"LA COMUNE DI PARIGI"
INTRODUZIONE
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Lo scopo di questa serie di documenti è, riteniamo, chiarito completamente dal titolo che gli abbiamo dato:"per una storia dell'autonomia proletaria" è il tentativo di analizzare le esperienze più significative dal punto di vista politico, organizzativo e di lotta che il proletariato internazionale ha sviluppato in più di cent'anni di lotte contro la borghesia e il capitale.
Storia dello scontro di classe è, per noi, storia dello sviluppo dell'autonomia proletaria, storia depurata dalle mistificazioni di parte o dai misticismi ideologici: storia reale delle spinte, dei sussulti e delle contraddizioni attraverso le quali il proletariato la scoperto e riscoperto l'incompatibilità e l'inconciliabilità dei propri interessi, immediati e storici, con quelli di ogni altra classe e ceto sociale.
Nella Comune di Parigi, nello sviluppo della Prima Internazionale in tutti i paesi europei, nelle lotte operaie e sindacali dei primi anni del secolo, nella rivoluzione russa e in quella spagnola come in molti altri momenti della storia della lotta di classe, l'autonomia proletaria è sempre stata il terreno sul quale si sono scontrati i proletari rivoluzionari e i radical-borghesi, i socialdemocratici e gli stalinisti di ogni epoca e di ogni paese: la linea di demarcazione tra l'emancipazione rivoluzionaria foriera della società e dei valori comunisti e la ricaduta sotto il tallone della borghesia capitalista, scopo dell'opportunismo e della socialburocrazia.
Storicamente lo sviluppo della coscienza di classe, cioè l'acquisizione della consapevolezza del proprio ruolo storico da parte del proletariato, non è stato un processo rettilineo ma un alternarsi di impetuose avanzate e di bruschi arretramenti di fronte alla repressione borghese e al dilagare organizzato dell'opportunismo, prezioso alleato del nemico di classe.
La coscienza e l'autonomia di classe maturano unicamente nello scontro più duro e implacabile contro il capitale, la borghesia e il suo apparato: lo Stato.
Conquista dell'autonomia è il passaggio dalla rivolta istintiva e radicale all'autoriconoscimento della propria fisionomia di classe, alla ricomposizione della propria unità, alla difesa dei propri interessi contro ogni lusinga e mistificazione interclassista.
Per questo oltre un secolo di lotte proletarie, serbatoio inesauribile di esperienze organizzative (i soviet, i consigli, le collettività), di analisi e di elaborazioni, di spinte multiformi, di vittorie e di sconfitte, sono un patrimonio prezioso: un patrimonio che per diventare strumento rivoluzionario deve essere ordinato e interpretato nella sua qualità di processo di sviluppo dell'autonomia organizzata della classe.
Continua............
Viva la Comune




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urgare Parigi…Non si presenterà più una simile occasione di risanare Parigi dalla cancrena morale che la sta divorando da vent'anni. 