La teoria di Olduvai (dal titolo originale World Energy Production, Population, Growth, And The Road to the Olduvai Gorge ) è stata proposta da Richard C. Duncan, ingegnere petrolifero e direttore dell'Institute on Energy and Man, che ha portato a termine nel 1989 una estesa modellizzazione riguardo l'esaurimento delle risorse petrolifere.
Tale teoria afferma che la civiltà industriale durerà per 100 anni, dal 1930 al 2030, in base alle proiezioni del rapporto tra produzione mondiale di energia e popolazione. Questa teoria fornisce un argomento moderno a supporto della catastrofe malthusiana.
Analizzando la serie storica del rapporto tra produzione di energia mondiale e popolazione mondiale, si può notare che questo ha avuto una grossa ascesa tra il 1945 e il 1970, una debole crescita tra il 1970 e il 1979 e infine una fase di stasi tra il 1979 e il 2003, che Duncan chiama "plateau di Olduvai".
La teoria di Olduvai afferma che tra il 2008 (precedentemente l'inizio del cosiddetto "precipizio di Olduvai" era stimato per il 2012) e il 2030 ci sarà un declino esponenziale dell'energia prodotta pro capite; se questo si avvererà, la popolazione mondiale diminuirà dai 6.6 miliardi di persone del 2008 ai 5 miliardi nel 2030.
Nel 2006 Duncan ha rivisto la sua teoria confermandone le previsioni e anticipando la data del "precipizio di Olduvai" di alcuni anni.




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