

Ultima modifica di ConteMax; 04-02-13 alle 05:42




La Rivoluzione è una cosa seria, non è una congiura di palazzo e non è
nemmeno un mutamento di ministeri o l'ascesa di un partito che soppianti un altro partito.




Guarda, sono stato in vacanza in una ex colonia italiana in Grecia, Coo, nel Dodecaneso.
I dodecanesiani hanno un buon atteggiamento verso gli italiani. L'italiano è conosciuto un pò dappertutto, anche in posti non turistici. I monumenti costruiti negli anni '20 e '30 (già prima del fascismo) sono tenuti in gran considerazione. Ma schifano i tedeschi e i francesi e hanno un pessimo ricordo della guerra, col suo carico di stragi naziste e di carestia.
A Coo 103 soldati italiani, prigionieri, furono ammazzati a sangue freddo, a battaglia finita, dai nazisti, il 6 ottobre 1943. Quasi nessuno di loro volle aderire alla RSI e chi lo fece fu solo per paura della morte. Furono portati in una palude, vigliaccamente dicendo loro che sarebbero stati trasferiti in Germania. Alcuni dei loro corpi giacciono ancora in quella palude.
Il principale responsabile della strage fu processato e impiccato dai greci.
Le isole dell'Egeo sono orientate politicamente a destra, anche a causa dell'immigrazione illegale proveniente dalla Turchia. Ma il fascismo è dovunque considerato una fogna da evitare. Anche dai nazionalisti greci.
E nella fogna torneranno anche questi di Alba dorata, che sfruttano solo la fame dei greci.
Eccidio di Coo - Wikipedia
Ultima modifica di ConteMax; 04-02-13 alle 07:16


Quando una destra italiana è stratta tra il neofascismo, l'asservimento a Berlusconi e l'ossequio ai preti che vuoi che ne esca fuori?
Il fallimento, ovviamente. Grillo ha consumato anche gli ultimi spazi elettorali dell'estrema destra.
Storace, dopo i miliardi di debiti lasciati in Regione Lazio, fa solo fumo e niente arrosto. La Russa è passato dalle notti proibite alla stampella di un satrapo ottuagenario. Fiore fa il chierichetto più realista del papa re. Casapound manda i giovani in galera.
Ultima modifica di ConteMax; 04-02-13 alle 07:17


A parte la tua hit parade di cagate piagnone e di riesumazione di un periodo storico tristissimo, dove sarebbe questo odio contemporaneo dei nazionalisti greci verso gli Italiani?
Che schifino la strafottenza tedesca o i krukki con calzino e sandalo perchè mitomani e megalomani i primi, scassaballe e ubriaconi molesti i secondi, mi sembra solo un gesto di buon gusto ma ben lontano dalla politica.
Tra l'altro schifano mediamente pure gli inglesi, fracassoni e strafottenti, però durante la guerra ci erano alleati.
Quindi il tuo ragionamento è , tanto per cambiare, una minchiata.
Preferisco di no.




Il nazionalismo greco è fortemente antiitaliano, a causa del colonialismo (Dodecaneso), ma soprattutto a causa dell'invasione della Grecia nel 1940 e dell'alleanza coi tedeschi nazisti.
Tra l'altro proprio nel Dodecaneso il fascismo diede pessimo ricordo di sé quando decise di "italianizzare" i greci. Fu il governatore quadrumviro De Vecchi (1936 - 1940) a rendersi protagonista di vergognosi episodi, come la proibizione per i greci di dipingere le proprie case dei tradizionali colori bianchi azzurri, solo perché ricordano la bandiera greca. Fu imposto l'italiano come unica lingua ad un popolo che era greco da 3 millenni.
Senza contare la fine che fecero gli ebrei di Rodi e Coo, sterminati quasi completamente dai nazisti, con l'appoggio dei pochi italiani che, più per paura che per altro, aderirono alla RSI.
Gli inglesi sono visti bene non solo perché assicurano un afflusso turistico consistente, ma anche perché intervennero due volte a salvare i greci, prima dal nazifascismo e poi dal comunismo nella guerra civile. Anche se per la verità nel secondo caso l'apporto determinante fu quello americano.
Viceversa tra la popolazione civile c'è un diffuso sentimento di vicinanza culturale, oltre che geografica, con gli italiani. Durante la dittatura dei Colonnelli da Patrasso migliaia di giovani si rifugiavano in Italia e si iscrivevano alle facoltà dell'Italia meridionale, in particolare a quella di ingegneria a Napoli.
Oggi le isole greche sono praticamente colonizzate dagli italiani, soprattutto quelle ioniche (Corfù in primis), ma anche il Dodecaneso. La stessa lingua italiana è compresa da buona parte della popolazione.


In effetti ogni volta che la gente va in vacanza all'estero prima da un'occhiata all'atlante storico per sapere se nei decenni o secoli passati si era stati in guerra con qualche paese.
Notevoli i turisti austriaci a Venezia in Piazza S.Marco con le mazze ferrate della I° G.M.
Vogliamo poi parlare degli inglesi che bisogna farlo proprio presente, non cessano mai di rinfacciarci l'affondamento della Queen Elizabeth ad Alessandria da parte della X° MAS?
Mi fai ricordare quella volta che sono andato in Germania e oh, devo dirlo, ero e sono ancora incazzato coi tedeschi per la storia di Arminio e il tradimento delle legioni di Varo.
Ora dato che non stai parlando di Marte ma della Grecia dove chi più chi meno ci siamo stati quasi tutti, questo presunto fastidio antitaliano lo hai percepito solo te.
Ma probabilmente perchè stai sul cazzo alle persone a prescindere dalla nazionalità.
Preferisco di no.