allenamento.
ma io non contesto il principio che è ovvio.
ne contesto la redistribuzione del benessere creato dal principio stesso.
cosa che NON è avvenuta in quel contesto.
in primis (e rispondo a hermes) perchè la produzione era rivolta in massima parte all'estero e quindi l'operaio non era un mercato rilevante e quindi se ne fottevano se NON era in grado di comprare il prodotto da loro stessi creato
e in secondo luogo perchè a causa dell'enorme massa di manodopera disponibile esisteva un surplus di manodopera tale da permettere un salario bassissimo. anzi la scelta ricadeva su figure (bambini e donne) che garantivano un valore aggiunto che era la docilità.
e ripeto che questo andazzo di fatto dura fino a che interviene la legge. prima garantendo la possibilità di associarsi e poi attraverso l'introduzione di limiti di orario e successivamente di età
altrimenti l'andazzo sarebbe continuato





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