



Proposta seria:
elenchiamo tutte le opere letterarie in cui è nominato un mondo sotterraneo.
Naturalmente il primo è The Coming Race di Edward Bulwer-Lytton.
Poi c'è The Mound di H.P. Lovecraft.
Non è letteratura ma è un diario di viaggio Bestie uomini e dei di Ossendowski.
Mettiamoci pure Viaggio al centro della terra di Jules Verne.


Teoria della Terra cava
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Con l'espressione teoria della Terra cava ci si riferisce a diverse teorie, formulate da diversi pensatori in diverse epoche storiche, secondo cui il pianeta Terra sarebbe cavo al proprio interno. Secondo alcune di queste teorie, sotto la superficie terrestre vi sarebbero altre superfici concentriche, che potrebbero a loro volta essere abitate o abitabili.
Questa teoria fu formulata in termini scientifici a partire dal XVII secolo, e nei secoli successivi fu resa popolare da romanzi fantastici che la sfruttavano come artificio narrativo. Pur essendo ampiamente confutata dalla scienza moderna (geologia, geofisica e astrofisica) e quindi relegata alla pseudoscienza, ancora oggi la teoria della Terra cava trova un certo numero di sostenitori presso diversi fautori di tesi cospirazioniste o di fantascienza.
La teoria di Edmund Halley
Le origini antiche
La teoria di Edmund HalleySin dai tempi antichi diverse teorie hanno sostenuto l'esistenza di regni e territori sotterranei, sia come teorie relative a ipotetici veri territori sia come metafore per condizioni dello spirito (si pensi all'opera di Platone e al mito della caverna).
Alcune di queste teorie col tempo sono andate a costituire le basi per luoghi concettuali, quali l'Ade della mitologia greca, lo Svartálfaheim della mitologia nordica, lo Sheol ebraico o l'inferno cristiano.
Le teorie moderne
Edmund Halley nell'opera Philosophical Transactions of Royal Society of London (1692) propose l'idea che la Terra fosse formata da un guscio esterno spesso 800 km, con due altri gusci interni concentrici e un nocciolo interno. Questi gusci avrebbero avuto le dimensioni dei pianeti Venere, Marte e Mercurio, e sarebbero separati da atmosfera. Ogni guscio avrebbe i propri poli magnetici, e i vari gusci ruoterebbero a velocità differenti.
Halley propose questa teoria per cercare di spiegare alcuni risultati anomali ottenuti dalla bussola, per poi spingersi a teorizzare che l'atmosfera interna fosse luminescente, che i continenti interni fossero abitati e che i gas sfuggiti dai passaggi ai poli fossero la causa dell'aurora boreale.
La teoria di Eulero Mappa dell'interno del mondo, da The Goddess of Atvatabar (1892) di William BradshawGli studiosi L. Sprague de Camp e Willy Ley hanno sostenuto nel documentario Lands Beyond del 1952 che anche Eulero avrebbe proposto l'idea di una terra cava, ma senza strati multipli; in compenso, al centro della cavità vi sarebbe un sole di 1000 km di diametro, che illuminerebbe l'interno e supporterebbe una civiltà avanzata. Tuttavia, il documentario non riporta fonti attendibili e anzi, nella Lettera alla principessa tedesca[1] Eulero descrive un esperimento mentale che postula una Terra solida.
De Camp e Ley affermano inoltre che sir John Leslie avrebbe espanso l'idea di Eulero, immaginando non uno ma due soli (Plutone e Proserpina, secondo i nomi presi dal mito greco). Leslie in realtà propose la teoria della Terra cava nel 1829, nel trattato Elements of Natural Philosophy (pp. 449-453), ma non menziona soli interni.
Nel 1818 John Cleves Symmes, Jr. avanzò l'ipotesi che la Terra sia formata da un guscio cavo di 1300 km di spessore, con due cavità di 2300 km di diametro su entrambi i poli geografici. Oltre alla crosta esterna ci sarebbero quattro gusci interni, anch'essi con aperture ai poli. Symmes ottenne grande rilievo come uno dei primi e più famosi propositori della teoria della Terra Cava, e fu il primo a proporre una spedizione in cerca del foro al Polo Nord, che venne sostenuta di fronte al Congresso degli Stati Uniti da parte del senatore Richard M. Johnson il 28 gennaio 1823. Portò avanti il progetto con l'aiuto del pioniere James McBride, ma il neoeletto presidente statunitense Andrew Jackson bloccò il progetto, e Symmes morì nel 1829 poco dopo il rifiuto.
Anche Jeremiah N. Reynolds, seguace della teoria, propugnò l'organizzazione di una spedizione alla ricerca del passaggio. Reynolds arrivò ad organizzare una spedizione nell'Antartico, col supporto del presidente Adams, ma la spedizione si concluse in un disastro. Reynolds non riuscì a partecipare alla Spedizione Wilkes del 1838-1842 nonostante quell'impresa fosse in parte dovuta alla sua opera di convincimento. Reynolds non venne chiamato a partecipare perché nelle sue battaglie aveva offeso troppe persone coinvolte nel viaggio.
Nonostante Symmes non abbia mai scritto un libro su queste sue teorie, esistono diversi testi sulla sua opera: tra questi vi è il testo di McBride Symmes' Theory of Concentric Spheres (1826). Anche Reynolds nel 1827 pubblicò Remarks of Symmes' Theory Which Appeared in the American Quarterly Review. Nel 1868, il professor W.F. Lyons pubblicò The Hollow Globe, sostenendo una teoria simile a quella di Symmes ma senza accreditarlo: il figlio di J.C. Symmer, Americus Symmes, pubblicò quindi un testo per rivendicare la le origini della teoria, The Symmes' Theory of Concentric Spheres.
Nel 1873 Edward Bulwer-Lytton, scrittore politico ed esoterista, pubblicò un libro, The coming Race, in cui sosteneva che all'interno della terra si trovasse una razza di superuomini sopravvissuti a cataclismi mitologici.
Le teorie del XX secolo
La teoria arrivò fino all'inizio del XX secolo, quando William Reed, scrisse Phantom of the Poles (1906), sostenendo la teoria di una terra cava ma senza soli o secondi gusci. Reed portò a sostegno i racconti di alcuni famosi esploratori dell'epoca, tra cui Louis Bernacchi, Fridtjof Nansen, Karl Mauch, Adolphus W. Greely, Allen Henry e altri.
Sulla base di queste osservazioni, Reed sostenne l'esistenza di un grande mare di acqua dolce che si estendeva oltre quello che avrebbe dovuto essere il Polo Nord. Da questi resoconti, Reed arrivò a sostenere che i Poli non fossero mai stati in realtà scoperti, semplicemente perché non esistono: al loro posto si troverebbe un enorme buco con il passaggio al Continente Interno. Le acque marine si sarebbero riversate all'interno correndo lungo la superficie.
In seguito Marshall Gardner scrisse A Journey to the Earth's Interior (1913, in edizione ampliata nel 1920). Gardner sosteneva l'esistenza di un sole all'interno della terra, e arrivò a costruire un modello brevettato della sua idea di Terra[2]. Gardner citò Symmes, ma non Reed.
Reed e Gardner ripresero alcuni dubbi espressi dagli esploratori polari, stupiti di trovare enormi iceberg di acqua dolce e non salata. La risposta data da entrambi gli studiosi fu formulata in questi termini: gli iceberg sono d'acqua dolce perché sono formati dalle acque dei fiumi del continente interno.
Quando Robert B.Cook rinvenne negli strati glaciali i resti di mammuth perfettamente conservati, Marshall Gardner affermò non era possibile che un reperto fosse rimasto integro così a lungo, e che quelli trovati sarebbero stati i resti di creature morte di recente dopo essere sfuggite dal Continente interno.
Altri scrittori hanno sostenuto che nel territorio sotterraneo abitino creature di grande saggezza. L'Antartide, il Polo Nord, il Tibet, il Perù, e il Monte Shasta in California, USA, sono stati di volta in volta identificati come punti di ingresso a questi regni sotterranei, dove si troverebbero la città mitologica di Agarttha, o addirittura le basi degli UFO.
Le idee di Reed e Gardner vennero riprese nel 1969 nel libro The Hollow Earth, a nome di un sedicente Dr Raymond Bernard che però ignorava totalmente il lavoro di Symmes. Bernard aggiunse anche alcune idee peculiari, sostenendo che gli UFO proverrebbero dal Continente Interno, e che le nebulose ad anello proverebbero l'esistenza di mondi cavi. Un articolo di Martin Gardner rivelò che lo pseudonimo "Bernard" era usato da Walter Siegmeister, ma solo con il libro di Walter Kafton-Minkel Subterranean Worlds: 100,000 years of dragons, dwarfs, the dead, lost races & UFOs from inside the Earth nel 1989 emerse la storia di Bernard/Siegmeister.
Ispirandosi alle teorie della Terra cava sono state proposte megastrutture che ne riprendono alcune caratteristiche, come la Sfera di Dyson o il Globus Cassus.
Le presunte osservazioni
Nel corso della seconda metà del XX secolo, quando la teoria godeva di discreta notorietà ma era già stata ampiamente smentita, vennero pubblicati numerosi testi che riportavano varie versioni di questa teoria, di volta in volta integrandole con nuove "rivelazioni".
Il valore scientifico di queste pubblicazioni è praticamente nullo, e si tratta principalmente di opere a carattere pseudoscientifico o fantastico, nate sull'onda dell'ascesa alla moda della letteratura del mistero e della fantascienza.
Willis George Emerson, nell'opera Il Dio fumoso (The Smoky God - A voyage to the inner World, 1908)[3], ha riportato una storia che gli sarebbe stata riferita da un pescatore norvegese di nome Olaf Jansen, il quale avrebbe raggiunto con suo figlio e la sua barca il continente interno, dove rimasero per due anni visitando le città del regno che vi si trovava (identificato in opere successive con Agarthi) e da cui uscirono dalla parte opposta, al Polo Sud. Il padre sarebbe rimasto ucciso durante il ritorno, il figlio ricoverato come pazzo. Il resoconto sarebbe stato dato dal figlio, che dopo la dimissione dal sanatorio si sarebbe stabilito in California, e che novantenne avrebbe deciso di rendere pubblica la vicenda. Il racconto di Emerson è considerato una delle prime fonti della credenza sulle civiltà sotterranee.
Dal 1945 al 1949 la rivista pulp di fantascienza Amazing Stories sostenne l'idea di una terra cava: l'editore Ray Palmer pubblicò una serie di storie di Richard Sharpe Shaver in cui veniva presentata come realistica la storia di una razza superiore preistorica che sarebbe sopravvissuta nelle cavità della Terra. I discendenti di questa razza, noti come Dero vivrebbero nelle caverne usando macchine fantastiche abbandonate da razze antiche per tormentare coloro che vivono in superficie. In seguito alle affermazioni di Shaver, supportate solo da ipotetiche "voci", migliaia di persone scrissero al giornale affermando di sentire "voci infernali" provenienti da sottoterra. L'argomento venne ripreso anche in seguito.
Nel 1959 Francis Amadeo Giannini pubblicò Worlds beyond the Poles: Physical Continuity of the Universe,[4] in cui sosteneva che nel 1928 le spedizioni polari statunitensi avessero trovato delle terre sconosciute al di là dei poli, e che nel 1956 un'unità della Marina avesse raggiunto il continente interno. Non vi sono prove a sostegno di queste affermazioni, che senza dubbio sarebbero state riportate nei dettagliati resoconti delle spedizioni americane.
Le teorie della Terra concava
Alcuni autori invece di sostenere la teoria di un globo cavo sul cui esterno giace il mondo come lo conosciamo (teoria della Terra convessa), hanno sostenuto una teoria opposta secondo cui l'umanità vivrebbe nel lato interno, dando vita alla teoria della Terra concava.
La superficie della Terra, secondo questa teoria, somiglierebbe all'interno di una Sfera di Dyson. Anche questa teoria, come la precedente, è stata smentita dai fatti, ed in particolare dalle esplorazioni spaziali del XX secolo.
Cyrus Teed, un eccentrico studioso di New York, propose la teoria della Terra concava nel 1869, definendo questa teoria come "Cosmogonia Cellulare". Teed fondò una setta, denominata Koreshan Unity basata su questa idea, che definì Koreshanesimo. Una colonia di Koreshani venne fondata a Estero, in Florida, ed è oggi preservata come sito storico nonostante non vi siano più seguaci viventi. I Koreshani sostenevano di aver verificato sperimentalmente la concavità della curvatura terrestre usando uno strumento detto "rettilineatore" sulle coste della Florida.
Diversi autori tedeschi del XX secolo (tra cui Peter Bender, Johannes Lang, Karl Neupert, and Fritz Braun), hanno pubblicato opere in sostegno della teoria della terra concava (Hohlweltlehre). Alcuni studiosi sostengono che Hitler stesso fosse stato influenzato da queste teorie.
La teoria è oggi sostenuta da pochi. Lo studioso egiziano Mostafa A. Abdelkader ha pubblicato diverse ricerche in cui ha stilato una mappa dettagliata della Terra concava.
In un capitolo del suo libro On the Wild Side (1992), Martin Gardner ha esaminato il modello di Abdelkader: secondo Gardner, questa teoria presupporrebbe che i raggi luminosi viaggino in percorsi circolari, rallentando con l'avvicinarsi del centro della sfera dove si trova il Sole. L'energia non potrebbe raggiungere il centro della cavità, che corrisponde ad un punto a distanza inifinita dalla Terra. Gardner sottolinea che "molti matematici credono che un modello di universo capovolto, con leggi fisiche adeguatamente corrette, è empiricamente inconfutabile". Tuttavia, Gardner stesso respinge la teoria sulla base del Rasoio di Occam.
Da un punto di vista logico, è possibile applicare una trasformazione matematica al nostro sistema di coordinate in modo che l'esterno della terra diventi l'interno e viceversa: queste trasformazioni verrebbero poi compensate da adeguate modifiche alle leggi fisiche oggi note, ma si tratterebbe comunque di puri sofismi e speculazioni logiche.
Questioni scientifiche
Un essere all'interno di una Terra cava non riceverebbe una spinta gravitazionale verso la superficie: la teoria della gravitazione prevede che una persona all'interno della sfera sarebbe praticamente senza peso. Questo fatto fu dimostrato per la prima volta da Newton, il cui Teorema del guscio sferico prevede che la forza gravitazionale sia pari a zero ovunque all'interno di un guscio solido sfericamente simmetrico, indipendentemente dallo spessore del guscio.
Una debole forza gravitazionale deriverebbe dalla non perfetta sfericità della Terra, e dalla forza di marea, dovuta alla Luna. Anche la forza centrifuga contribuirebbe alla formazione di una gravità, che tuttavia alla fine all'equatore sarebbe pari a solo un trecentesimo della gravità normale.
La teoria risulta fallace anche per il fatto che una terra prevalentemente cava avrebbe una massa molto inferiore a quella sperimentalmente osservata.
Narrativa
Nel romanzo del 1741 Il viaggio sotterraneo di Niels Klim (Nicolai Klimii iter subterraneum) di Ludvig Holberg, Nicolai Klim cade in una caverna mentre l'esplorava e trascorre molti anni a vivere sia in un globo più piccolo all'interno che all'interno del guscio esterno.
Icosaméron (1788) di Giacomo Casanova è una storia di 5 volumi, 1,800 pagine, di fratello e sorella che cadono all'interno della Terra scoprendo l'utopia sotterranea dei Mégamicri, una razza di nani multicolori ed ermafroditi.
Un romanzo precursore della fantascienza dal nome Symzonia: A Voyage of Discovery di un certo "Captain Adam Seaborn" apparve alle stampe nel 1823. Esso riflette ovviamente le idee di John Cleves Symmes, Jr. e alcuni ritennero Symmes il vero autore., che è accreditato in tal modo in una recente ristampa. Altri non sono d'accordo. Alcuni ricercatori dicono che il romanzo fa una voluta satira delle idee di Symmes, e pensano di avere identificato l'autore come uno scrittore americano, Nathanial Ames, che scrisse altre opere, tra le quali una che avrebbe potuto fornire ispirazione per Moby Dick (cfr. Lang, Hans-Joachim e Benjamin Lease. "The Authorship of Symzonia: The Case for Nathanial Ames" New England Quarterly, June 1975, pag. 241-252).
Edgar Allan Poe usò l'idea per il suo romanzo Storia di Arthur Gordon Pym (The Narrative of Arthur Gordon Pym of Nantucket, 1838). Ne fece riferimento anche in Manoscritto trovato in una bottiglia (Ms. found in a bottle, 1833) e L'incomparabile avventura di un certo Hans Pfaall (The unparalleled adventure of one Hans Pfaall).
Jules Verne, che nelle proprie opere non si allontanava spesso dai limiti della plausibilità scientifica, utilizzò l'idea di una Terra cava nel suo romanzo del 1864 Viaggio al centro della Terra.
Il romanzo di James De Mille A Strange Manuscript Found in a Copper Cylinder (1888) è una satira vittoriana di una società invertita all'interno della Terra cava.
Il racconto fantastico Il dio fumoso (The Smoky God, 1908) di Willis George Emerson narra le avventure di un certo Olaf Jansen che viaggio all'interno, trovò una civiltà avanzata e se ne andò. Alcuni hanno ritenuto il romanzo un resoconto veritiero.
Edgar Rice Burroughs scrisse storie avventurose del mondo interno di Pellucidar (tra cui, ad un certo punto, la visita del suo personaggio Tarzan). Benché la superficie interna della Terra avesse una superficie ben più piccola dell'esterno, Pellucidar ha oceani in corrispondenza dei continenti sulla superficie esterna, e viceversa; in tal modo il mondo interno ha una superficie occupata da terre emerse più grande di quello esterno. È abitato da esseri umani primitivi e creature estinte sulla superficie esterna, tra cui i Mahar, creature simili a pterodattili con poteri psichici. Pellucidar presenta un sole interno che non tramonta mai, per cui gli abitanti non hanno mai sviluppato la nozione del tempo.
Altri riferimenti culturali
Nel 1965 Guido Crepax crea il personaggio di Valentina, la cui storia si intreccia perennemente con quella di Philip Rembrandt, detto Neutron, discendente meticcio dell'antico popolo dei Sotterranei o ciechi cavalieri degli abissi, ancora attivo a 20 chilometri all'interno del globo, luogo dove si svolgeranno alcune ambientazioni del fumetto, per prima ne I sotterranei, in Valentina del 1968. In realtà negli intenti di Crepax, il mezzosangue sotterraneo Philip Rembrandt sarebbe dovuto essere il protagonista della serie, inizialmente pubblicata sul periodico Linus dal maggio 1965, ma il grande successo del personaggio femminile cambiò i piani dei lavori che seguirono fin dalla terza puntata.
La Luna cava
Esiste anche una teoria riguardante la Luna, che sarebbe cava e all'interno ospiterebbe vita intelligente.
L'uso più noto di questa teoria è il romanzo di H.G. Wells I primi uomini sulla Luna (The First Men in the Moon, 1901). L'idea venne ripresa da Edgar Rice Burroughs nei racconti The Moon Maid e The Moon Men (1925) [6] (ed. it. Il popolo della Luna).
Questa orribile forza (That Hideous Strength, 1946) di C.S. Lewis è ambientato sulla Terra, ma prevede l'esistenza di una luna cava abitata dai Sulva, in cui si svolge una titanica lotta tra il Bene e il Male.
Questo sottogenere è svanito dopo la conquista lunare del 1969.
Teoria della Terra cava - Wikipedia
Ultima modifica di Tomás de Torquemada; 30-08-09 alle 00:13
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La terra è cava?
La Terra è suddivisa in diversi strati, ciascuno dei quali con proprietà chimiche e fisiche diverse. Dall'interno alla superficie, distinguiamo: il nucleo, il mantello e la crosta.
Dal punto di vista della sua composizione chimica, il pianeta è dominato dal ferro (34,6 %) e dall'ossigeno (29,5 %), seguiti dal silicio (15,2 %), dal magnesio (12,7 %) e dal nichel (2,4 %). Tutti gli altri elementi non superano il 5 %.
Il nucleo comprende il 16 % del volume del pianeta e un terzo della sua massa.
La sua struttura, pur non essendo visibile, è stata determinata a grandi linee grazie allo studio delle onde sismiche e della loro propagazione all'interno della Terra.
Questa regione si divide a sua volta in un nucleo interno fluido, dello spessore di 1230 Km circa, e un nucleo esterno solido dello spessore di 2250 Km.
Il nucleo è composto per lo più di ferro e nichel, con tracce di altri elementi più leggeri. La sua densità è compresa tra 10 e 11 e la sua temperatura può raggiungere i 7.500 oC nel centro.
Esso è sottoposto ad una pressione enorme da parte degli strati superiori: 3,6 milioni di atmosfere; per questo motivo, oltre che per l'alta temperatura, il nucleo interno si trova allo stato liquido.
fonte:.saroalioto.it
La terra è invece cava?
Fin dal passato si narrava che la terra fosse cava, lo stesso Platone affermava che:vi era un grande sovrano "che siede al centro della terra, sull'ombelico della terra; egli è il mediatore della religione per tutto il genere umano".Questa teoria non è quindi una teoria recente ma affrontata nel passato molte volte.Edmund Halley (il famoso scopritore della cometa) e Leonard Euler (1707-1783)erano sostenotori della teoria della terra cava.
Nel 1818 fu scoperto il "Buco di Symmes", il passaggio verso la terra cava dal capitano John Cleves Symmes.Nel 1870 Symmens chiese una sovvenzione al governo degli Stati Uniti per proseguire le sue ricerche ma gli fu negata infrangendo il suo sogno di dimostrare l'esistenza del "Buco di Symmes".
Il pianeta terra, secondo questa teoria, dovrebbe essere cavo, vuoto, privo di un nucleo, ed al suo interno vi sarebbero spelndide città di cristallo ricche di luce, città costruite tutt'intorno al suo centro, abitate da esseri viventi del tutto simile agli esseri umani, vi sarebbero città ma non laghi o fiumi, tutto raggruppato in un unico continente.
Il sole, al centro, illumina perennemente questo luogo è chiamato Aurora, in questo luogo non vi è la notte.
Animali a noi sconosciuti abiterebbero questo luogo.
Chi può testimoniare a favore dell'esistenza della terra cava e della popolazione "sotterranea"che vi abita sono persone che raggiungono questo luogo o tramite viaggi astrali, o tramite contatti con extraterrestri che avrebbero permesso loro di poter visitare questo luogo.
Secondo un associazione The Hollow Earth Society (la società della terra cava)la terra è realmente cava ed i seguaci di John Cleves Symmes hanno creato quseta associazione secondo la quale le immagini scatatte anche di recente dai satelliti provano l'esistenza del "Buco di Symmes".
Le prove
Una foto famosa che comproverebbe l'esistenza di questo passaggio è la seguente scattata dal satellite ESSA7:
Incredilmente rassomigliante ad un "occhio del ciclone":
In questa foto scattata sempre dal satellite ESSA7 vi sarebbe la prova, inconfutabule a favore dei sostenitori della teoria della terra cava, in cui si intravade chiaramente un ingresso semicircolare tenuto nascosto alle rotte aeree commerciali:
Nel 1947 il Contrammiraglio Richard E. Byrd della marina americana testimoniò di aver attraversato in una spedizione aerea al polo nord un luogo, un lembo di terra di 3690 chilometri, in cui la flora mutò e divenne tipicamente tropicale come la fauna, egli intravide un mammuth un probabile punto di contatto tra la terra cava e la superficie del pianeta. Byrd chiamò ciò che vide “terra incantata, al di là del mistero”.Da quel momento in poi presero forma teorie secondo le quali al polo nord vi fossero punti di contatto con l'ingresso alla terra cava tramite i quali poter entare nella città abitata dagli altri esseri umani.
Nello stomaco di mammuth sono stati ritrovati resti di vegetali di zone temperate o tropicali,(afferma Ray Palmer, direttore di Flying Saucers, rivista americana) potrebbero mammuth provenienti dalla terra cava e morti per assideramento, non animali preistorici?
Conclusioni
La terra cava esiste o è frutto della fantasia, un mito?
Fino a quando non vi saranno prove scientifiche che dimostreranno la reale esistenza della terra cava ci si potrà avvalere di teorie come le porte interdimensionali, il Buco di Symmes potrebbe essere un portale che collega due mondi paralleli, oppure potrebbe esserci lo zampino di alieni, come i grigi o i rettiliani in grado di mimetizzare questo luogo nel migliore dei modi, ma che scelgono di farlo visitare ad adotti tramite l'utilizzo delle loro astrovani aliene oppure i fortunati che sono in grado di praticare i sogni lucidi o i viaggi astrali e possono raccontare ciò che vedono in questi ed altri luoghi o più semplicemente è una realtà a noi sconosciuta come tante altre.
Vi sono testimonianze di persone capitate nella terra cava precipitando con aerei o imbattendosi in essa con navi.
Molte popolazioni nelle loro leggende, che si dice abbiano sempre un fondo di verità, narrano che nel sottosuolo abiterebbero gli abitanti del piccolo popolo e sempre secondo una leggenda sud americana si narra di Eldorado e le popolazioni asiatiche narrano invece di Agarthi e Shamballah, città del sottosuolo irraggiungilbili che facevano parte secondo la leggenda di due continenti:Atlantide e Mu.
Atlantide e Mu, per cause sconosciute, furono distrutte da un grande cataclisma ed i superstiti furono divisi in più gruppi abitando l'Asia, l'Europa e le Americhe, alcuni invece sarebbero scesi nelle profondità della terra, gli Eletti, dando vita ad una nuova popolazione composta da due grandi continenti Eldorado ed Agarthi.Sempre secondo la leggenda, comune a molte popolazioni, Eldorado avrebbe l'ingresso al polo sud mentre Agarthi al polo nord.
I libri
-Costantino Paglialunga Alla Scoperta della Terra Cava
El Dorado, Agartha, Shamballah. Quali storie e quante realtà si nascondono all'interno del nostro pianeta?
-Giulio Verne scrisse il famoso libro "Viaggio al centro della terra" egli nei suoi racconti narrava di opere fantascientifiche che divennero realtà come i sommergibili a parte questo viaggio che non è diventato realtà.viaggio in cui narra di un luogo dove la popolazione umana cercherà riparo in seguito ad una catastrofe in un mondo dove non c'è il buio della notte e vi sono animali che non conosciamo.
La terra cava esiste o è frutto della fantasia, un mito?
Ultima modifica di Tomás de Torquemada; 30-08-09 alle 00:16
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Agarthi
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Agarthi (detto anche Aghartta o Agartha o Agharti, "l'inaccessibile") è un regno leggendario che si troverebbe all'interno della terra, descritto nelle opere dello scrittore Willis George Emerson (1856 - 1918). La favolosa Agarthi è legata alla teoria della Terra cava ed è un soggetto popolare nell'esoterismo.
Nascita della leggenda
Agarthi è uno dei nomi più comuni usati per definire una civiltà nascosta all'interno dell'Asia centrale. È un regno mitico descritto nel tantra Kalachakra del buddhismo tibetano. È un regno separato da una cintura di alte montagne e suddiviso in otto parti che formano come un fiore a otto petali in cui vi sono settantasei regni. Kalapa è la capitale di Shambala-Agartha in cui ha sede il palazzo del sacerdote-re e questo regno è situato in India e coincidente col monte Meru o Polo Nord prima dello spostamento dell'asse terrestre, centro del mondo e terra originaria dell'umanità. Sarebbe situata in India nello stato di Orissa o vicino Benares. Il suo primo capo fu Suchandra, il capo attuale è Anirudda e il prossimo sarà Drag-po chor lo chan o Rudra chakrin, il corrucciato con la ruota. Secondo la profezia il Mahdi della tradizione islamica, discendente di Maometto, che viene definito l' "ottavo" dopo Adamo, Noé, Abramo, Mosé, Gesù, Mani e Maometto, ingaggerà la guerra mondiale per il dominio planetario e instaurerà un impero mondiale. Così facendo si scontrerà con Shambala e il suo sacerdote-re Rudra chakrin. Questi lo spazzerà via con l'aiuto delle forze soprannaturali e inizierà l'età dell'oro. Il Kalachakra tantra profetizza una guerra tra Shambala e la Mecca e parla del pericolo per il buddhismo costituito dall'islam. Ma la battaglia finale avverrà in Iran tra Kalki e il leader musulmano.
Dato che è improbabile che esistano ancora siti inesplorati (o peggio regni sotterranei) probabilmente Shambala non é che Sambhal situata nell' Uttar pradesh. Questo lo afferma il Kalki purana. Il Kulika o Kalki che la governa nascerà là e poi si trasferirà a Mathura da dove guiderà una rivoluzione spirituale e un governo mondiale.
La ripresa contemporanea del mito
La fortuna occidentale di Agarthi nasce con Ossendowsky ("Bestie, uomini e dei"), Alexandre Saint-Yves d'Alveydre ("Missione dell' India") e Guénon ("Il re del mondo"). Il terzo non fa che reinterpretare le idee dei primi due. Il primo era un viaggiatore che riferisce dei suoi tragitti in asia mentre l' altro è un occultista che pretende di avere avuto rivelazioni da un "maestro". Tutto ciò ha poco a che fare con la Shambala tibetana e indù sopra descritta ed è anche la fonte della storia del "regno sotterraneo" estranea ai testi orientali.
Una delle prime fonti del mito dei regni sotterranei è Il Dio fumoso (The Smokey God or A Voyage to the Inner World, 1908), di Willis George Emerson, pretesa autobiografia di un marinaio norvegese chiamato Olaf Jansen. Emerson racconta di come Jansen abbia navigato all'interno della Terra attraverso un'apertura presso il Polo Nord. Per due anni sarebbe vissuto con gli abitanti di questo regno il cui mondo sarebbe illuminato da un "Sole centrale fumoso". Il padre sarebbe rimasto ucciso durante il ritorno, il figlio ricoverato come pazzo. Il resoconto sarebbe stato dato dal figlio, che dopo la dimissione dal sanatorio si sarebbe stabilito in California, e che novantenne avrebbe deciso di rendere pubblica la vicenda. Malgrado nel racconto di Emerson non si faccia il nome di Agarthi, esso vi è stato associato in opere successive. Shambala "la Minore", una delle colonie di Agarthi, era la sede del governo del regno. Mentre Shambala consiste in un continente interno, le altre colonie satelliti sono degli agglomerati più piccoli situati all'interno della crosta terrestre o dentro le montagne. I cataclismi e le guerre avvenute sulla superficie spinsero il popolo di Agarthi a stabilirsi sottoterra.
Analogie
Il leggendario paradiso di Shambala ha varie analogie con altri luoghi mitici, come la Terra Proibita, la Terra delle Acque Candide, la Terra degli Spiriti Raggianti, la Terra del Fuoco Vivente, la Terra degli Dei Viventi, la Terra delle Meraviglie. Gli indù parlano di Aryavartha, terra d'origine dei Veda; i Cinesi di Hsi Tien, il Paradiso Occidentale di Hsi Wang Mu, la Madre Regale dell'Ovest; La setta cristiana russa dei vecchi credenti la chiamava Belovodye e i Kirghizi Janaidar.[senza fonte]
Influenza culturale
Il racconto di Emerson è considerato una delle prime fonti della credenza sulle civiltà sotterranee.
L'esistenza di Agarthi è stata considerata seriamente da numerosi europei, come, ad esempio per citarne alcuni, i seguaci della teosofia di Madame Blavatsky, la veggente fondatrice della Società Teosofica Internazionale, che sosteneva di essere in contatto telepatico con gli antichi "Maestri della Fratellanza Bianca", i sopravvissuti di una razza eletta vissuta tra Tibet e Nepal, i quali si sarebbero rifugiati in seguito a una spaventosa catastrofe nelle viscere della terra, dove avrebbero fondato la mitica Agarthi. Dalle dottrine esoteriche della Blavatsky trasse ispirazione, tra gli altri, anche la Società Thule, la società segreta di estrema destra che costituì il nucleo originale del Partito nazista di Hitler, benchè non abbiano mai avuto le due organizzazioni nè un contatto nè un sodalizio reciproco.
Tra gli ipotetici ingressi di Agarthi vi sono:
Deserto del Gobi, Mongolia
Polo Nord
Polo Sud
Piramide di Giza, Egitto
Monte Epomeo, isola d'Ischia, Italia
Isola di Pasqua
Agarthi - Wikipedia
Ultima modifica di Tomás de Torquemada; 30-08-09 alle 00:19
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Gli umori corrodono il marmo
Questo argomento va sempre di moda..PUTIN, BERLUSCONI E AGARTHA


Costantino Paglialunga
Alla scoperta della Terra cava
Il mito della Terra cava e dei suoi abitanti rivive in questo libro che,grazie ad un'accurata ricerca storica e scientifica,riesce a trasformare la leggenda in una meravigliosa realtà
http://it.scribd.com/doc/28746795/Al...ra-Cava#scribd
Ultima modifica di Tomás de Torquemada; 25-05-15 alle 15:18
"Tante aurore devono ancora splendere" (Ṛgveda)


Questa "mappa" mi sembra autentica come una banconota da 23 euro e sarebbe interessante sapere dove e come è "venuta alla luce"... ma tant'è...
La mappa del Terzo Reich della Terra cava
LA MAPPA DEL TERZO REICH DELLA TERRA CAVA | L'Universo Vibra
"Tante aurore devono ancora splendere" (Ṛgveda)


La tesi della studentessa tunisina: "Terra è piatta, lo dice il Corano"
Polemiche in Tunisia per il dottorato all'Università di Sfaz che voleva "rovesciare le leggi di Newton" per "proporre una nuova visione della cinematica degli oggetti conforme ai versetti del Corano"
Claudio Cartaldo
In Tunisia una studentessa universitaria ha impiegato 5 lunghi anni della sua vita accademica per cercare di dimostrare che la terra è piatta.
In barba a Newton, Copernico e Galileo. Il suo obiettivo, si legge nel documento, era quello di "rovesciare le leggi di Newton, Keplero e Einstein, vista la debolezza dei loro fondamenti e a proporre una nuova visione della cinematica degli oggetti conforme ai versetti del Corano".
Lo chiameremo sistema "coranocentrico". La tesi non è poi così lontana dalle posizioni assunte dalla Chiesa qualche secolo fa, solo che da allora sono arrivate le scuse del Papa per un errore dettato dall'incapacità di valutare le nuove scoperte scientifiche. Che si cerchi di tornare indietro nel 2017 fa sinceramente sorridere. O forse piangere. La studentessa è iscritta all'università di Ingegneria di Sfaz e avrebbe ottenuto il suo titolo di dottoranda se non fosse stato per la Rete. Sul Web, infatti, non appena si è diffusa la notizia dei suoi studi, è montata una polemica che è arrivata fino al palazzo del ministero dell'Istruzione. Si è ribellata allo studio antistorico anche e Faouzia Charfi, docente di fisica e militante molto rispettata in ambito accademico e politico.
Alla fine i membri della commissione di laurea di dottorato di Sfaz hanno preferito respingere la tesi, riconoscendo peraltro "le gravi mancanze di ordine scientifico e etico". Bocciata. Eppure qualcuno deve aver sostenuto la studentessa nel corso degli ultimi 5 anni. E infetti, al suo fianco per riesumare le teorie tolemaiche c'era il professor Jamel Touir. Per il professore "la studentessa era stata incoraggiata da alcuni ricercatori americani che le hanno inviato delle pubblicazioni della Nasa" e quindi meritava di arrivare in fondo alla tesi. Poi ha dovuto fare un passo indietro.
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Sfax