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Re: Voci dal conclave
Citazione:
Originariamente Scritto da
Iannis
No, guarda che il vantaggio (presunto) del csx nell'uninominale nel 2006 ci sarebbe stato per la questione del voto al simbolo unico dell'ulivo che gli italiani avrebbero fatto più volentieri di quanto vari elettori non molto informati e/o militanti decdx avrebbero fatto con un simbolo unico con il nome "Berlusconi", ma non c'entrano nulla le dinamiche territoriali. Grazie al cielo c'è rappresentanza giusta degli elettori sia con l'uninominale (con collegi con più o meno gli stessi elettori) sia con il proporzionale. Anzi si era visto che per i collegi il cdx è spalmato meglio nel senso che nel 2001 aveva vinto di poco in molti collegi, e il csx aveva sprecato voti vincendo con il 60% in vari collegi nelle regioni rosse.
No, valgono entrambi i discorsi.
Vale sia il discorso del voto al simbolo unico dell'Ulivo che hai fatto tu, sia il discorso territoriale.
C'erano tre regioni in bilico per assegnare il Senato ed erano Piemonte, Lazio e Campania. Per come è distribuito il voto in queste regioni il centrodestra sapeva di essere dietro dappertutto, specie nel Lazio dove su 21 collegi era certo praticamente solo in 5 (Velletri Latina Terracina Frosinone e Cassino) e poteva sperare di beccarne al massimo 8 (vincendo Viterbo Civitavecchia e Rieti). I rimanenti non c'era storia. Invece giocandosi la carta del premio di maggioranza sui voti complessivi si metteva in condizione di essere molto più competitivo. Stesso discorso per la Campania dove in più della metà dei collegi sapeva di perdere, avendo un voto molto concentrato in aree piuttosto ristrette, vale a dire il Casertano, una parte del Salernitano e in soli 2 collegi della provincia di Napoli, per la precisione Nola e Giugliano.
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Re: Voci dal conclave
Citazione:
Originariamente Scritto da
MircoCurvaSud
Avete visto il Giro D'Italia?
CDX 33,9 CSX 33%....Euromedia...non succede ma se succede mi ubriaco pure io!
I risultati cronometrati da un famoso istituto EUROpeo sono i seguenti:
Nibali 29,3
Froome 3,1
Altri Gregari 0,6
— ASTANA 33 —
Contador 22,1
Basso 5,7
Cunego 2,7
Scarponi 1,9
Pozzovivo 0,9
Altri Gregari 0,6
— SAXO BANK 33,9 —
Questi scagnozzi destrorsi al soldo del magnaccia di Arcore faranno una
pessima figura lunedì
Ormai è chiaro che sono lì mandati dalla destra per indurre gli elettori in errore.
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Re: Voci dal conclave
Citazione:
Originariamente Scritto da
fischiailvento
No, valgono entrambi i discorsi.
Vale sia il discorso del voto al simbolo unico dell'Ulivo che hai fatto tu, sia il discorso territoriale.
C'erano tre regioni in bilico per assegnare il Senato ed erano Piemonte, Lazio e Campania. Per come è distribuito il voto in queste regioni il centrodestra sapeva di essere dietro dappertutto, specie nel Lazio dove su 21 collegi era certo praticamente solo in 5 (Velletri Latina Terracina Frosinone e Cassino) e poteva sperare di beccarne al massimo 8 (vincendo Viterbo Civitavecchia e Rieti). I rimanenti non c'era storia. Invece giocandosi la carta del premio di maggioranza sui voti complessivi si metteva in condizione di essere molto più competitivo. Stesso discorso per la Campania dove in più della metà dei collegi sapeva di perdere, avendo un voto molto concentrato in aree piuttosto ristrette, vale a dire il Casertano, una parte del Salernitano e in soli 2 collegi della provincia di Napoli, per la precisione Nola e Giugliano.
Nel 2006 il cdx avrebbe avuto con una parità ben più di 8 collegi senatoriali, ma almeno un 11-12, anche in alcuni collegi di Roma, perchè è sempre stato spalmato meglio del csx, tu forse hai in mente la situazione di quando il csx era avanti del 5-7%
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Re: Voci dal conclave
No, stai tranquillo che so quel che dico. Roma provincia l'unico possibile era quello comprendente Fiumicino.
Il discorso della spalmatura che fai tu è nazionale con la dispersione nelle regioni rosse. Ma è un'arma a doppio taglio la cosa che dici te, perchè nelle regioni rosse anche in tempi di magra per la sinistra non passava quasi uno spillo da nessuna parte (eccetto talvolta tre quattro collegi alla periferia dell'Impero, Piacenza, Grosseto, Ascoli) mentre il centrodestra con maggioranze bulgare in Veneto e Lombardia aveva sempre il problema di alcuni seggi nelle aree urbane, come diversi collegi del Milanese, il Veneziano, Padova città, oltre al Bellunese, il Polesine, il Mantovano e il collegio di Cremona.
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Re: Voci dal conclave
Citazione:
Originariamente Scritto da
grefojet
beh, roccaforte da l'idea di un'area marginale... il Piemonte, Lombardia e Veneto sono 20 milioni di abitanti... un terzo della popolazione italiana... è ovvio che debba contare per quel che è.
non sono d'accordo.
questo sistema elettorale è UNICO AL MONDO!
non c'è neppure un nome per definirlo. Una regione grande come la lombardia, deve avere un peso in proporzione uguale a quello delle altre regioni in parlamento!
non s'è mai visto in nessuna parte d'europa un senato con tutti questi seggi assegnati ad una coalizione che prende il 40% di un ventesimo del territorio.
27 seggi su 315 senatori sono l'8,5%
27 seggi sui 157 necessari per pareggiare sono più del 17% !!
se poi ci mettiamo che il corpo elettorale al senato si restringe ancora di più per limite di età, noi stiamo dando a una maggiore minoranza ristretta di lombardi in mano il destino dell'italia.
non è DEMOCRATICO!
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Re: Voci dal conclave
Citazione:
Originariamente Scritto da
fischiailvento
No, stai tranquillo che so quel che dico. Roma provincia l'unico possibile era quello comprendente Fiumicino.
Il discorso della spalmatura che fai tu è nazionale con la dispersione nelle regioni rosse. Ma è un'arma a doppio taglio la cosa che dici te, perchè nelle regioni rosse anche in tempi di magra per la sinistra non passava quasi uno spillo da nessuna parte (eccetto talvolta tre quattro collegi alla periferia dell'Impero, Piacenza, Grosseto, Ascoli) mentre il centrodestra con maggioranze bulgare in Veneto e Lombardia aveva sempre il problema di alcuni seggi nelle aree urbane, come diversi collegi del Milanese, il Veneziano, Padova città, oltre al Bellunese, il Polesine, il Mantovano e il collegio di Cremona.
Di fatto nel 2001 con solo l'1,7% il cdx ebbe 100 collegi in più, la spalmatura c'era e tra 2001 e 2006 la politica italiana fu quasi congelata, con un risultato di parità la questione si sarebbe riproposta, a Roma per esempio si dovrebbe guardare i colelgi di Roma Trieste e Roma val melaina, e quello di Guidonia
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Re: Voci dal conclave
Citazione:
Originariamente Scritto da
stefaboy
non sono d'accordo.
questo sistema elettorale è UNICO AL MONDO!
non c'è neppure un nome per definirlo. Una regione grande come la lombardia, deve avere un peso in proporzione uguale a quello delle altre regioni in parlamento!
non s'è mai visto in nessuna parte d'europa un senato con tutti questi seggi assegnati ad una coalizione che prende il 40% di un ventesimo del territorio.
27 seggi su 315 senatori sono l'8,5%
27 seggi sui 157 necessari per pareggiare sono più del 17% !!
se poi ci mettiamo che il corpo elettorale al senato si restringe ancora di più per limite di età, noi stiamo dando a una maggiore minoranza ristretta di lombardi in mano il destino dell'italia.
non è DEMOCRATICO!
Ma stai bene? La Lombardia ha 10 milioni di abitanti, un sesto della popolazione, e i seggi spettanti sono in proporzione alla popolazione. Punto.
Se il csx vince dappertutto tranne lombardia e veneto e non ci sono altri poli la maggioranza ce l'ha e anche larga, se non ha abbastanza sostegno e lascia spazio ad altri poli non è per nessun complotto.
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Re: Voci dal conclave
Ma secondo voi con quale scarto tra le due coalizioni a livello nazionale si può dire che la Lombardia possa essere in bilico o meno?
guardando i risultati delle precedenti elezioni e confrontando il dato regionale a quello nazionale:
<=5% Lombardia a cdx
5-7% risultato in bilico
>7% vince csx
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Re: Voci dal conclave
https://docs.google.com/file/d/0B7Bb...it?usp=sharing
Qui si possono vedere le distribuzioni.
Un sistema corretto dovrebbe fare in modo che il peso del voto sia uniforme.
La Lombardia è una regione nella quale il peso del voto è sottostimato, cioè il numero di senatori, rispetto agli abitanti, è più basso della media, un senatore ogni 198.044 abitanti.
La Basilicata è quella più favorita, c'è un senatore ogni 82.577 abitanti.
La più sfavorita e la Sardegna, dove c'è un senatore ogni 204.530 abitanti.
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Re: Voci dal conclave
ecco qua la distribuzione seggi su base regionale al senato:
- Abruzzo, 7 seggi: 4 alla maggioranza;
- Basilicata, 7 seggi: 4 alla maggioranza;
- Calabria, 10 seggi: 6 alla maggioranza;
- Campania, 29 seggi: 16 alla maggioranza;
- Emilia Romagna, 22 seggi:13 alla maggioranza;
- Friuli Venezia Giulia, 7 seggi: 4 alla maggioranza;
- Lazio, 28 seggi: 16 alla maggioranza;
- Liguria, 8 seggi: 5 alla maggioranza;
- Lombardia, 49 seggi: 27 alla maggioranza;
- Marche, 8 seggi: 5 alla maggioranza;
- Molise, 2 seggi: 1 alla maggioranza;
- Piemonte, 22 seggi: 13 alla maggioranza;
- Puglia, 20 seggi: 11 alla maggioranza;
- Sardegna 8 seggi: 5 alla maggioranza;
- Sicilia, 25 seggi: 14 alla maggioranza;
- Toscana, 18 seggi: 10 alla maggioranza;
- Trentino Alto Adige, 7 seggi: 4 alla maggioranza;
- Umbria, 7 seggi: 4 alla maggioranza;
- Valle d’Aosta 1 seggio;
- Veneto, 24 seggi: 14 alla maggioranza;
Circoscrizione Estero 6 seggi (altra incognita!)
se la maggioranza vince tutte le regioni, escluse le circorscrizioni estere, fanno 163 seggi.
Ciò significa che teoricamente (esclusi extraseggi, in un bipolarismo perfetto) alle opposizioni spetterebbero i rimanenti
309 (escluso l'estero) - 163 = 146 seggi
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Se SOLO LA LOMBARDIA fosse in controtendenza...
i suoi seggi si sommerebbero a quelli delle altre opposizioni e diventerebbero
146-22+27= 151!!
senza contare i seggi dell'estero