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  1. #121
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    Predefinito Rif: "Ero un Balilla". Come si stava allora?

    Citazione Originariamente Scritto da Ferruccio1

    il 2002-12-18 099:04

    ERO UN BALILLA - 1948 MARZO

    Noi di Porta Vittoria attendevamo la festa del Centenario dell Cinque Giornate di Milano.Sapevamo che era prevista una grande manifestazione e ci aspettavamo qualchcecosa che risollevasse il nostro spirito patriottico dopo tanta umiliazione.

    Andai cosi' insieme a mio nonno a vedere la sfilata che pero' fu tuttaltra cosa da quello che ci aspettavamo.Il corteo era diviso in base ai varii partiti e consisteva di formazioni di partigiani o sedicenti tali che sfilavanmo dietro la insegne dei rispettivi partiti le quali abbondavano ed erano ben di piu' di quelle italiane delle quali c'era anche carenza data l'epurazione di quelle vecchie con lo stemma sabaudo e dato il disinteresse della gente a provvedersen di nuove.Ricordo un signore cliente di mia pladre dire a dei muratori che stavano facendo dei lavori di ripristino alla sua casa:quello tiratelo via.Non serve piu'.---Quello era il portabandiera sul balcone principale.Il portabandiera sulla
    facciata della casa era stato fino alla guerra un qualche cosa di
    praticamente obbligatorio.La frase di quel signore era proprio
    quanto mai significativa dei nuovi tempi.La avertii come una fine della Nazione !

    La sfilata a piazza delle Cinque giornate si trasformo' comunque in una manifestazione politica di parte ed invece di
    testimoniare lo spirito unitario di quell'avvenimento cosi' significativo della nostra storia patria mise in luce che ormai era la
    fazione a prevalere e cio' anche nella musiche e nei canti che si sentivano.Considerando quello che era la aspettattiva della
    sfilata del 1938 e per la ricorrenza del centenario ce ne tornammo a casa molto molto delusi.
    Concludemmo che sarebbe stato mloto meglio non andare a vedere ed avere negli occhi ancora e solo la sfilata del 1938
    compreso l'ultimo dei Garibaldini ,dei Mille o delle Argonne del 70 non importava.

    Eravamo in piena campagna elettorale del 1948 e dunque potete immaginare quale contaminazione ne subi' la celebrazione del Centenario delle gloriose 5 GIORNATE DI MILANO.

    Segui' per me un episodio drammatico circa tre settimane dopo episodio che si ricollega a quanto acadde a Milano nell'Aprile del
    45.Ve lo raccontero' la prossima volta a chiusura di ERO UN BALILLA:



    PS -Tra gli altri nel Marzo 48 sfilarano anche i Comunisti ed in testa avevano proprio la formazione detta VOLONTE ROSSA , una squadra avente sede a Lambrate messa in piedi a scopi
    decisamente di intimidazione ed e' a questa formazione che si addebitano diverse imprese di violenza.Fu un quel periodo che
    venne assassinato il Direttore de Il Meridiano d'Italia organo del rinato MSI.Abitava in un quartiere vicino a Lambrate.Si chiamava De Agazio.Portavano tutti giacconi di pelle.Questa formazione si dissolse nei mesi successivi e sembra che molti riparassero in Paesi dell'Est.


    SEGUE
    -----------

  2. #122
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    Predefinito Rif: "Ero un Balilla". Come si stava allora?

    Citazione Originariamente Scritto da Il Ventennio

    il 2002-12-21 159:15

    poitrà l'italia tornare grande, come allora?
    NO, finchè rimarrà un solo komunista in giro.
    ,,,,,,,,,

  3. #123
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    Predefinito Rif: "Ero un Balilla". Come si stava allora?

    Citazione Originariamente Scritto da Ferruccio1

    il 2002-12-21 17:41:19

    ERO UN BALILLA - APRILE 1948 -PENULTIMA PUNTATA


    Sara' capitato penso a tutti Voi di imbattervi nello scatinato o in un ripostiglio di casa in qualche oggetto li' abbandonato e che
    ha la magia di ricordarVi qualche cosa capitatovi molto anni prima.


    Bene, succede ogni tanto a me nelrivedcere in una vecchia mazza
    da baseball o piu' precisamente da softball ( il baseball per ragazzi e donne).E' un poco piu' grande di quelle per gli uomini.

    E' anche quella un ricordo di scuola.Giocavamo a sofball all'Istituto Leone XIII di Milano tra il 45 ed il 49.Il materiale lo davano gli americani di stanza a Milano e il promotore di quel gioco era niente popo' di meno che il grande pugile Joe Louis , il " bombardiere nero " che era stato in servizio militare proprio a Milano.Io avevo avuto la mazza ed anche un gran guantone da " katcher ".Joe Louis pero' non lo vidi mai.
    Lo lasciavo normalmente in portineria per non portarlo su e giu' da casa al sesto piano.Le partite le facevamol in un prato vicino a casa mia.

    Ogni volta che vedo quella mazza le dico di cuore :GRAZIE !

    Ora Vi racconto perche' e questo e' un episodio del 1948 ma strettamente connesso con i fatti dell'Aprile 1945 e come tale va considerato.

    Eravamo a circa uina settimana dalla elezioni dfel 18 SAprile 1948
    e l'atmosfera era particolarmente infuocata.Si temeva una vittoria delle sinistre del Fronte Popolare anche se queste avevano dovuto incassare il brutto colpo del colpo di Stato in Cecoslovacchia con relativo lancio dalla finestra del primo Ministro Masarik da parte di comunisti;Tale colpo di Stato alla vigilia delle nostre elezioni era stato per la sinistre una catastrofe.Mi sono sempre chiesto come mai i Russi non avevano aspettato solo poche settimane.Mistero.

    I muri erano pieni dei manifesti efficacissimi di Giovannino Guareschi tipo : Nella cabina elettorale Dio ti vede , Stalin no !
    oppure quello dello scheletro di prigioniero italiano in Russia che
    urlava:Mamma votagli contro anche per me ! Inoltre Guareschi conduceva un campagna sul suo CANDIDO di grande asprezza
    e durezza.La vuttoria della DC fu notevolmente anche merito Suo.

    Ritornavo da scuola ed ero sceso alla fermata del tram di piazzale Susa quando notai che era in corso un comizio comunista proprio vicinissimo al punto dove era stato ucciso il cieco di guerra Carlo Borsai insieme a Doin Calcagno ed altri.Vi rimando al mio
    raccontino su quel giorno riportato nel forum " ESEGESI ".

    Stetti li' ad ascoltare per qualche minuto.Ero appoggiato proprio al muro di mattoni rossi dove si notava ancora molto bene un gran sbaffo di sangue ricordo di quelle fucilazioni.Quindi mi avviai a casa per il pranzo.

    Mentre procedevo verso casa ad un certo punto sentii il rumore di gente che mi camminava dietro.Mi voltai e vidi almeno una
    trentina di adulti che mi seguivano e che avevano un' aria minacciosa nei miei confronti.Io non ne capivo il perche' neppure minimamente anche se percepivo sulle loro labbra il nome di BORSANI.Pensai che era meglio non stare a discutere e accellerai.Loro pure.Io mi mise a correrei e loro pure.
    Riuscii ad aumentare la distanza tra me e loro ma era chiaro che
    non per questo il pericolo era diminuito.Inseguito da quella masnada arrivai sotto casa e qui mi ricordai della mazza da softball che tenevo in portineria.Salii i pochi gradini della scala,afferrai la mazza e mi misi brandendola proprio sul portocino sbarrandolo tutto.Lo squadrone arrivo' sotto ma vista la mazza non oso' saltarmi addosso anche perche' dove stavo non era possibile aggirarmi e poi la mazza faceva paura.

    Cosi' dopo avere bofonchiato quialche cosa sul fascista Borsani
    il gruppo di inseguitori si sciolse e spari' come d'incanto.

    Tra l'altro la scena del mio arrivo era stato seguita dal balcome del sesto piano da mia mamma e mio fratello che poì non
    poterono vederne l'esito con l'effetto " manganello ".

    Solo giorni dopo mia mamma venne a sapere nel nostro quartiee che quelle gente era stata aizzata contro i me dalla portinaia di fronte ,comunista, che aveva detto a quelli che stavan seguendo
    il comizio che ero io che mettevo la notte i fiori dove era stato ucciso Carlo Borsani il 29 Sprile del 45 il che non era vero.Io non avevo mai messo fiori ai pedi di quel muro anche se quello che avevo visto il 28 Aprile 45 non lo dimenticavo di certo.

    In realta' la donna era stata spinta a fare quello che aveva fatto
    oer quello che allora si chiamava " odio di classe ".Io ero figlio di un boreghese benestante e proprietario di cxasa e questo bastava perche' io fossi il " nemico di classe " da pestare
    quanto meno.Tre anni prima mi avrebbero anche accoppato ne sono certo.Ora avevao rischiato di essere pestato e da una trentina di esagitati.

    Il meccanismo di odio cieco e criminale era comuqnue lo stesso meccanismo per il quale nell'Aprile del 45 molti ci avevano rimesso la pelle.Odio di classe, lotta di classe ,guerra civile etc,etc.Questa
    era l'atmosfera di allora.Io alle svolte tipo BOLOGNINA non ci credero' mai. Chi ha visto quegli anni NON CI PUO' CREDERE.

    E' comunque un fatto che quando rivedo quella mazza non posso fare a meno di pensare " GRAZIE SANTO MANGANELLO ! "

    Sapete come anadrono poi le elezioni:A scuola prendemmo in giro a lungo alcuni nostri compagni di famiglie altolocate che avevano atteso i risultati stando a ........Lugano.Li rivedemmo una settimana dopo anzi forse anche di piu'.

    SEGUE
    ,,,,

  4. #124
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    Predefinito Rif: "Ero un Balilla". Come si stava allora?

    Citazione Originariamente Scritto da Ferruccio1

    il 2002-12-26 11:204

    ERO UN BALILLA - NATALI DI GUERRA

    Ieri Natale 2002 non ho potuto non ricordare i Natali di guerra il
    cui ricordo e' ancora tanto vivo in me sia perche' sono i Natali
    della mia infanzia e puberta' sia perche' furono Natali piuttosto speciali.Permettemi allora una piccola divagazione e di rimandarte l'ultimo messaggio della serie ERO UN BALILLA:

    Furono Natali sui quali pesaava una situazione nazionale e
    sociale sempre piu' pesante a causa della guerra che con il passare degli anni andava sempre peggio.Particolarmente grami io Natali 43 e 44.

    Per chi non ha vissuto quei tempi penso riesca ben difficile immaginare un Natale senza luci decorative pev le strade,anzi
    senza neppure l'illuiminazione pubblica e magari anche con il coprifuoco dalle 19 alle 6 del mattino.Niente vetrine addobbate
    niente regali sfiziosi.Niente rumore di traffico salvo i tram.
    Gli spettacoli ed i cinema finivano un'ora prima del coprifuoco.

    La gente regalava libri che la lettura era tornata in gran voga dato che la casa ( chi ce l'aveva ancora ) era il luogo dove la gente passava le serate.

    Con tutto questo nel Natle del 4o ebbi in regalo una bicicletta da ragazzo marca VELOX e nel 41 l'Enciclopedia dei Ragazzi edita da
    Mondadori enciclopedia che mi sara' molto utile per anni e anni.

    Era molto comune il regalare ai ragazzi i soldatini con i quali poi si
    combattevano accanite battaglie che duravano ore e ore.Nessuno voleva usare i soldatini tedeschi.

    Il Natale acquisto' poi per me ancora maggior valore quando stavo in Collegio a Clusone che molte volte appariva piu' come un piccolo campo di concentramento che non Istituto per ragazzi.

    E' un fatto comunque che l'atmosfera Nataliziaera molto sentita ed
    era sempre con grandf emozione che entravo nela nostra sala
    da pranzo con camino acceso.Il resto della casa non era riscaldato e per i letti si suppliv con le boules dell'acqua xcalda.

    La situazione generale portava a sentire ben di piu' di oggi il valore della famiglie e dei suoi valori.Intorno c'era buio gelo e
    sopratutto tanta tragedia ma la casa ed in particolare la sala da
    pranzo era sentita come in rifugio.Era come una zattera di salvataggio in mezzo alla tempesta.I Natali di oggi sono solo un pallido ricordo di quelli di allora in questo senso.Il consumismpo non si sapoeva neppure cosa fosse.

    Il pranzo di Natale a Milano era tradizione cominciasse alle sei del pomeriggio.Ricordo che nel 44 andammo ad assistere ad uno spettacolo di marionette dei Fratelki Colla al Tetaro Gerolamo.A
    Natale davano sempre I NANI BURLOLNI seguiti da una farsa con Gerolamo maschera piemontese.Fummo interrotti da un allarrmea
    aereo ma non ci furono aerri sopra di noi.Poi a casa e piedi.

    Molto drammatico fu il Natale del 1943 con una Milano
    semi distrutta dai bormbardamenti e con l'inzioi della guerra civile
    che a Milano ebbe inziio il 18 Diuecmbre con l'uccisione del federale Aldo Resegio colpito da sicari alle spalle in via Fratelli Bronzetti mentre e si accingeva a prendere il tram per andare in
    ufficio.Segui' una rappresaglia fascista:quello che i comunisti volevano per avvelenare l'atmosfera.Avevamo peersa la testa ammise pubblicamente Giorgio Pisano tanti anni dopo !

    Le donne di casa cercavano nel menuì' di attenersi alla tradizione e mia mamma faceva il panettone da sola..Immancabilki i ravioli a mezza luna.Diversa roba proveniva o come ho detto da un mio nonno che ce la portava in biciletta da Lodi oppure dal mercato nero.Le paste per esempio erano arruvate a bel 50 lire ognuna e
    non erano i soldi di adesso.Un cannolo era ambitissimo la pasta
    per eccellenza !

    Anche il Natale del 42 comport0' una atmosfera molto cupa a causa del bomnbardamento di fine Ottobre su Milano con
    distruzione delle case di piazzale Tricolore circa 1500 metri da
    casa nostra e che a casa nostra non di dovevano lamentare perdite o assenze per motvii bellici ma provate ad iommaginare
    quale atmosfera nelle case dove si lamentavao o caduti in guerra o feriti e mutilati oppure internati fuori dai confini d'IUtalia o magari in progione o rifugiati sulle montagne o chi sa' dove.

    Mai piu' riprovai l'èatmosfera struggente di quei Natali di Guerra
    con i messagi radiofonici dai soldato al fronte e le notizie dare a
    loro dai famigliari ed i bollettini di guerra letti neglm orari del Giornale Radio delle 13 e delle ore 20.Nei locali poubblci gli avventoroi dovevano ascoltarli stando in piedi in silenzio cosa che non avveniva nella famiglie.Pensatre che allora la Radio era TUTTO ed era l'intrattenimento piu' diffuso.Molto i concerti di musica sinfonica e le commedire recitare anche da attori di grido.

    Nei cinema davano spesso film tedeschi ma molti anche i film italiani come ad esempio il film anticomunista Addio Kira ! oppure La Nave Bianca di Renzo Rosselliinio. Alfa Tau , Uomini sul fondo,
    Giarabub, etc.Tutti film molto dignitosi e dove si notave l'assenza di odio per il nemico.Era film di guerra da di ben limitata propaganda.Quaale differenza con i film di guerra americani.Con i tedeschi efd i gaipponesi sermpre cattivi ed imbecillie lolro gli americani semra brfavi e buoni.Oggo come oggi non li presentano
    è piu' tanto fanno schifo e tanto sannno di smaccata propaganda.


    Tra quelli tedeschi ricordo il film Suss l'Ebreo, film di propaganda antisemita.In genere poco imoegnati i film italiani del 44 che
    venkvano fatti non piu' a Cinecitta bensi a Venezia.

    I Natali di guerra restano comunque nella mia memoria come i
    momenti nei quali maggiormante ho sentiti forti i vincoli famigliari
    che la FAMIGLIA era in quei momenti il rifugio e la difesa di tutti.La famiglia era come una fortezza inespugnabile dalle brutture e
    dagli odi del momento.Un'oasi n di oace e concordia in mezzo aklla bufera di quei giorni.,, in mezzo a tante rovine, in mezzo a tanta poverta' anzi a tanta miseria.Sempre mangiammo a casa e mai usufruimmo delle Mense Comnunali che a poche lire sfamavano una quantita' di persone e dove si potevano ottenere anche pasti da asporto.

    Quelle mense furono uno dei tanti misconiosciuti sforzi sociali
    della RSI ed il loro fuunzionamento costo' la vita a diecine di ! repubblichini " nell'opera di reperimento delle derate il che avveniva sotto gli incessanti attacchi dei caccia alleati che spadonreggiavano nei cieli del Nord Italia e che spravano a tutto quanti si muovesse , anche ai ciclist singoli.

    Poi finalmente la pace e quello dfel 45 resto' pure lui un Natale
    molto povero ma la guerra era finita e con essa tutti gli incubi che avevano contraddistinto l'asmosfera dei Natali 40-41-43-43
    e 44. Anche se il pane resto quello nero per altri due anni.

    Scusate la divagazione mentre si avvicina il capitolo finale.


    SEGUE

    Buone feste a tutti e speriamo che il prossimo Ntale sia migliore dio questo che e' quasi un Natale di guerra anche questo

    Ma la mia generazione come ho dfetto ha conosciuto " QUEI NATALI ".Le generazioni di oggi dubito che possano accetare la caduta del livello di vita che si prpsèetta per i futuro !

    Tornero'al Guzzino ? Chi vivra' vedra !


    Ferruccio classe 1931.
    ...........

  5. #125
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    Predefinito Rif: "Ero un Balilla". Come si stava allora?

    Citazione Originariamente Scritto da Ferruccio1

    il 2002-12-29 13:039

    ERO UN BALILLA - 1956

    Eccomi alla fine di ERO UN BALILLA e termino ricordando un episodio famigliare che anche se avvenne nel 1956 e' sostanzialmente legato al periodo 1938-1945.

    Era una sera di fine Novembre o inzio Dicembre 1956.Mia
    mamma,mio fratello.mia sorella ed io sedevamo a tavola in attesafdell'arrivo del capofamiglia.La televisione era accesa e trasmetteva la drammatiche immagiini della repressione sovietica
    della rivoluzione ungherese ed anche le vicende conseguenti
    all' ordine perentorio di arresto da parte americana dell'intervento anglo-francese a Suez per contrastare la nazionalizzazione del canale stesso de parte egiziana Tutte e
    due chiaramente azioni dirette contro l'Europa.

    Arrivo' mio padre .guardo' le televisione ed esclamo' in milanese:
    Gh'eum capi' nagott ! ( Non avevamo capito niente !

    Quelle tre parole suscitarono un silenzioso stupore di tutti ma in particolare di mia madre e mio.Eravamo molto molto stupefetti perche'ìcon quelle parole mio padre si rimangiava tutto quello che aveva detto e sostenuto durante le guerra quando era stato
    antitedesco al massimo e sostanzialmente filo inglese e francese
    specie nel nome della fraternita' d'armi con gli alleati di allora ma
    sopratutto nel solco di una tradizione milanese antitedesca.

    Con quelle parole mio padre voleva dire che le vere ragioni della seconda guerra mondiale,in sostanza una guerra in funzione antieuropea da parte anglo-americana .erano da addebitarsi agli
    stessi anche nella creazione dei presupposti della seconda guerra mondiale.Mio padre era anche irritato per il fatto che fino ad allora tramite Radio Europa Libera da Monaco di Baviera gli
    americani avevano incitato gli europei dell'est alla rivolta.Quando questa si era verificata invece gli europei erano stati abbandonati
    alla repressione russa senzsa fornire ujn minimo aiuto ai rivoltosi di Budapest e pensare che sarebbero bastati poche centinaia di bazooka per mettere in grande difficolta ' i carri russi
    sparsi in mezzo alla citta'.La Nazioni unite e gli USA assistettero indifferenti all'interevnto russo come pure in seguito alla impiccagione del Gen:Maleter e del capo del governo ungherese Imre Nagy.A Suez gli anglo-francesi dovettero ritirarsi
    con quale effetto psicologico ne segui' in tutto il mondo si poteva
    immaginare.L'Eiropa non contava piu' nulla ed a questo punto
    anche un uomo della strada come mio padre si era reso conto di come stavano le cose.Nel frattempo financo nel vecchio PSI si
    manifestava una corrente detta carrista favorevole all'intervento russo mentre ricordo molto bene che a Bologna ci fu una grande manifestazione di massa innegggiante alla armata rossa
    con scritte tipo. W LA GLORIOSA ARMATA ROSSA ETC.ETC.

    REPUTO IMPPORTANTE QUESTO EPIDODIO PERCHE' IN UN CERTO
    SENSO eSSO ERA LA PRIMiSSIMA MANIFESTAZIONE
    DEL REVISIONISMO STORICO. CHE POI PRENDERA' BEN ALTRA CONSISTENZA.ERA IL REVISIONISMO STORICO CCHE PARTIVA
    DA NORMALI PERSONE CHE CONSTATAVANO IN SOSTANZA DI ESSERE STATE INGANNATE.J.P.TAYLOR CHE SERGIO ROMANO
    SOSTIENE ESSERE L'INIZIATORE DEL REVISIONISMO STORICO CON IL SUO " ORIGINI DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE "
    ERA DI LA' DA VENIRE! IN SOSTANZA.la seconda guerra mondiale
    era la prosecuzione di una centenaria politica inglese di perdominio in Europa contro gli interssi europei, poltiica fatta propria anche dall'alta finanza americana.

    NON AVEVAMO CAPITO NULLA !


    FINISCE COSI' LA SERIE ERO UN BALILLA CHE HO SCRITTO VOLENTIERI SOPRATUTTO PER I GIOVANI NELLA SPERANZA CHE SERVA A FAR LORO CAPITRE UN PERIODO DI STORIA NAZIONALE CHE MOLTI HANNO LORO INSERGNATO IN MANIERA NON OBIETTIVA.

    PREGO TOMAS DI LASCIARE ANCORA IN ESSERE " ERO UN BALILLA " SIA PERCHE' LO POSSANO ANCORA LEGEGRE PERE UN POCO DI TEMPO SIA PERCHE' POTREBBE VENIRMI IN MENTE ANCORA QUALCHE COSDA DI SIGNIFICATIVO.

    INOLTRE VORREI PROVVEDETRE A RILEGGERE IL TUTTO APPORTANDO CORREZIONI VARIE DEGLI ERRORI DI SCRITTURA CHE POSSO AVERE FATTO E SPECIE ERRORI DI BATTUTA CHE POI NON HO VISTO E COMUNQUE LO PREGO DI DARMI AVVISO
    QUANDO ELIMINERA' " ERO UN BALILLA ".VORREI VERAMENTE
    RIFINITE BENE IL MIO LAVORETTO NEL QUALE CI HO MESSO
    VERAMENTE IL CUORE.

    ED ORA BUON ANNO A TUTTI !


    FERRUCCIO EX BALILLA CLASSE 1931
    ...........

  6. #126
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    Predefinito Rif: "Ero un Balilla". Come si stava allora?

    Citazione Originariamente Scritto da Il Ventennio

    il 2002-12-29 13:24:18

    Caro Ferruccio, mia mamma è del "32, mio padre buon anima era del "26.
    Mio nonno paterno era Federale, del paese, è una vita (circa 38 anni) che sento racconti di tutti i generi, che sento la rabbia salire dal mio stomaco, l'unica cosa che non riesco a capire è:
    Se la situazione è questa , se la situazione è stata quella da voi raccontata con dovizia di particolari, perchè nel dopoguerra non siete riusciti a riequilibrare le cose?
    perchè adesso che al governo c'e' un partito erede diretto del vecchio partito fascista (seppur lavato a fiuggi), le cose non cambiano veramente?
    Perchè avete scaricato sulle genrazioni future il peso di riequilibrare la storia, una storia pesante, lacerante, con ferite ancora vive?
    perchè non ostante ancora nel 1960 , su 62 questori, 60 erano transitati dal vecchio partito fascista, e tutto l'apparato dello stato era rappresentato da funzionari che avevano lavorato per il regime, in Italia, non si è riuscito a combinare nulla di buono , che non 50 di DC e PCI?
    Perchè?
    Quanti perchè a cui non c'e' risposta?
    Perchè non avete preso le armi nel dopoguerra?
    perchè avete lasciato proliferare, il partito comunista e tutte le sue storture?
    Troppe domande?
    Con sincera ammirazione, ti auguro Buon Anno!
    -Un erede dei ballila-
    ,.,.,.

  7. #127
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    Predefinito Rif: "Ero un Balilla". Come si stava allora?

    Citazione Originariamente Scritto da Ferruccio1

    il 2002-12-30 1020

    ERO UN BALILLA - COMMENTI

    Caro Ventennio ,

    grazie per gli auguri e la stima.Vedro' di rispondere alla tue domande con calma nei prossimi giorni.

    Il fatto sostanziale e' che l'8 Settembre del 43 l'Italia come
    Nazione mori'.

    C'e' un bellissimo libro di Galli della Loggia " Morte di una nazione " Leggilo.Ne vale la pena.

    Spero comunque che qualcun altro intervenga a commento del tuo messaggio.Potevamo fare di piu' ? Forse.Ma la legnata era stata veramente immane.

    Un saluto e a presto.
    .......

  8. #128
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    Predefinito Rif: "Ero un Balilla". Come si stava allora?

    Citazione Originariamente Scritto da Ferruccio1

    il 2003-01-01 18:29:23

    Originally posted by "Il Ventennio"
    Caro Ferruccio, mia mamma è del "32, mio padre buon anima era del "26.
    Mio nonno paterno era Federale, del paese, è una vita (circa 38 anni) che sento racconti di tutti i generi, che sento la rabbia salire dal mio stomaco, l'unica cosa che non riesco a capire è:
    Se la situazione è questa , se la situazione è stata quella da voi raccontata con dovizia di particolari, perchè nel dopoguerra non siete riusciti a riequilibrare le cose?
    perchè adesso che al governo c'e' un partito erede diretto del vecchio partito fascista (seppur lavato a fiuggi), le cose non cambiano veramente?
    Perchè avete scaricato sulle genrazioni future il peso di riequilibrare la storia, una storia pesante, lacerante, con ferite ancora vive?
    perchè non ostante ancora nel 1960 , su 62 questori, 60 erano transitati dal vecchio partito fascista, e tutto l'apparato dello stato era rappresentato da funzionari che avevano lavorato per il regime, in Italia, non si è riuscito a combinare nulla di buono , che non 50 di DC e PCI?
    Perchè?
    Quanti perchè a cui non c'e' risposta?
    Perchè non avete preso le armi nel dopoguerra?
    perchè avete lasciato proliferare, il partito comunista e tutte le sue storture?
    Troppe domande?
    Con sincera ammirazione, ti auguro Buon Anno!
    -Un erede dei ballila-
    Nel 1945 in un clima che per quanto si tenti ma e' impossibile
    descrivere fu fondato da pochi coraggiosi il MSI e subito i comunisti ne accopparono qualcuno.

    Oramai comuqnue la borghesia italiana si era messa nelle braccia della DC e del resto trattavasi di una borghesia che con il 25 Luglio aveva cambiata casacca e che dal 43 al 45 nella sostanza
    si era messa dalla parte del futuro vincitore.Era ed e' una borghesia di serie b o addirittura c.

    La Patria ormai non esisteva piu'.Per alcuni la patria era l'Unione
    Sovietica per altri il Vaticano per altri l'America.Tutte le forze
    antinazionali si erano trovate padrone del vapore e vedevano il potere come il miglior mezzo per arricchirsi.Dai comunisti ai lDC etc.

    No.Non penso che abbiamo da rimproverarci gran che.Quando
    poi gli altri nel 1972 paventarono un nostro successo ce ne fecero di tutti i colori.Pensa a quanti morti il MSI dovette annoverare tra le sue fila.Arriovarono financo a provocare la scissione di Democrazia Nazionale.Furono anni nei quali il massimo che si potyeva fare era quello di sopravvivere.Siamo sopravvissuti ma poi e' arrivata Fiuggi e dei rinnegati ci hanno regalato un'altro 25 Luglio-

    Tieni poi presente che il PC era funzionale alla DC e viceversa.
    Resta comunque il fatto che la borghesia italiana come ho detto aveva trovato chi era consono ai suoi interessi materiali.La
    guerra fredda fece il resto e consenti alla classe politica italiana di
    usare detta guerra fredda per camuffare tutta una situazione.La guerra fredda fece tanto comodo a tanti !

    Che sia Franza o che sia Spagna basta che se magna !

    Eterno motto italico !


    Un saluto e buon anno !

    Ma ricordati sempre Ramelli. Pedenovi, Mantaks, i fratelli Mattei.
    etc.etc.E rocordiamo sempre Giorgio Pisano' l'indimenticablie
    Giorgio Pisano'.Comabbate quasi solo contro tuttoe contro tutti.
    Ricordiamo Reggio Calabria 1970 forse la sola vera occasione persa da noi.Ma anche la' vi fu chi, a Roma,saboto'.
    .,.,-.--

  9. #129
    email non funzionante
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    Predefinito Rif: "Ero un Balilla". Come si stava allora?

    Citazione Originariamente Scritto da Tomàs de Torquemada

    il 2003-01-02 1511

    Re: ERO UN BALILLA - 1956

    Originally posted by Ferruccio
    FINISCE COSI' LA SERIE ERO UN BALILLA CHE HO SCRITTO VOLENTIERI SOPRATUTTO PER I GIOVANI NELLA SPERANZA CHE SERVA A FAR LORO CAPITRE UN PERIODO DI STORIA NAZIONALE CHE MOLTI HANNO LORO INSERGNATO IN MANIERA NON OBIETTIVA.

    PREGO TOMAS DI LASCIARE ANCORA IN ESSERE " ERO UN BALILLA " SIA PERCHE' LO POSSANO ANCORA LEGEGRE PERE UN POCO DI TEMPO SIA PERCHE' POTREBBE VENIRMI IN MENTE ANCORA QUALCHE COSDA DI SIGNIFICATIVO.

    INOLTRE VORREI PROVVEDETRE A RILEGGERE IL TUTTO APPORTANDO CORREZIONI VARIE DEGLI ERRORI DI SCRITTURA CHE POSSO AVERE FATTO E SPECIE ERRORI DI BATTUTA CHE POI NON HO VISTO E COMUNQUE LO PREGO DI DARMI AVVISO
    QUANDO ELIMINERA' " ERO UN BALILLA ".VORREI VERAMENTE
    RIFINITE BENE IL MIO LAVORETTO NEL QUALE CI HO MESSO
    VERAMENTE IL CUORE.

    ED ORA BUON ANNO A TUTTI !


    FERRUCCIO EX BALILLA CLASSE 1931
    .

    Ti ringrazio, carissimo Ferruccio, per l'inestimabile corpus di ricordi che hai voluto donarci...

    Mi onorerò di lasciare in rilievo ancora per molto tempo questo thread, senz'altro il più pregevole del forum, e potrai dunque integrarlo e sistemarlo a tuo piacimento... Anzi, per quel che riguarda gli errori di battitura, se vuoi potrei aiutarti io nelle correzioni, visto che ho la facoltà tecnica di aprire e modificare i messaggi... Fammi sapere...

    Ciao.
    ....

  10. #130
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    Predefinito Rif: "Ero un Balilla". Come si stava allora?

    Citazione Originariamente Scritto da Siddharta Visualizza Messaggio
    ....
    Sto scrivendo il seguito di ERO UN BALILLA. Il titolo sara':

    UN BALILLA..........................................D OPO !

    1948-2010
    Viaggio nel dopoguerra infinito.


    Quando e se uscira' Vi avvisero'.

 

 
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