Anche il concetto astratto della contemplazione divina é metafora, né migliore né peggiore dei giardini con fiumi di latte e miele.
É questione di linguaggio, il messaggio che dalle due metafore viene trasportato é comune.
I sufi raccontano questa storia proprio per sottolineare che il linguaggio non é il messaggio che questo trasporta.
Un po' come il dito e la luna.





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