Lo so, è inaffidabile, ha espulso i dissidenti per conto di Casaleggio, non ama la democrazia, non sa cos'è il dibattito. Molte volte l'ho odiato, ma il voto non è un atto razionale, checchè ne dicano i soloni.
Come tutte le cose belle della vita, il voto è un fattore emozionale.
Grillo è l'unico candidato che ha saputo emozionarmi, è l'unico che mi trasmette un'idea di passione. Ho provato a farmi piacere Ingroia, ma francamente non ce la faccio.
Quanto a Vendola, lo ammiro ma la sua posizione politica è già ora (e lo sarà ancor più dopo il voto) precaria e insostenibile sul lungo termine.
Andrò quindi a votare alla Camera il Movimento 5 Stelle per dare un forte messaggio di cambiamento e di discontinuità.




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