





Art. 29.
La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio.
Il matrimonio è ordinato sull'eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell'unità familiare.
Rileggitela tu, progressista ignorante.
p.s.: quale legge dello Stato riconosce la coppia gay come una formazione sociale in cui si svolge la personalità dell'individuo?
Ultima modifica di Giò; 23-02-13 alle 16:59
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


E tu saresti un uomo di legge?????
Povera Italia.
Maria Gabriella Luccioli, presidente della Prima sezione civile della Cassazione che ha presieduto il collegio giudicante, ha invitato ad una «lettura pacata di questa sentenza. Il bambino era già stato affidato alla madre. Già la Corte d’appello aveva bollato come ‘generica’ la difesa sostenuta dal padre che non trovava riscontro alcuno. Qui poi non e’ in ballo l’adozione per le coppie gay ma la legittimità dell’affidamento ad una mamma che vive con un’altra donna. Una sentenza assolutamente rigorosa. Mi pare che sia stato fatto tanto rumore per nulla».
Ultima modifica di Cuordy; 23-02-13 alle 17:00
"Per tutto il pensiero occidentale, ignorare il suo Medioevo significa ignorare se stesso" - Étienne Gilson
"Se commettiamo ingiustizia, Dio ci lascerà senza musica" - Cassiodoro.


Жар._.(Cucci,Russia,Irlanda)...
"Did I request thee, Maker, from my clay
To mould me Man, did I solicit thee
From darkness to promote me?"


Nessuno gli vieta di incularsi.
Ma l'art.29 della Costituzione che tu citi, riconosce la famiglia come società naturale basata sul matrimonio e non sull'inchiappettamento.
E' inutile che ti dica quale fosse l'intendimento dell'assemblea costituente nella definizione di matrimonio, visto che all'epoca di frocimonio non si parlava proprio.
Preferisco di no.


Ne ho portati tanti, ma si potrebbero riassumere così, se ti interessa.
A mio avviso lo Stato, anche alla luce della lettura attuale della Costituzione, deve risonoscere i diritti degl individui come singoli e nei luoghi dove gli stessi si completano come persone.
In altre parole deve tutelare il benessere psico - fisico delle persone.
Ovviamente sempre che questo benessere non si spieghi a detrimento altrui.
Detto questo, ci sono tutti i presupposti per riconoscere ai gay (e non agli assassini , agli stupratori , ai pedofili), gli stessi diritti degli etero.
Questo avviene in uno Stato laico.
Voi invece continuate a parlare di giusto e sbagliato secondo una morale personalissima vostra anche a proposito di comprtamenti che non determinano alcun danno sociale.
SONO STATO CHIARO^??





