



Pure una semplice strategia aziendale per mettere fuori i sindacati, dimostrando non l'inutilità ma la dannosità di quest'ultimi, viene adottato dai neokeynesiani per le loro strampalate teorie. Come se le auto fossero composte da solo lavoro oltre l'assurdità che un incremento dei salari rimanesse confinato in capacità di spesa ai limiti aziendali.
Poi si lamentano dei politici, con un popolino così.
I vincenti hanno sempre una soluzione ad ogni problema, i no(n)euro hanno sempre una scusa.




Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)


La catena di montaggio necessita di gente brava, sveglia e motivata. I salari più alti servono ad attrarre i lavoratori migliori e spingerli a lavorare bene (altrimenti là fuori c'è l'inferno).
Ford vendette quasi venti milioni di unità del modello T. Pensare che vendere l'auto ai suoi operai fosse una esplicita strategia aziendale e che possa funzionare è da "ingenui" (non mi va di usare epitoti più insultanti).
Ultima modifica di Feliks; 04-02-13 alle 21:16








Credo che la mia insegnante di economia (del liceo) fosse berlusconiana, ma amava keynes e ci raccontava (considera gli anni) che stavamo facendo l'unione europea per proteggerci dalla globalizzazione e creare una zona felice. Insomma ci sono buone possibilità fosse Betelguise.
Ultima modifica di giacomo; 04-02-13 alle 21:22


Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)