo in soccorso degli speculatori, MoviSol chiede l'urgente adozione di due misure: una commissione parlamentare d'inchiesta sul ruolo delle banche nella crisi finanziaria, simile a quella istituita dal Presidente Roosevelt nel 1933 (Commissione Pecora); e una immediata riforma bancaria che ripristini la separazione netta tra le banche commerciali e quelle d'investimento (Legge Glass-Steagall)....

    E' una cretinata ciclopica: questi non erano deruivati di trading
    Che ignoranza
    .

  6. #6
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    Predefinito Re: Monte dei Paschi: ci vuole la Glass-Steagall subito

    Quando sentite Angela Merkel tuonare inquieta non preoccupatevi più di tanto, sta solo facendo campagna elettorale. Già, in quel brutto paese che è la Germania vige ancora una strana ed arcana usanza chiamata democrazia. Pensate un po’, questi barbari arretrati ogni quattro anni fanno ancora le elezioni. Non sono avanzati come noi che i nostri governanti li facciamo eleggere dal consiglio di amministrazione di Goldman Sachs con la santa benedizione di Re Giorgio I Napolitano.

    Insomma, per via di questa arcaica usanza fra pochi mesi Angela Merkel dovrà rendere conto del suo operato ai propri cittadini. Il partito social-democratico ha deciso pochi giorni fa il nome dello sfidante di Angela Merkel. A contendere la cancelleria alla donna più potente del globo sarà Peer Steinbrueck. Steinbrueck è una vecchia conoscenza della politica teutonica, è stato difatti ministro dell’economia durante il quadriennio della Grosse Koalition (’05-’09) e durante questo quadriennio è riuscito nella non facile impresa di centrare il pareggio di bilancio nell’anno 2007.

    Per molti il “duello” tra Angela Merkel e Peer Steinbrueck sarà un più che altro un duetto. Steinbrueck ufficialmente nega di volere una replica della Grosse Koalition, ma i sondaggi ad oggi sono unanimi. Se si votasse domani la CDU della Merkel resterebbe il primo partito e il blocco rosso-verde non avrebbe la maggioranza assoluta, esattamente come la coalizione cristiano-liberale che sostiene la cancelliera. Steinbrueck ha escluso categoricamente ogni possibilità di alleanza con la sinistra radicale di “Die Linke” senza il cui appoggio formare una maggioranza di sinistra è de facto impossibile. Fatto sta che in questi primi scampoli di campagna elettorale l’ex ministro dell’economia è sembrato particolarmente incisivo e aggressivo. Steinbrueck non sembra arrendersi ai sondaggi che lo condannano a fare il vice della Merkel in una Grosse Koalition 2.0 e attacca Angela Merkel su tutti i fronti, in particolar modo sulla Grecia e sulla politica europea della leader teutonica. Sapete, anche in questo quei barbari incivili dei tedeschi differiscono dalla progredita Italia. In Germania di Europa, di trattati europei, di MES, Fiscal Compact e euro-diavolerie assortite si parla da mane a sera come più o meno in tutti i paesi civili del continente. Mentre noi che siamo avanzati e progrediti di certe bazzecole non ci occupiamo, i nostri talk show sono occupati dalla cronaca nera e dal “mostro da sbattere in prima pagina, almeno fino al terzo grado di giudizio”. Il massimo del dibattito politico italiano sono le crisi isteriche della Santanché o i finti ritiri del più grande fallito della nostra politica, tale Massimo D’Alema (1).

    Appena confermata la sua nomina a candidato cancelliere Steinbrueck ha tuonato “La Merkel deve dire la verità sulla Grecia“. Steinbrueck richiama la cancelleria alla realtà “La Grecia non sarà in grado di andare sui mercati per almeno sette-otto anni.” Di nuovo ieri Steinbrueck all’attacco “La coalizione della Merkel ha fatto mobbing sulla Grecia (…) Ne Kohl, ne alcuno dei suoi predecessori avrebbe autorizzato i partner europei ad essere violentati in questo modo per ragioni di politica interna”. Insomma, Steinbrueck attacca la scarsa autorità della Merkel nel tenere a freno le lingue di fuoco dei suoi alleati bavaresi sulla Grecia.

    Ma non ci sono solo attacchi alla scarsa autorità di Frau Merkel nel tenere a bada i membri della sua coalizione sul delicato dossier europeo, Steinbrueck mostra anche forte preoccupazione per la degenerazione della finanza e del sistema bancario a cui imputa la crisi (2). Basta con gli eccessi delle banche, dice la SPD e subito sciorina un programma anti-banche da primato (i molluschi del PD sono pregati di prendere appunti). “Non si vuole distruggere il sistema finanziario, ma bisogna stabilizzarlo e prevenire futuri eccessi” ed eccoti giù la bomba, Steinbrueck intende riprendere dal cassetto della storia il “Glass-Steagall Act”, il provvedimento considerato fiore all’occhiello del “New Deal ” che venne cestinato da Bill Clinton con le note conseguenze. Ma non solo, Steinbrueck vuole un fondo di salvataggio per le banche… pagato dalle banche stesse e non dai cittadini. Basta coi salvataggi delle banche pagati dai contribuenti, i salvataggi delle banche li paghino le banche stesse.

    La SPD, a differenza degli invertebrati del PD, intuisce la diffusa ostilità nei confronti del sistema bancario e agisce di conseguenza. Dichiarazioni d’intenti oppure la SPD ha intenzione di portare la battaglia al sistema finanziario fino in fondo e di farsi sentire anche nel caso assai probabile di una nuova coabitazione con Angela Merkel? Vedremo, intanto registriamo ancora una volta come il patetico teatrino della politica italiota sia desolante se confrontato con altri. Trovatemi un partito dell’arco costituzionale di Fallitaglia che parli di questi temi e che faccia queste proposte (3).

    (1) uno che per vent’anni s’è fatto battere da un Salame incapace di controllare la sua libido e nonostante questo ritiene pure d’essere il più intelligente. Non oso immaginare il più stupido. Ah, ma lui conosce l’Iliade a memoria come ci informa tal signorina Madia, ex fidanzata del figlio di re Giorgio I Napolitano, la quale siede evidentemente in parlamento per meriti non molto dissimili da quelli di Nicole Minetti.

    (2) Ma non ditelo ai molluschi del PD i quali si prendono l’appoggio ufficiale di Goldman Sachs, e se ne vantano pure.

    (3) Sì, ok c’è il M5S ma non fa parte dell’arco costituzionale. Sono più ostracizzati dell’MSI a quel che mi par di capire

    Steinbrueck vuole il Glass-Steagall Act | Rischio Calcolato
    Ultima modifica di MarinoBuia; 28-01-13 alle 13:21

  7. #7
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    Predefinito Re: Monte dei Paschi: ci vuole la Glass-Steagall subito

    Che i tedeschi siano meno imbecilli ed imbelli di noi e' chiaro da secoli......

    Quello che e' interessante e' il richiamo al glass steagall......vuol dire che lo uk ci lasciera', ed era ora

  8. #8
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    Predefinito Re: Monte dei Paschi: ci vuole la Glass-Steagall subito

    Citazione Originariamente Scritto da MarinoBuia Visualizza Messaggio
    Quando sentite Angela Merkel tuonare inquieta non preoccupatevi più di tanto, sta solo facendo campagna elettorale. Già, in quel brutto paese che è la Germania vige ancora una strana ed arcana usanza chiamata democrazia. Pensate un po’, questi barbari arretrati ogni quattro anni fanno ancora le elezioni. Non sono avanzati come noi che i nostri governanti li facciamo eleggere dal consiglio di amministrazione di Goldman Sachs con la santa benedizione di Re Giorgio I Napolitano.

    Insomma, per via di questa arcaica usanza fra pochi mesi Angela Merkel dovrà rendere conto del suo operato ai propri cittadini. Il partito social-democratico ha deciso pochi giorni fa il nome dello sfidante di Angela Merkel. A contendere la cancelleria alla donna più potente del globo sarà Peer Steinbrueck. Steinbrueck è una vecchia conoscenza della politica teutonica, è stato difatti ministro dell’economia durante il quadriennio della Grosse Koalition (’05-’09) e durante questo quadriennio è riuscito nella non facile impresa di centrare il pareggio di bilancio nell’anno 2007.

    Per molti il “duello” tra Angela Merkel e Peer Steinbrueck sarà un più che altro un duetto. Steinbrueck ufficialmente nega di volere una replica della Grosse Koalition, ma i sondaggi ad oggi sono unanimi. Se si votasse domani la CDU della Merkel resterebbe il primo partito e il blocco rosso-verde non avrebbe la maggioranza assoluta, esattamente come la coalizione cristiano-liberale che sostiene la cancelliera. Steinbrueck ha escluso categoricamente ogni possibilità di alleanza con la sinistra radicale di “Die Linke” senza il cui appoggio formare una maggioranza di sinistra è de facto impossibile. Fatto sta che in questi primi scampoli di campagna elettorale l’ex ministro dell’economia è sembrato particolarmente incisivo e aggressivo. Steinbrueck non sembra arrendersi ai sondaggi che lo condannano a fare il vice della Merkel in una Grosse Koalition 2.0 e attacca Angela Merkel su tutti i fronti, in particolar modo sulla Grecia e sulla politica europea della leader teutonica. Sapete, anche in questo quei barbari incivili dei tedeschi differiscono dalla progredita Italia. In Germania di Europa, di trattati europei, di MES, Fiscal Compact e euro-diavolerie assortite si parla da mane a sera come più o meno in tutti i paesi civili del continente. Mentre noi che siamo avanzati e progrediti di certe bazzecole non ci occupiamo, i nostri talk show sono occupati dalla cronaca nera e dal “mostro da sbattere in prima pagina, almeno fino al terzo grado di giudizio”. Il massimo del dibattito politico italiano sono le crisi isteriche della Santanché o i finti ritiri del più grande fallito della nostra politica, tale Massimo D’Alema (1).

    Appena confermata la sua nomina a candidato cancelliere Steinbrueck ha tuonato “La Merkel deve dire la verità sulla Grecia“. Steinbrueck richiama la cancelleria alla realtà “La Grecia non sarà in grado di andare sui mercati per almeno sette-otto anni.” Di nuovo ieri Steinbrueck all’attacco “La coalizione della Merkel ha fatto mobbing sulla Grecia (…) Ne Kohl, ne alcuno dei suoi predecessori avrebbe autorizzato i partner europei ad essere violentati in questo modo per ragioni di politica interna”. Insomma, Steinbrueck attacca la scarsa autorità della Merkel nel tenere a freno le lingue di fuoco dei suoi alleati bavaresi sulla Grecia.

    Ma non ci sono solo attacchi alla scarsa autorità di Frau Merkel nel tenere a bada i membri della sua coalizione sul delicato dossier europeo, Steinbrueck mostra anche forte preoccupazione per la degenerazione della finanza e del sistema bancario a cui imputa la crisi (2). Basta con gli eccessi delle banche, dice la SPD e subito sciorina un programma anti-banche da primato (i molluschi del PD sono pregati di prendere appunti). “Non si vuole distruggere il sistema finanziario, ma bisogna stabilizzarlo e prevenire futuri eccessi” ed eccoti giù la bomba, Steinbrueck intende riprendere dal cassetto della storia il “Glass-Steagall Act”, il provvedimento considerato fiore all’occhiello del “New Deal ” che venne cestinato da Bill Clinton con le note conseguenze. Ma non solo, Steinbrueck vuole un fondo di salvataggio per le banche… pagato dalle banche stesse e non dai cittadini. Basta coi salvataggi delle banche pagati dai contribuenti, i salvataggi delle banche li paghino le banche stesse.

    La SPD, a differenza degli invertebrati del PD, intuisce la diffusa ostilità nei confronti del sistema bancario e agisce di conseguenza. Dichiarazioni d’intenti oppure la SPD ha intenzione di portare la battaglia al sistema finanziario fino in fondo e di farsi sentire anche nel caso assai probabile di una nuova coabitazione con Angela Merkel? Vedremo, intanto registriamo ancora una volta come il patetico teatrino della politica italiota sia desolante se confrontato con altri. Trovatemi un partito dell’arco costituzionale di Fallitaglia che parli di questi temi e che faccia queste proposte (3).

    (1) uno che per vent’anni s’è fatto battere da un Salame incapace di controllare la sua libido e nonostante questo ritiene pure d’essere il più intelligente. Non oso immaginare il più stupido. Ah, ma lui conosce l’Iliade a memoria come ci informa tal signorina Madia, ex fidanzata del figlio di re Giorgio I Napolitano, la quale siede evidentemente in parlamento per meriti non molto dissimili da quelli di Nicole Minetti.

    (2) Ma non ditelo ai molluschi del PD i quali si prendono l’appoggio ufficiale di Goldman Sachs, e se ne vantano pure.

    (3) Sì, ok c’è il M5S ma non fa parte dell’arco costituzionale. Sono più ostracizzati dell’MSI a quel che mi par di capire

    Steinbrueck vuole il Glass-Steagall Act | Rischio Calcolato
    Concordo. In Italia la campagna elettorale fa letteralmente schifo, adesso si discute, anche qui su POL, delle parole di ieri di Berlusconi sul fascismo. Siamo alla farsa.
    I tedeschi, che sono più seri di noi, parlano del PROBLEMA che chiamasi MES e fiscal compact. La SDP è un partito serio, Bersani in Germania potrebbe fare il caposezione della SPD nel più sperduto paesino della Baviera, Berlusconi l'attore in TV e Monti sarebbe già stato cacciato a calci nel didietro.
    L'altro giorno sono intervenuto, telefonicamente, su Radio Popolare, storica radio della sinistra radicale milanese, dopo una serie di interventi senza capo e ne coda, sono riuscito a riportare il dibattito sul PROBLEMA e sono contento che chi è intervenuto dopo di me ha evitato di parlare, per una volta tanto, delle zoccole di berlusconi ma ci si è interrogati su come 945 deficienti (parola degli ascoltatori intervenuti) abbiano potuto fare quella immensa cazzata che chiamasi approvazione del MES. del pareggio di bilancio in Costituzione e fiscal campact. Meno male.
    Se guardi troppo a lungo nell'abisso, poi l'abisso vorrà guardare dentro di te. (F. Nietzsche)

  9. #9
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    Predefinito Re: Monte dei Paschi: ci vuole la Glass-Steagall subito

    proposta condivisa anche dall'europarlamentare Claudio Morganti (ELD)

  10. #10
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    Predefinito Re: Monte dei Paschi: ci vuole la Glass-Steagall subito

    Il Glass-Steagall non c'entra assolutamente nulla con il caso MPS. Il disastro del MPS sarebbe potuto avvenire anche con il GSA in funzione.

    Ciò detto, la separazione tra banche commerciali e quelle di investimento è corretta ma di certo non per questo motivo.

 

 
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