"Tutti gli uomini devono mangiare" non è una veritò assoluta. E' un dato di fatto. Come il fatto che la terra giri intorno al sole è una certezza, non una verità. La verità per essere tale non deve contenere presupposti, mentre le verità fisiche presuppongono che i dati della nostra esperienza elaborati dal nostro pensiero siano veri in sè. La verità assoluta pertiene al campo dell'essere umano e del pensiero, poichè esso pone da sè stesso i propri presupposti, e quindi è "ab solutus" in senso letterale.
La verità è quindi il pensiero, e dunque che la ragione umana debba associarsi per incontrare il proprio riconoscimento e che essa miri all'universalità delle proprie concezioni etiche sono verità assolute, perchè deriva filosoficamente dallo stesso pensiero razionale. E il fatto che concretamente ciò spesso non accada non inficia la validità della tesi. Alienazione è il contrario di libertà, l'uomo concreto vive nel mondo fenomenico, non nell'etere della ragione. L'uomo singolo può vivere da solo, considerare giusto sfruttare il suo simile, amare l'incesto o l'omicidio, ma ciò non toglie che egli va contro quelle leggi della ragione che sono il nostro substrato comune, e che sono verità assoluta semplicemente perchè non ne possiamo attingere altre. Senza pensiero non c'è soggetto, quindi le verità del pensiero sono assolute per il soggetto. Ed è compito della filosofia e del dialogo comune rintracciare la verità, mentre della politica trarne le concusioni pratiche.
L'uomo è un essere sociale non solo perchè deve collaborare con gli altri, ma perchè desidera che la propria comunità, che è ciò che gli da riconoscimento, rispecchi le sue idee, l'ambiente esterno quello interno. L'uomo è dotato per natura di concezioni politiche che mirano all'universalità. E quindi un uomo che vive in una società che impone leggi contrarie alla propria natura razionale, è alienato e non libero.Certamente, la collaborazione con altri esseri è inerentemente necessaria: non si può fare tutto da soli. Ma forse l'oppressione di classe non risulta dalla collaborazione degli oppressori? La vantaggiosa espropriazione dei popoli degli altri continenti non è avvenuta attraverso la cooperazione dei conquistatori? Non si è capito in che modo dalla banalità per cui l'uomo non è un atomo si dedurrebbero conclusioni antimperialistiche e anticapitalistiche.





Rispondi Citando