



Cerchiamo di non intendere oggi la Monarchia costituzionale europea come 300 anni fa.




Il conclave e' per un Papa.Ci sono Monarchie ellettive in Cambogia o Malaysia.
In Europa le Monarchie costituzionali sono ereditarie .


E' storicamente errato !!!
le monarchie sono state abbattute dalle dittature e non sono l'eredità l'una dell'altra.
L'evoluzione più corretta è :
monarchia assoluta,
monarchia costituzionale,
monarchia parlamentare,
monarchia dove il re taglia i nastri.
Dove la monarchia è caduta è perchè ci sono stati stravolgimenti violenti.
I paesi più tranquilli sono monarchici, quelli repubblicani sono stati più travagliati.
Chiaro tanti re se lo sono meritato.
E poi peggio di tutti è la democrazia populista, e tu se sai qualcosa.
Ultima modifica di dDuck; 03-09-10 alle 13:34
grazie OCCIDENTE, grazie anglo-americani, grazie Israele, grazie ucraini.
la libertà avanza ...........


si ma è una eccezione un po' stramba (il Vaticano per esempio è una monarchia elettiva). Se il capo viene eletto questo è un principio repubblicano.
comunque io critico la monarchia intesa come principio di successione dinastico del potere.
monarchia
Definizione
s. f.
1 forma istituzionale di governo in cui il potere supremo è nelle mani di un singolo, per lo più per diritto di sangue: monarchia ereditaria, elettiva; monarchia assoluta, quella in cui il sovrano esercita un potere illimitato; monarchia costituzionale, quella in cui i poteri del sovrano sono limitati dall'esistenza di un organo parlamentare elettivo; monarchia parlamentare, quella in cui la maggior parte dei poteri compete al parlamento
FONTE: http://www.garzantilinguistica.it/
Ultima modifica di QUINTO; 03-09-10 alle 13:58
Diciamo basta alla sinistra dei colpi di Stato e delle menzogne!


Sto parlando con QUINTO, che è cattolico e quindi nei suoi giudizi dev'essere influenzato dalla sua Fede.
Non intendevo certo rivolgermi a dei poveri atei anticlericali laicisti.
Sbagli.
L'Imperatore del Sacro Romano Impero Germanico, in origine, era elettivo, ossia veniva eletto dalla famiglie aristocratiche più importanti e prestigiose dell'Impero.
Ciò non toglie che egli fosse tale, cioè Imperatore, per grazia divina.
Perchè? Perchè la fonte della sovranità - di ogni sovranità - era riconosciuta in Dio.


Ultima modifica di QUINTO; 03-09-10 alle 14:00
Diciamo basta alla sinistra dei colpi di Stato e delle menzogne!


Non è un'eccezione un po' stramba. Inizialmente, al contrario, era la regola.
Il re o l'imperatore venivano eletti fra gli aristocratici più 'in vista' del tempo.
Quello che la storiografia idiota - dotata di pregiudizio antimedievale - non ha mai sottolineato è che 'ereditaria' era la 'dignitas' del nobile, ma non l'honor, che, al contrario, necessitava di essere confermato dal singolo in base al suo cursus honorum.
In tal senso, non esiste discontinuità netta fra Romanità e Medioevo, ma un semplice mutamento di forme.
In epoche successive anche l'honor divenne ereditario; in realtà si trattava non di una 'regola' fissa, ma solamente di una prassi che - da un momento all'altro - poteva venire sconfessata. Nella maggior parte dei casi, in realtà, non ve ne fu il bisogno. Il che non significa che non vi siano stati casi in cui l'honor non passò di padre in figlio per indegnità del secondo.
Paradossalmente, è la crisi più forte del Sacro Romano Impero ad aver spianato la strada ad un modello monarchico ereditario 'puro' e non vincolato ad una sorta di 'cursus honorum'.


Nella successione dinastica - sia anch'essa ereditaria 'pura' - non c'è alcunché di iniquo, dal punto di vista della dottrina cattolica.
Si tratta, al limite, di tue preferenze personali.
Il dato di fatto però è che 'monarchico' è detto lo stesso governo di Diohefico: