



sei un pò confusionario Garat.....rifletti bene quando scrivi la prossia volta.
Mi limito a rispondere, tra le cose che hai scritto, a quelle che ritengo possano avere una traccia di senso logico.
[quote/]Il tutto DOPO che a mussolini fu consentito di fare la marcetta.
Tra parentesi il Parlamento accordo la fiducia ad un governo di coalizione in cui i liberali erano COMUNQUE ancora maggioritari.[/quote]
A Mussolini fu consentito di fare la marcetta, così come ai "celti", é stato consentito di fare la marcia sul Pò in periodo repubblicano.
Se al governo i liberali erano al potere con Mussolini, ed erano maggioranza, (e comunque c'erano con popolari, nazionalisti e perfino socialisti del PSA), la trasformazione in dittatura, il listone e tutto il resto sono avvenuti grazie all'avventino dei partiti di opposizione, (eccettuato il PCI che rimase saggiamente in parlamento a prosciugare i consensi delle opposizioni aglialtri partiti avversi all'alleanza di destra).
Ciò avvenne con le regole della democrazia.
In parlamento sarebbero stati più utili i deputati. Ancor più dato che il senato del Regno era di nomina Regia ed era assolutamente monarchico.
Il governo Mussolini poteva essere rovesciato in ogni momento con le regole della democrazia.
Furono i fessi dell'opposizione a scegliere la strada della rivoluzione e della repubblica. Ecco perché ci furono la bomba contro Vittorio Emanuele III e Elena di Savoia, che costarono la vita a 20 persone, tra cui cinque bambini, e altri 20 feriti a Milano.
Ecco perché ci fu un periodo cui poi il governo fascista reagì con leggi anti terrorismo che non erano più dure di quelle adottate in epoca repubblicana dai governi "democratici e antifascisti".
[quote/]L'esercito sarebbero dovuti essere fedeli al re. Quindi il reuccio poteva serenamente fregarsene delle opinioni di queste persone e dare i suoi ordini.
Tra parentesi se questo non era sicuro della fedeltà dei suoi capi delle forze armate parte delle tue argomentazioni salta.[/quote]
Non salta niente invece.
Non si ordina di sparare sulla folla a chi ti riferisce che i suoi soldati non sparerebbero perché non sono dei criminali che sparano sulla folla che chiede durante una manifestazione politica, maggiore sicurezza pubblica, in un periodo in cui i rossi e gli imboscati avevano messo a socquadro il paese.
Per inciso, il Re non aveva chiesto informazioni se avrebbero sparato contro i fascisti, ma se sarebbero stati pronti a intervenire in caso di necessità e gli fu detto che i soldati simpatizzavano per chi chiedeva ordine e mai avrebbero sparato senza motivo.






YouTube - alberto sordi - monarchia o repubblica
Per fortuna fu Repubblica.
Altrimenti avremmo avuto in successione un pederasta, un puttaniere-biscazziere e un ballerino-fancazzista.
[I]Discorso chiuso per mancanza di prospettive per gli aspiranti conti e e mancata disponibilita' a tornare servi da parte degli attuali cittadini[/I]


Sinceramente non vedo alcun senso patrio nei post precedenti in questa discussione, si fa allusione al presunto maggiore prestigio derivante da una monarchia, ai minori presunti costi e ad altre mille presunte cose.
La monarchia di suo non crea nessuna unità, e lo sanno benissimo le millemila etnie che si sono massacrate all'interno del glorioso impero austriaco.
Senza contare il profondo senso di unità del glorioso impero inglese, o magari del glorioso impero russo o del glorioso impero spagnolo e di altri 300 gloriosi imperi i cui regnanti ovviamente avevano un gran senso patrio.
Ecco bravo, salta al caso italia quando ti fa comodo e mi raccomando scappa via appena non ti serve più.Ora si é cercato di sostituire il senso Patrio con il senso istituzionale repubblicano/resistenziale di sinistra....
E pensa che le idee base della monarchia che mi risultano immutate risalgono addirittura alla preistoria. Sarebbe un glorioso passo avanti.ma come si constata si fa una grande fatica a instillare nella gente queste insulsaggini in salsa giacobina (i giacobini risalgono addirittura al '700)...
Certo, in teoria tutto può succedere, la pratica ahimè, rende difficile il teorico e la storia è piena di casi pratici che smentiscono la teoria.Nella Monarchia Costituzionale, il Re é garante dell'equidistanza dai partiti politici, dalle forze parlamentari e si comporta da notaio.
Ma se vogliamo parlare per massimi sistemi senza badare alla realtà, io sono per l'assolutismo rivelato e illuminato di una classe elitaria per meriti pratici. Poi, ora passiamo al discuterne sulla reale praticità tenendo conto dei casi della storia..
Beh, se per dogma assumi che la monarchia è perfetta, immagino non dirai mai che ha ragione chi dice che è 'na cagata.Ergo il tuo discorso non sta in piedi.
E di grazia, da chi sarebbe educato? E magari consigliato? Non me lo dire, da esseri di pura luce e puro spirito che sovrastano equidistanti dal cielo e dalla terra e troneggiano vittoriosi sulle forze delle estremità politiche?Il re anche se fosse un idiota, sarebbe educato fin da bambino a far funzionare con equidistanza l'intera macchina.
Si può essere tutto, in fondo stiamo parlando di società ideale. :sofico:
Ah, i regnati, questi modesti e senza ambizioni personali e di ricchezza!Il presidente della repubblica, eletto da lobbies di potere, ne esprime la più sfrenata ambizione e sete di potere.
Quale favola stai leggendo ultimamente?
Immagino che ora tu stia parlando del caso italia. Ti fa comodo ma sbagli, nuovamente. Il PdR non è rappresentante di una parte, ma è il garante della costituzione che è alla base del diritto della nazione, quindi egli è, ahilui, un uomo (con annessi e connessi, mica come i precettori del sovrano di qui sopra) ma deve rendere conto sulla costituzione che è lo ripeto la base dell'unità nazionale.Ergo é rappresentante di una parte.
Dipende, ma immagino che tu abbia già deciso. Nessuno è imparziale, ma almeno lui ha qualcosa su cui si può giudicare, differentemente da un re a caso che in teoria non ha nessuna opinione su nulla, perfetta imparzialità. :sofico:Napolitano stesso, legittimamente, ha per 60 anni avuto la tessera del PCI prima e dei DS dopo in tasca. Risulta credibile a uno non di sinistra come notaio istituzionale, al pari per voi repubblicani di un Papa Re.
Ahimè, è questa la democrazia. E non cambierei la peggiore democrazia con la migliore monarchia perchè la monarchia è in virtù di un uomo, mentre la democrazia in virtù di un popolo, per la legge dei grandi numeri, è più facile che esca un buon popolo che un buon regnante.Anche nelle repubbliche dove il presidente é eletto direttamente dal popolo, il presidente sarà solo espressione di una maggioranza.
Che cazzata. Perchè dovrebbe accontentarli? Non verrebbe rieletto se fosse troppo di parte.E il mandato di sette anni, o di 4 o a seconda di quel che prevedono le repubbliche, fanno si che un presidente deve fare anche presto ad accontentare i suoi amici che lo hanno eletto.
Si, a Dio, no? :sofico::sofico::sofico::sofico::sofico::sofico::s ofico::sofico:Un re costituzionale invece non deve l'elezione a nessuno.
Beh, grande consolazione.Rimane re fino alla sua abdicazione o morte.repapelle:
O magari è un bell'acceleratore, se si insedia a 20 anni con simpatie chessò, industriali, per 50 anni farà gli interessi dell'industriale. Eh, che garanzia! Ah già, mi scordavo che i Re non hanno opinioni, solo chiacchere e distintivo.Pertanto é un freno alle sfrenate ambizioni delle parti politiche.
Un dittatore assoluto e un esercito agguerrito per sedare rivolte pubbliche costa praticamente nulla. Vuoi questo? In africa è pieno di stati così, e le spese pubbliche sono veramente basse, emigra là, terra promessa?Si comporta da notaio e generalmente costa molto meno di un presidente.
E l'esercito per sostenere le volontà della monarchia, facendo le debito proporzioni, costava 700000 volte l'esercito attuale.La stessa Monarchia Italiana, facendo le debite proporzioni, costava venti volte di meno del Quirinale repubblicano.
Che paragoni senza senso sono?
Napolitano Comunista!Questo lo sappiamo grazie a Napolitano, primo presidente ad aver parzialmente dichiarato le spese della ex sede Sabauda e dei papi, nonostante Napolitano abbia anche dichiarato di aver fatto diminuire i costi.....
Ognuno decide da solo che mondo immaginario immaginarsi.Debite considerazioni a parte.....
Io sono monarchico!






Rispondo solo a questo perché il resto è un insieme di letture distorte della storia.
Ai "celti" non è stato consentito di fare la secessione. Ai fascisti è stato consentito la fascistizzazione della nazione.
Quindi prima di fare paragoni da quattro soldi dopo aver dato del confusionario all'interlocutore ti consiglio di contare fino a dieci.
C. De Gaulle: "l'Italia non è un paese povero. E' un povero paese".


VEIII non aveva mai proclamato uno stato d'assedio. Molti liberali erano favorevoli ad un governo Mussolini,ed anzi un governo con un fascista al potere pareva l'unico possibile. I generali dissero al Re che l'esercito avrebbe ubbidito,ma che era meglio non metterlo alla prova.
Detto ciò,bisogna ammettere che vi furono errori da tutte le parti. Sbaglio il Re a non cacciare Mussolini dopo l'uccisione di Matteotti. Sbagliarono le opposizioni a fare l'Aventino. Sbagliarono i socialisti a non dare retta a Turati (che voleva collaborare col Giolitti). Sbagliarono i popolari ed i liberali a sostenere per molto tempo il Governo Mussolini.
Ciò però non pregiudica i meriti di Casa Savoia nell'Unificazione,e vi ricordo che il figlio di VEIII avrebbe incarnato alla perfezione i valori di un'Italia democratica.
Senatore Imperiale,Patrizio dell’Impero,Duca Duce di Parmula,Placentula et Guastallula,Sovrintendente agli ‘Mperial vitigni di Sangiovese,Vicecomandante del FICA.