E all'aumentare delle regole aumenta la disoccupazione (soprattutto quella giovanile) perché? perché grazie alle regole conviene (o è obbligatorio) tenere chi è già assunto. Altrimenti a logica in molti lavori dovrebbero trovare lavoro come il pane i ventenni e perderlo i sessantenni. Questa è una constatazione della realtà e mi fa incazzare lo slogan dei sindacati: bisogna combattere la disoccupazione giovanile, ammettano che la botte piena e la moglie ubriaca non è possibile. Poi c'è una differenza enorme, come impatto sull'economia, tra obbligare a tenere certe regole di sicurezza, oppure limitare ad una certa quantità le ore massime rispetto a imporre i contratti nazionali (come se Milano e Caltanissetta fossero uguali) oppure togliere la minima flessibilità (salvo poi farla rientrare dalla finestra con contratti a termine e simili)





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