il 2002-12-26 11:20

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ERO UN BALILLA - NATALI DI GUERRA
Ieri Natale 2002 non ho potuto non ricordare i Natali di guerra il
cui ricordo e' ancora tanto vivo in me sia perche' sono i Natali
della mia infanzia e puberta' sia perche' furono Natali piuttosto speciali.Permettemi allora una piccola divagazione e di rimandarte l'ultimo messaggio della serie ERO UN BALILLA:
Furono Natali sui quali pesaava una situazione nazionale e
sociale sempre piu' pesante a causa della guerra che con il passare degli anni andava sempre peggio.Particolarmente grami io Natali 43 e 44.
Per chi non ha vissuto quei tempi penso riesca ben difficile immaginare un Natale senza luci decorative pev le strade,anzi
senza neppure l'illuiminazione pubblica e magari anche con il coprifuoco dalle 19 alle 6 del mattino.Niente vetrine addobbate
niente regali sfiziosi.Niente rumore di traffico salvo i tram.
Gli spettacoli ed i cinema finivano un'ora prima del coprifuoco.
La gente regalava libri che la lettura era tornata in gran voga dato che la casa ( chi ce l'aveva ancora ) era il luogo dove la gente passava le serate.
Con tutto questo nel Natle del 4o ebbi in regalo una bicicletta da ragazzo marca VELOX e nel 41 l'Enciclopedia dei Ragazzi edita da
Mondadori enciclopedia che mi sara' molto utile per anni e anni.
Era molto comune il regalare ai ragazzi i soldatini con i quali poi si
combattevano accanite battaglie che duravano ore e ore.Nessuno voleva usare i soldatini tedeschi.
Il Natale acquisto' poi per me ancora maggior valore quando stavo in Collegio a Clusone che molte volte appariva piu' come un piccolo campo di concentramento che non Istituto per ragazzi.
E' un fatto comunque che l'atmosfera Nataliziaera molto sentita ed
era sempre con grandf emozione che entravo nela nostra sala
da pranzo con camino acceso.Il resto della casa non era riscaldato e per i letti si suppliv con le boules dell'acqua xcalda.
La situazione generale portava a sentire ben di piu' di oggi il valore della famiglie e dei suoi valori.Intorno c'era buio gelo e
sopratutto tanta tragedia ma la casa ed in particolare la sala da
pranzo era sentita come in rifugio.Era come una zattera di salvataggio in mezzo alla tempesta.I Natali di oggi sono solo un pallido ricordo di quelli di allora in questo senso.Il consumismpo non si sapoeva neppure cosa fosse.
Il pranzo di Natale a Milano era tradizione cominciasse alle sei del pomeriggio.Ricordo che nel 44 andammo ad assistere ad uno spettacolo di marionette dei Fratelki Colla al Tetaro Gerolamo.A
Natale davano sempre I NANI BURLOLNI seguiti da una farsa con Gerolamo maschera piemontese.Fummo interrotti da un allarrmea
aereo ma non ci furono aerri sopra di noi.Poi a casa e piedi.
Molto drammatico fu il Natale del 1943 con una Milano
semi distrutta dai bormbardamenti e con l'inzioi della guerra civile
che a Milano ebbe inziio il 18 Diuecmbre con l'uccisione del federale Aldo Resegio colpito da sicari alle spalle in via Fratelli Bronzetti mentre e si accingeva a prendere il tram per andare in
ufficio.Segui' una rappresaglia fascista:quello che i comunisti volevano per avvelenare l'atmosfera.Avevamo peersa la testa ammise pubblicamente Giorgio Pisano tanti anni dopo !
Le donne di casa cercavano nel menuì' di attenersi alla tradizione e mia mamma faceva il panettone da sola..Immancabilki i ravioli a mezza luna.Diversa roba proveniva o come ho detto da un mio nonno che ce la portava in biciletta da Lodi oppure dal mercato nero.Le paste per esempio erano arruvate a bel 50 lire ognuna e
non erano i soldi di adesso.Un cannolo era ambitissimo la pasta
per eccellenza !
Anche il Natale del 42 comport0' una atmosfera molto cupa a causa del bomnbardamento di fine Ottobre su Milano con
distruzione delle case di piazzale Tricolore circa 1500 metri da
casa nostra e che a casa nostra non di dovevano lamentare perdite o assenze per motvii bellici ma provate ad iommaginare
quale atmosfera nelle case dove si lamentavao o caduti in guerra o feriti e mutilati oppure internati fuori dai confini d'IUtalia o magari in progione o rifugiati sulle montagne o chi sa' dove.
Mai piu' riprovai l'èatmosfera struggente di quei Natali di Guerra
con i messagi radiofonici dai soldato al fronte e le notizie dare a
loro dai famigliari ed i bollettini di guerra letti neglm orari del Giornale Radio delle 13 e delle ore 20.Nei locali poubblci gli avventoroi dovevano ascoltarli stando in piedi in silenzio cosa che non avveniva nella famiglie.Pensatre che allora la Radio era TUTTO ed era l'intrattenimento piu' diffuso.Molto i concerti di musica sinfonica e le commedire recitare anche da attori di grido.
Nei cinema davano spesso film tedeschi ma molti anche i film italiani come ad esempio il film anticomunista Addio Kira ! oppure La Nave Bianca di Renzo Rosselliinio. Alfa Tau , Uomini sul fondo,
Giarabub, etc.Tutti film molto dignitosi e dove si notave l'assenza di odio per il nemico.Era film di guerra da di ben limitata propaganda.Quaale differenza con i film di guerra americani.Con i tedeschi efd i gaipponesi sermpre cattivi ed imbecillie lolro gli americani semra brfavi e buoni.Oggo come oggi non li presentano
è piu' tanto fanno schifo e tanto sannno di smaccata propaganda.
Tra quelli tedeschi ricordo il film Suss l'Ebreo, film di propaganda antisemita.In genere poco imoegnati i film italiani del 44 che
venkvano fatti non piu' a Cinecitta bensi a Venezia.
I Natali di guerra restano comunque nella mia memoria come i
momenti nei quali maggiormante ho sentiti forti i vincoli famigliari
che la FAMIGLIA era in quei momenti il rifugio e la difesa di tutti.La famiglia era come una fortezza inespugnabile dalle brutture e
dagli odi del momento.Un'oasi n di oace e concordia in mezzo aklla bufera di quei giorni.,, in mezzo a tante rovine, in mezzo a tanta poverta' anzi a tanta miseria.Sempre mangiammo a casa e mai usufruimmo delle Mense Comnunali che a poche lire sfamavano una quantita' di persone e dove si potevano ottenere anche pasti da asporto.
Quelle mense furono uno dei tanti misconiosciuti sforzi sociali
della RSI ed il loro fuunzionamento costo' la vita a diecine di ! repubblichini " nell'opera di reperimento delle derate il che avveniva sotto gli incessanti attacchi dei caccia alleati che spadonreggiavano nei cieli del Nord Italia e che spravano a tutto quanti si muovesse , anche ai ciclist singoli.
Poi finalmente la pace e quello dfel 45 resto' pure lui un Natale
molto povero ma la guerra era finita e con essa tutti gli incubi che avevano contraddistinto l'asmosfera dei Natali 40-41-43-43
e 44. Anche se il pane resto quello nero per altri due anni.
Scusate la divagazione mentre si avvicina il capitolo finale.
SEGUE
Buone feste a tutti e speriamo che il prossimo Ntale sia migliore dio questo che e' quasi un Natale di guerra anche questo
Ma la mia generazione come ho dfetto ha conosciuto " QUEI NATALI ".Le generazioni di oggi dubito che possano accetare la caduta del livello di vita che si prpsèetta per i futuro !
Tornero'al Guzzino ? Chi vivra' vedra !
Ferruccio classe 1931.