Primo Angelus del papa dimissionario
«La vita ci pone sempre a un bivio mai strumentalizzare Dio per il successo»
Oltre 50mila persone a San Pietro, Ratzinger accolto da un boato, applausi e striscioni e dalle urla dei fedeli. Messaggio di Benedetto XVI su twitter. «Giorni difficili, vi ringrazio per l'aiuto»
CITTA DEL VATICANO - E' stato accolto da un boato e dalle urla dei fedeli che gridavano "'Benedetto". E' cominciato così l'Angelus di Papa Ratzinger, il penultimo del suo pontificato. In tanti hanno alzato cellulari e macchine fotografiche per immortalare quello che ritengono un evento storico, «visto che è una delle ultime volte che lo vedremo» hanno detto tanti fedeli. Stamattina a San Pietro, ha detto il direttore della sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi, erano presenti oltre 50 mila persone.
Il Papa su twitter: riscoprire la fede. Nel giorno del suo penultimo Angelus, Benedetto XVI ha diffuso un nuovo messaggio su Twitter. «La Quaresima - scrive il Papa - è un tempo favorevole per riscoprire la fede in Dio come base della nostra vita e della vita della Chiesa».
Il Papa: «Vi ringrazio per l'aiuto». «Vi ringrazio tanto per il vostro orante sostegno e la vicinanza spirituale in questi giorni particolari per la Chiesa e per me» ha detto Benedetto XVI in polacco al termine dell'Angelus, salutando i pellegrini di quella lingua. «Grazie di essere venuti così numerosi! Anche questo è un segno dell'affetto e della vicinanza spirituale che mi state manifestando in questi giorni» ha poi detto in lingua italiana. Il Papa è stato ripetutamente e lungamente interrotto dagli applausi delle decine di migliaia di fedeli riuniti in Piazza San Pietro. «Grazie a tutti voi» ha detto più volte.
Decine di migliaia di fedeli si sono riuniti in Piazza San Pietro per il penultimo Angelus del pontificato prima del ritiro annunciato dal Papa per il 28 febbraio. Da stamane Via della Conciliazione è stata chiusa al traffico, mentre in tutta la zona è stato predisposto dalle forze di polizia un imponente sevizio di sicurezza. Si stima che i fedeli presenti all'Angelus a mezzogiorno fossero ben oltre i centomila. In Piazza San Pietro vi saranno anche il sindaco di Roma Gianni Alemanno, con il consiglio comunale e il gonfalone della città.
Il Papa: la Chiesa chiama a rinnovarsi e rinnegare l'egoismo. «La Chiesa, che è madre e maestra, chiama tutti i suoi membri a rinnovarsi nello spirito, a ri-orientarsi decisamente verso Dio, rinnegando l'orgoglio e l'egoismo per vivere nell'amore - ha detto Benedetto XVI - In questo Anno della fede la Quaresima è un tempo favorevole per riscoprire la fede in Dio come criterio-base della nostra vita e della vita della Chiesa. Ciò comporta sempre una lotta, un combattimento spirituale, perché lo spirito del male naturalmente si oppone alla nostra santificazione e cerca di farci deviare dalla via di Dio. Per questo, nella prima domenica di Quaresima, viene proclamato ogni anno il Vangelo delle tentazioni di Gesù nel deserto».
«Mai strumentalizzare Dio per il successo». Benedetto XVI invita a «non strumentalizzare Dio per i propri fini, dando più importanza al successo e ai beni materiali. Il tentatore è subdolo: non spinge direttamente verso il male, ma verso un falso bene, facendo credere che le vere realtà sono il potere e ciò che soddisfa i bisogni primari. In questo modo, Dio diventa secondario, si riduce a un mezzo, in definitiva diventa irreale, non conta più, svanisce. In ultima analisi, nelle tentazioni è in gioco la fede, perchè è in gioco Dio» ha aggiunto il Papa con riferimento ai brani evangelici odierni sulle tentazioni di Gesù nel deserto.
«La vita ci pone sempre a un bivio». «Nei momenti decisivi della vita - ha detto il Papa - ma, a ben vedere, in ogni momento, siamo di fronte a un bivio: vogliamo seguire l'io o Dio? L'interesse individuale oppure il vero Bene, ciò che realmente è bene?».
«Questa è l'ora della prova». «Non bisogna «avere paura di affrontare il combattimento contro lo spirito del male. L'importante è che lo facciamo con Cristo, il Vincitore» ha detto il Papa invitando a rivolgersi «alla Madre, Maria. Invochiamola con fiducia filiale nell'ora della prova, e lei ci farà sentire la potente presenza del suo Figlio divino, per respingere le tentazioni con la Parola di Cristo, e così rimettere Dio al centro della nostra vita».
«Ringrazio il sindaco di Roma e tutta l'amata città». «Saluto in particolare l'Amministrazione di Roma Capitale, guidata dal Sindaco, e con lui saluto e ringrazio tutti gli abitanti di questa amata Città» ha affermato Benedetto XVI al termine dell'Angelus. Tra le decine di migliaia di fedeli erano presenti il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, con il consiglio comunale e il gonfalone della città.
Primo Angelus del papa dimissionario «La vita ci pone sempre a un bivio mai strumentalizzare Dio per il successo» - Il Messaggero





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