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Il non uccidere si riferisce dal punto di vista biologico al proprio "gruppo", invece il significato concreto della parola "gruppo" è cambiato spesso in base alle mode filosofiche. Non a caso i nemici venivano dipinti come subumani e quindi ucciderli non soltanto era lecito ma era anche un dovere morale.
ah ecco quindi dalla misteriosa "naturalità del non uccidere" siamo già passati alla ben più sostanziale natura modaiola del chi sopprimere e chi no
E' curioso come quasi nessuno dei miei interlocutori più o meno laicisti non abbia una nozione di natura sballata.
Ma perché siete voi cattolici che utilizzate il termine natura senza specificare che per voi sarebbe la "vera" natura (controsenso e termine usato totalmente a sproposito) dell'uomo a cui ci dovremmo conformare perché lo vuole Gesù.
quella biologica per la precisione ed è il motivo per cui popolazioni lontane nel tempo e nello spazio hanno avuto un nucleo di regole morali simili(ad esempio non uccidere) mentre sul "resto" regna un certo grado di relativismo(società patriarcale/matriarcale, poligamia/monogamia, differenze nella regolamentazione del matrimonio, esistenza o no del concetto di peccato, etc.).
E qui non sono affatto d'accordo, nel senso che limitare la natura umana ad una nozione fisico-biologica è estremamente limitante e, in ultima istanza, scorretto. Ne abbiamo parlato in lungo e in largo su CR.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo"(Ger 17, 5).
Ma perché siete voi cattolici che utilizzate il termine natura senza specificare che per voi sarebbe la "vera" natura (controsenso e termine usato totalmente a sproposito) dell'uomo a cui ci dovremmo conformare perché lo vuole Gesù.
mentre mi sono assentato ha spiegato in che modo l'Essere (che ovviamente non è un tizio estraneo ma qualcosa dentro di noi) viene a tirarci per i piedi la notte?