



CLAUDIA CONTE, TI AMO!




A parte la cazzata della "proposta" (tagliare la spesa no, eh?), come risolveresti il fatto che molte persone lavorano anche e soprattutto per farsi una casa bella e confortevole? Come farebbe lo stato a gestire l'infinita varietà della domanda immobiliare?
Mi spiego: ora dico "Dunque, mi piacerebbe una casa così, così e così. Lavoro/risparmio/m'indebito e me la costruisco". Nel tuo scenario come si farebbe? Lo stato costruirebbe la casa dei miei sogni, su mie istruzioni, per poi darmela in affitto?
I magnifici asini sardegnoli ma'acchiappano da sempre... (salvo.gerli)


In realta' aumenterebbe il reddito di tutti, e non di poco. Se sei povero e hai una casa piccola, paghi poco... se sei ricco, e hai varie ville in giro per l'italia, paghi tanto.
Tra l'altro non e' nepprue vero che il ricco risparmia di piu': credo che il fraintendimento venga fuori da statistiche un po' falsate... poiche' e' difficile tracciare una riga netta tra consumo e risparmi... e ad essere davvero coerenti il risparmio dovrebbe considerato unicamente la tesaurizzazione di contanti nel materasso, cosa che nelle statistcieh, non c'e'.
Infatti l'investimento in fondi azionari (tipico dei ricchi) come lo consideriamo... risparmio ? investimento ? in realta' il finanziamento di imprese e' consumo... dato che la fondazione di un'imopresa e l'acquisto dei beni che ne permettano il funzionamento e' consumo ... cambia il soggetto giuridico, ma in realta' alla fine sono beni degli azionisti. E quando compro un bene ad utilita' pluriennale (la casa) che faccio... sto consumando o sto risparmiando ? In realta e' un consumo anche quello.
Alla luce di queste considerazioni secondo me i ricchi non rispamiano piu' dei poveri, anzi...
Ma anche se fosse questo e' un bene, perche' il risparmio si trasforma in investimenti, e consente l'aumento delle produttivita', cioe' del reddito altrui (anche quello dei poveri).
Persino prestare soldi alle banche (cioe' lasciarli sul c/c) e' apparentemente un risparmio, che pero' permette il consumo altrui... e pure moltiplicato dell'effetto moltiplicatore dovuto alla riserva frazionaria.
Intanto l'imposta sul patrimonio non e' proprio piatta: se hai poco, pagheresti anche poco. Per il resto e' il solito discorso: e' ovvio che per avere bisogna lavorare... e' nella natura delle cose, e bisognerebbe inziare a capire che pensare di godere di beni pagati da altri, prima o poi, conduce al declino.Scusami eh, ma se immaginiamo che domani vengano cancellate tutte le tasse sul reddito, raddoppiando (andiamoci larghi) le entrate delle famiglie in un paese in cui lavora il 44% della popolazione, quanti avrebbero la capacità di pagare per se e per i famigliari 600 euro a persona di tasse statali e poi sopravvivere con quello che rimane (o manca)?
Quante sarebbero le persone che non ce la farebbero?

