







Si ma poi c'è questo mito che la laurea renda onniscienti, non è che se sei un genio della fisica è detto che sarai anche un buon parlamentare. Il problema è che questo paese è stato per anni con una percentuale di laureati ridicola (tuttora a livelli più bassi di altri paesi) e quindi c'è la riverenza verso il dottore, poi si arriva ad inventarsele![]()
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Il vizio insito nel capitalismo è la ineguale distribuzione della ricchezza. La virtù insita nel socialismo è la uguale distribuzione della miseria.


Il fatto è che uno quando non riesce a combinare un cazzo nella vita si guarda indietro e vede che l'ultimo accomplishment raggiunto è la laurea. Ecco il motivo di questo revival neo-snob sulla laurea quale indicatore di qualità, merito e competenze. Una roba piuttosto triste.


Poi diciamocela tutta. Dovremmo essere impressionati da una laurea a Roma Trenta?


"la Le Pen col 40% avrà incassato una grande vittoria" (Candido)
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Si questo è vero. Il problema è il laureato in filosofia vorrebbe esclusivamente insegnare e quindi non si impegna a maturare quelle competenze che invece potrebbero servigli dentro un lavoro aziendale. Ne ho un esempio in famiglia.
Comunque per curiosità mi linki un po' di questi articoli? Devo capire bene perché questi filosofi vengono cercati e per che ruoli esattamente.


Non solo, il problema è che in questo paese si è sempre premiata l'incapacità e quindi per ovviare a questo negli ultimi anni si sono inventati la scusa sociale del "rimpiazziamo tutti con i laureati". Che sostanzialmente è una ripetizione del medesimo errore del passato visto che vorrebbero buttare dentro laureati senza averne neanche valutato le competenze.


Poi nessuno parla del grande scilipoti che ha una laurea in medicina con specializzazione in ginecologia e ostetricia, questo lo chiamo razzismo
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Il vizio insito nel capitalismo è la ineguale distribuzione della ricchezza. La virtù insita nel socialismo è la uguale distribuzione della miseria.