In questi giorni sto assistendo con profonda rabbia alla fiera del luogo comune più bieco ed utilitaristico, rivolto solo al consenso elettorale sotto elezioni. Ci sono state dichiarazioni completamente fuori dalla realtà, che hanno indotto le persone a farsi un'idea sbagliata di tutto il "Sistema Siena".
Partiamo da una verità che molti di voi non accetteranno, ma che si basa sulla storia di questa città:
MPS è di proprietà della città di Siena da più di 500 anni e ha sempre contribuito alla sua crescita e ricchezza, generazioni di senesi hanno lavorato con onestà, orgoglio e passione affinché potesse continuare a far prosperare l'economia del territorio.
La fondazione MPS è una scelta obbligata, obbligata dal fatto che nel 1990 le banche pubbliche dovevano essere necessariamente privatizzate per un errato senso di modernità che stava imperversando in quegli anni nel mondo, MPS non solo doveva essere strappata ai suoi proprietari, ovvero i cittadini di Siena, ma anche lasciata libera di fare guadagni in modo da rendere più ricchi i suoi azionisti utilizzando gli strumenti speculativi e non la concessine del credito a famiglie ed aziende.
La politica senese ha avuto l'unico torto di non essere stata in grado di fermare questo processo di privatizzazione che è all'origine delle operazioni speculative, acquisizioni, derivati e quant'altro.
Antonveneta è stata acquistata per la grandeur del governo italiano e di bankitalia rendendo MPS di fatto la terza banca italiana, fuori completamente dalla sua vocazione originaria, ovvero una banca regionale che agiva in un contesto locale.
Adesso tutti sentono il bisogno di ridurre a zero l'influenza delle fondazioni bancarie senza sapere che stanno stuprando la storia e la realtà dei fatti, la fondazione MPS non è in mano alla politica, come qualcuno in malafede dice, ma in mano alle istituzioni elette democraticamente dalle persone, quindi con un pieno mandato. Parlo di comune, provincia e regione.
Questo era servito a salvare la banca da tutta una serie di interessi speculativi che la stavano investendo e che adesso la stanno portando al di fuori dell'area di ingerenza cittadina.
Tutti in maniera schizofrenica dicono che le banche sono aziende private e poi si lamentano quando non erogano prestiti o mutui, il controllo pubblico era importante proprio per equilibrare questa differente visione di ruolo, inoltre era di fatto vietato agli istituti di credito fare operazioni finanziarie perché non dovevano speculare con i soldi dei risparmiatori.
Alla fine dei conti chi ha fatto più danni la politica che voleva un sistema bancario con delle regole giuste o la privatizzazione che liberato da ogni vincolo le banche rendendole vulnerabili alle tempeste finanziarie di questi anni?
Tag: MPS, Mussari, Siena, sistema bancario




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er far crescere l'economia senese?
